QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PORTOFERRAIO
Oggi 14°16° 
Domani 14°15° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
martedì 19 novembre 2019

Attualità domenica 07 aprile 2019 ore 17:45

"Questo dissalatore è un'opera inutile e dannosa"

Italo Sapere e Paola Mancuso

Nell'incontro di Portoferraio il Comitato del No, spiegando le sue motivazioni, ha fatto appello a tutti i Comuni dell'Elba per una presa di posizione



PORTOFERRAIO — "Il dissalatore di Mola è un'opera inutile e dannosa per l'Elba": questo in sintesi ciò che è stato ribadito con forza durante l'incontro pubblico, organizzato dal Comitato per la difesa di Lido e Mola, che si è svolto ieri pomeriggio nella sala congressi dell'Hotel Airone a Portoferraio.

Ad aprire l'iniziativa pubblica è stata Paola Mancuso, legale del Comitato, che ha espresso la necessità che siano le amministrazioni comunali elbane a prendere una posizione unitaria sulla questione del dissalatore e ha auspicato che dal Consiglio comunale di Capoliveri, previsto per martedì 9 Aprile possano emergere ulteriori azioni per rivedere tutto il progetto. In sala però erano presenti soltanto i rappresentanti di due Comuni dell'Elba, quelli di Porto Azzurro e di Capoliveri e i candidati a sindaco di Portoferraio, Angelo Zini e Angelo Del Mastro.

Mancuso ha inoltre sottolineato le anomalie procedurali che hanno sostenuto il progetto del dissalatore e ha informato sul fatto che Italo Sapere, presidente del Comitato, ha presentato un esposto in merito. La legale ha inoltre parlato di illegittimità delle procedure del progetto dissalatore, che dovrebbe essere realizzato da Asa spa, in quanto il progetto, trovandosi vicino ad una zona della Rete Natura 2000 (regolamentata dalla Direttiva 92/43/CEE "Habitat), non è stato sottoposto alle procedure previste in questi casi che impongono, prima di effettuare interventi, di escludere prima tutti gli effetti negativi.

Come esposto da Italo Sapere, in questo supportato dal parere di vari esperti nazionali, la costruzione di un dissalatore è l'ultima soluzione per risolvere i problemi idrici di un territorio e prima di arrivare a questo serve che siano censite tutte le risorse idriche e siano realizzati interventi per sfruttare al meglio tutte le risorse presenti sul territorio.

A questo proposito Sapere ha spiegato che lo studio commissionato da Autorità Idrica Toscana (Ait) all'Università di Siena sarebbe stato consegnato a chi ne ha fatto richiesta e i risultati avrebbero evidenziato che l'isola d'Elba è in equilibrio fra le risorse idriche presenti e il loro consumo.

Quindi questa, secondo il Comitato, sarebbe una ulteriore prova dell'inutilità della realizzazione di un dissalatore, opera che potrebbe essere evitata razionalizzando al meglio le risorse già presenti e incanalando le varie sorgenti che vanno a disperdersi in mare ma anche realizzando sistemi di recupero dell'acqua piovana.

Carlo Gasparri, con il supporto di filmati e immagini, ha spiegato che lo scarico della salamoia in mare provocherà ingenti danni alla posidonia e all'habitat marino in tutto il golfo Stella e, relativamente alle risorse idriche dell'Elba, ha sottolineato la presenza di numerose fonti e falde non utilizzate presenti in varie zone.

Inoltre, a supportare l'idea del Comitato della insufficienza del dissalatore per il bisogno idrico dell'Elba, c'è una nota del Dicembre 2017 diffusa dalla stessa Ait che dichiara che la costruzione di un dissalatore all'Elba non è garanzia di sufficiente risorse idriche per l'isola e che quindi è necessario pensare anche alla costruzione di una nuova condotta sottomarina.

“Nel primo caso, infatti, - si legge nella nota citata di Ait - il fabbisogno idrico dell’Elba sarà solo in parte soddisfatto dal dissalatore, per cui potrebbe essere utile pensare alla costruzione di una nuova condotta sottomarina. Le due opere insieme (dissalatore e nuova condotta) potranno così raggiungere la cifra di circa 160-200 l/s che garantiranno il soddisfacimento della richiesta di risorsa idropotabile (anche nei periodi di picco estivo) per la terza isola italiana” (qui l'articolo).

Durante l'incontro sono poi emersi anche i rischi legati ai residui chimici tossici, dannosi per la salute del mare e delle persone, che passando dalle fogne finirebbero in mare, con conseguente danno anche all'economia turistica dell'Elba (qui un resoconto più dettagliato sulle criticità del dissalatore).

Ora però l'attenzione è tutta rivolta al Consiglio comunale di Capoliveri di martedì prossimo, che ha come unico punto all'ordine del giorno proprio il progetto del dissalatore (qui l'articolo).

Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, - Comune nel quale dovrebbe essere realizzato l'impianto - presente ieri all'incontro a Portoferraio, ha detto: “Non ho niente da aggiungere rispetto a quanto detto in altre riunioni. Quello che ci tengo a dire è la complessità di questa procedura, una complessità fatta da una legge regionale che era un po' la vecchia legge obiettivo che aveva fatto Berlusconi e che poi fu cassata dalla Corte Costituzionale perché il governo del territorio è materia concorrente tra lo Stato e la Regione. La Regione si è fatta da sola la legge e quindi dove legifera la Regione non ha bisogno del parere dello Stato”.

“Noi martedì andremo in Consiglio comunale alle 13,30, - ha aggiunto Barbetti - faremo gli atti che riteniamo necessari per cercare di bloccare questa procedura e questo progetto. Questo, dopo aver preso coscienza di tutte le problematiche legate al dissalatore, perché ci sono anche aspetti innovativi che all'inizio non sono stati valutati. La prima scelta è del 2011. Alla luce dell'opera del Comitato sulle problematiche emerse e alla luce del principio di precauzione anche noi come Comune pensiamo di poter intervenire su questo progetto”.

A chiusura dell'incontro abbiamo però chiesto al sindaco Barbetti qualche anticipazione sull'esito del parere legale (qui l'articolo), che il Comune di Capoliveri aveva chiesto in merito alle procedure del dissalatore. Il sindaco non ha voluto anticipare quello che sarà esposto e discusso nel prossimo Consiglio comunale ma ci ha detto:

Di sicuro prenderemo una posizione forte, la massima possibile. Il parere legale era complicato, è arrivato questa mattina. Oggi abbiamo preparato insieme agli uffici una bozza di delibera da portare in Consiglio comunale perché, oltre al parere legale, anche i nostri uffici hanno preparato ulteriori osservazioni e ancora ci stanno lavorando”.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

Italo Sapere sul dissalatore all'Elba
Il sindaco di Capoliveri Barbetti su dissalatore


Tag

Bologna, rubano bancomat alle Poste e intascano un milione: 3 arresti

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità