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lunedì 17 dicembre 2018

RACCOLTE & PAESAGGI — il Blog di Marco Celati

Marco Celati

MARCO CELATI vive e lavora in Valdera. Ama scrivere e dipingere e si definisce così: “Non sono un poeta, ma solo uno che scrive poesie. Non sono nemmeno uno scrittore, ma solo uno che scrive”.

La notte

di Marco Celati - venerdì 24 agosto 2018 ore 11:31

“La notte”, dipinto dell’autore

In queste notti d’estate, che una foschia cela alla vista le stelle, c’è nell’aria un odore di fieno. Un sentore come di erba tagliata, che di giorno per il caldo fermenta, ci arriva con la brezza notturna e un sapore di pioggia si sparge d’intorno, come una promessa, come un sollievo. Sto in questa notte e mi sfuggono i pensieri. Ce n’era uno sulla vita e l’amore, ma è passato come passano la vita e l’amore, lasciando di sé solo l’impressione di un sogno. Uno di quei sogni che non hanno memoria. Così sono i pensieri notturni: più della veglia assecondano il sonno. Più della presenza l’assenza, l’abbandono più della volontà. Oppure se ne stanno in un dormiveglia, al confine con la realtà, nel limbo sofferto dell’insonnia.

La notte è come un’isola, piena di sussurri e rumori. Non so se ci sia da temere. Una campana che rintocca, un’auto che passa, il treno lungo la ferrovia, due ragazzi che rincasano abbracciati, qualche ubriaco che si lamenta. E tutto che sembra immobile, ingoiato nel buio, circoscritto dal silenzio. Insetti fastidiosi mi torturano. E forse anche noi saremo insetti noiosi per qualche oscura, gigantesca divinità che soprintende, infastidita, alla vita ed al fato.

L’isola della notte si muove nel mare dell’oscurità con le strade e le piazze, i palazzi e le fabbriche, i campi ed i fiumi e avanza lenta come una nave in disarmo verso il faro lontano dell’alba. E ogni volta si lascia dietro un po’ del mio cuore e della testa, della mia anima e del corpo. Nel viaggio diuturno, dopo ogni veglia, faticosa o lieta, lungo la rotta incerta del sonno e dei sogni. Siamo tutti migranti della vita. C’è nel sudore del giorno il ristoro o l’ansia di ogni notte ed il suo respiro. Anche di questa, priva di luna e stelle, che ci offre un sentore di erbe, un desiderio di pioggia e un po’ di refrigerio nel fresco manto della sua grande ombra.

Pontedera, 18 Agosto 2018

Marco Celati

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