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Sanità, promemoria per i candidati a sindaco

Ospedale di Portoferraio

Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute scrive un "promemoria" sui problemi della sanità dell'isola Elba indirizzato ai candidati a sindaco



PORTOFERRAIO — Francesco Semeraro  del Comitato Elba Salute con una sua nota interviene per mettere a conoscenza i candidati a sindaco sulla situazione della sanità dell'isola d'Elba.

Qui di seguito pubblichiamo il testo completo di quanto affermato da Semeraro:

"Le 'cataratte' fra non molto saranno sospese per il trasferimento del medico. Uno dei migliori specialisti in endoscopie della Toscana in forza nel nostro ospedale sta pensando di lasciarci, il suo contratto a tempo determinato va a scadere e fin'ora nulla di concreto le è stato proposto. Liste di attesa croniche? No... alcune sono forse volute. Specialisti hanno manifestato all'Azienda la volontà di fare più ore di ambulatorio senza ottenere risposta.

Nell'anno 2019 andranno in pensione una dozzina tra medici e specialisti e dalle delibere e documenti Aziendali di nostro possesso, non risulta una preoccupazione mirata per lo svuotamento del nostro 'Distretto Sanitario'.

Anestesia: tre specialisti sono in procinto di lasciare il servizio nei prossimi mesi per raggiunti limiti di età: Una dottoressa lascerà il servizio per richiesto trasferimento. In forza resteranno 2 anestesisti a tempo pieno mentre un altro sta forse per arrivare. Questo stato di cose può creare seri problemi alla salute degli Elbani perché nella giornata alcune ore saranno scoperte dal doppio anestesista (il caso del quasi soffocamento di qualche mese fa non ha insegnato nulla).

Cosa verrà a fare un primario di chirurgia (sempre che venga) senza un numero sufficiente di anestesisti e senza una postazione di terapia sub intensiva e riabilitazione? Ortopedia: in piena crisi sia di personale medico insufficiente e forse non preparato al carico di lavoro che un'isola richiede, sia perché si sta usando molto spesso "la ragion di trasferimento del paziente" anche se non proprio indispensabile. OMBRE SCURE e a volte in contrasto con quanto sancito dalla legge 38 del 2010 (terapia del dolore) si verificano spesso nel servizio ortopedico di reperibilità serale, notturno e festivo.

Pronto soccorso: dal 2012 ogni 2 mesi circa ci viene reclamizzato il suo rifacimento strutturale e organizzativo con relativa nuova camera iperbarica e nuove attrezzature diagnostiche e dal 2012 , se si esclude lo spogliatoio e qualche altro intervento, tutto è rimasto uguale. Personale medico e infermieristico insufficiente al punto che il maggior carico di lavoro è sostenuto dai medici del 118. Locali fatiscenti con spazi angusti e camere di breve osservazioni inadeguate e senza ricircolo d'aria naturale, apparecchiature e macchinari tecnologicamente non all'altezza per l'unico pronto soccorso di un'isola che può contare anche 300.000 persone. Sala di attesa priva di servizi igienici.

Camera calda inesistente anche se da molti anni sono stati costruiti i piloni di sostegno. All'arrivo al pronto soccorso l'ambulanza scarica il paziente, a volte grave, senza la preventiva copertura della camera calda lasciandolo alle intemperie del momento.

Apparecchiature, macchinari e attrezzature in dotazione al nostro ospedale sono nella maggiore dei casi obsolete o di vecchia concezione.

Rianimazione e terapia sub intensiva non esistono all'Elba. Come possiamo pretendere che un primario di chirurgia faccia interventi chirurgici di una certa rilevanza?

Totem: senza una specifica ragione è stato portato via alimentando così i malumori dell'attesa al CUP.

Case della Salute: Utilissime per ridurre gli accessi al pronto soccorso. Sono state deliberate molti anni fa ma se si esclude quella di Rio Marina che è stata limitata nella sua funzionalità, le altre due Portoferraio e Campo i cui progetti anche se finanziati sono su una scrivania a prendere la polvere.

Bottega Mobile della Salute. Allestito furgone attrezzato per servizi sociali a domicilio mai usato e fatto invecchiare in un parcheggio dell'ospedale.

Foresterie e Hotel per i parenti dei pazienti in cura fuori Elba. Ricerca e contatti voluti dal D.G. Porfido per venire incontro alle spese di chi si reca fuori Elba per cura. Anche di questa direttiva non si trova traccia.

Reperibilità specialistica, otorino - oculista - urologo - più volte promessa e mai entrata in funzione. L'altra sera a un noto imprenditore gli è stato consigliato di andare a Piombino per non perdere l'occhio. Così e dopo un'ora è ritornato sull'isola, sempre a sue spese, dopo essere stato visitato e curato opportunamente dal reperibile di Villamarina.

All'Elba non ti puoi permettere di essere operato di urgenza e curato se pesi più di 140 Kg. perché non ci sono letti e attrezzature per pazienti oltre un certo peso. Un Elbano con un ginocchio a pezzi l'altro giorno se lo sono rimpallato tra ospedali per poi con atroci dolori è stato ricoverato a Pisa.

Consultorio dentro l'ospedale. E' inammissibile perché lede la privacy in particolar modo delle minorenni che si recano al consultorio forse per problemi riservati e la si fa attendere con le altre utenti in attesa di normali controlli sullo stato della gravidanza. In tutti i distretti sanitari il consultorio ha una struttura a se' sul territorio.

Ludopatia: I numeri delle persone che giocano d'azzardo all'Elba sono inverosimili e le famiglie rovinate sono un numero impressionante. Bisogna aprire un tavolo come stanno facendo gli altri Comuni Toscani. All'Elba gli utenti ludopatici in carica al SERD dell'Asl sono 10 ma il numero reale di chi ha necessità di essere curato non è certo questo.

Candidati Sindaci, ci sarebbe molto da parlare sui disabili e delle difficoltà che incontrano nella quotidianità e quando devono prendere la nave poiché molti battelli hanno l'ascensore non funzionante o adatto a chi non deambula. Così come si potrebbe parlare delle persone non autosufficienti che all'Elba sono tantissimi (nel 2016 c.a.500 persone) e molti sono a carico dei propri famigliari.

Così come è delicata la situazione delle persone in cura da effetti di demenza.

Perché abbiamo raccolto questi e altri dati e stilato questo promemoria? Perché il Sindaco è il primo responsabile della salute dei suoi concittadini anche perché la maggior parte delle persone ammalate, così come i loro famigliari, sono fragili e timorosi di chiedere di più di quello che le viene dato di cui ne avrebbero diritto.

E' a questo punto che la politica locale nella persona del Sindaco deve interagire per tutelare chi in quei momenti è debole e debilitato.

Vi segnaliamo la grande professionalità e l'elevato spirito di sacrificio del personale medico e infermieristico del nostro ospedale che in questi giorni di intemperie sono dovuti intervenire a molte emergenze gravi tra le quali svariati casi di infarto senza avere la possibilità di trasferire i pazienti perché il maltempo ha fermato il servizio dell'elisoccorso.

Il nostro personale ha trattato le emergenze e i casi di infarto (più di uno) con estrema professionalità e spirito di sacrificio con i mezzi a loro a disposizione senza mai far precipitare la situazione in attesa che migliorino le condizioni atmosferiche per poter trasferire i pazienti stabilizzati in ospedali attrezzati per la loro patologia.

Questo deve far riflettere perché come da noi segnalato se entro l'anno non si pone rimedio con opportune conferme o sostituzioni all'uscita del folto numero di personale medico, ci verrà difficile far fronte e gestire giornate di grande emergenza come in questi giorni di Pasqua".



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