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lunedì 17 giugno 2019

Attualità venerdì 15 marzo 2019 ore 15:40

Un fronte comune contro il dissalatore?

Nell'incontro pubblico del Comitato civico aumentano i dubbi sul dissalatore. Barbetti:“Mai stato favorevole alla realizzazione di questo dissalatore"



CAPOLIVERI — Aumentano i dubbi sull'utilità e i danni del progetto del dissalatore che dovrebbe essere realizzato nella zona di Mola e dovrebbe coinvolgere parte della spiaggia di Lido, nel Comune di Capoliveri.

Durante l'incontro, organizzato ieri pomeriggio, presso il Cinema Teatro Flamingo di Capoliveri, dal Comitato per la difesa di Lido e Mola, Italo Sapere ha illustrato i dubbi sulla realizzazione e sull'impatto del dissalatore che dovrebbe essere collocato a Mola ma le cui opere accessorie dovrebbero occupare anche circa 100 metri quadri della spiaggia di Lido.

L'incontro pubblico si è aperto con alcune testimonianze video dal convegno svoltosi nel Febbraio scorso a Roma, nel quale illustri relatori hanno discusso sulla necessità di una normativa nazionale sui dissalatori, attualmente assente, e dal quale è emerso anche un decalogo per la salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica (qui il decalogo).

Le criticità sottolineate da Italo Sapere e dal Comitato sono principalmente le seguenti:

- dubbi sulla zona scelta, che sarebbe sottoposta a rischio alluvione;

- il problema dello scarico della salamoia in mare, dannosa per l'ecosistema marino e per la posidonia, che è vitale per combattere l'erosione costiera;

- il problema degli scarichi  di prodotti chimici dannosi, il problema del rumore; 

- l'eventuale aumento del costo dell'acqua per gli utenti, su cui non ci sarebbero informazioni certe;

- il problema dell'acqua dissalata che potrebbe corrodere le varie condotte idriche dell'Elba, essendo datate, come è accaduto per il dissalatore di Ventotene (leggi l'articolo dell'incontro a Porto Azzurro).

A queste criticità sollevate dal Comitato vanno voi aggiunte le potenziali conseguenze negative, in caso di problemi, legate al turismo nella zona del Lido e quindi alle attività ad esso legate.

Il primo dubbio che però pone il Comitato riguarda la stessa decisione di costruire un dissalatore all'Elba che, secondo i calcoli fatti, anche sulla base di dati di Asa spa, non ne avrebbe bisogno. 

Su questo punto il Comitato insiste nel voler conoscere i risultati sullo studio delle risorse idriche dell'Elba commissionato all'Università di Siena da parte del gestore idrico. 

Altro aspetto su cui insiste il Comitato è quello di una maggiore attenzione per il recupero delle risorse idriche dell'Elba mediante invasi per la raccolta dell'acqua piovana e mediante una capillare sistemazione delle perdite della condotta idrica.

Secondo il Comitato inoltre il progetto di un dissalatore ad osmosi sarebbe da rivedere, prendendo in considerazione tipi di dissalatori più moderni come quelli che prevedono addirittura il riciclo della salamoia.

Paola Mancuso, consulente del Comitato, ha sottolineato il fatto che per tale opera siano state escluse da parte della Regione le due procedure della Vas (valutazione ambientale strategica) e della Via (valutazione di impatto ambientale), impedendo al governo del territorio (il Comune) di poter in qualche modo intervenire sul progetto.

Il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, presente all'incontro, ha invece sottolineato come da parte sua e del Comune di Capoliveri non ci sia stato un solo atto favorevole alla realizzazione del dissalatore. 

“Io personalmente e il Comune di Capoliveri - ha dichiarato Barbetti - non siamo mai stati favorevoli alla realizzazione di questo dissalatore e ci sono i documenti che lo dimostrano” (si veda il video allegato all'articolo).

Ruggero Barbetti e Paola Mancuso

L'opera essendo considerata di interesse pubblico è quindi stata sottoposta ad un iter diverso da altre opere.

Barbetti ha inoltre illustrato i passaggi principali e le varie procedure che si sono susseguite a partire dal 2011 per l'iter del dissalatore che non prevede l'approvazione  di una variante urbanistica da parte del Comune. Il sindaco di Capoliveri ha inoltre sottolineato che il Comune di Capoliveri non ha mai firmato l'accordo di programma per la costruzione del dissalatore, nonostante sia stato sollecitato più volte.

"L'8 Luglio 2016 - ha inoltre aggiunto Barbetti - è stata fatta una modifica alle Legge 65 del 2014, con la modifica dell'articolo 34 che ha permesso alla Regione Toscana di passare sopra al Comune di Capoliveri. Il Comune poteva solo fare delle osservazioni e le ha fatte".

Il sindaco di Capoliveri ha inoltre informato sul parere richiesto al legale Duccio Traina relativamente alle procedure per la realizzazione del dissalatore. Secondo quanto riferito da Barbetti, sarebbero già state rilevate alcune criticità nel progetto che riguardano il Piano di Protezione civile. Lo stesso sindaco ha assicurato che entro pochi giorni il Comune riceverà il parere legale sulla vicenda e lo renderà noto.

A chiusura dell'incontro, che è stato molto partecipato e che in alcuni momenti ha risentito anche dei toni della campagna elettorale da parte di alcuni cittadini in platea, si segnala che un architetto paesaggista,  presente in sala  a supporto del Comitato, ha informato sulle indicazioni fornite da  Roberto Bedini, direttore dell'Istituto di biologia ed ecologia marina di Piombino, che ha effettuato uno studio sull'impatto del dissalatore per il Comue di Ventotene. 

Secondo il biologo marino una possibile strada da percorrere sarebbe quella di uno studio preciso dell'habitat marino e sulle eventuali specie protette presenti nella zona in cui ricadrebbero gli scarichi del dissalatore. Questo potrebbe essere un modo per scongiurare la realizzazione di quel tipo di dissalatore in quella zona.

Si segnala infine che nella Legge regionale del 27 Dicembre 2018, n. 73- Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2019, nell'articolo 1 si fa riferimento alla realizzazione del dissalatore dell'Elba e si parla di un accordo di programma per l'autonomia idrica dell'Elba che dovrà essere stipulato fra la Regione Toscana, l’Autorità Idrica Toscana i Comuni dell'isola entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge. 

Nell'artico si fa inoltre riferimento alla cifra di cofinanziamento da parte della Regione Toscana di 2,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021 per la realizzazione del dissalatore, il cui costo complessivo, secondo quanto riportato nei documenti di Asa, sarebbe di 14,5 milioni di euro (leggi qui).

A proposito della firma dell'accordo di programma, prevista dalla Legge regionale, c'è da capire come agiranno tutti i sindaci elbani.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

Dissalatore a Capoliveri, parla il sindaco Barbetti


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