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Cronaca lunedì 16 novembre 2015 ore 10:31

Scoperto giro di truffe on line, 10 denunciati

La Polizia di Stato ha smascherato dieci persone responsabili di numerose truffe ai danni di elbani: si facevano pagare e non spedivano la merce



PORTOFERRAIO — Merce promessa e mai spedita: funzionava così il sistema di truffe on line che ha colpito numerosi cittadini elbani. La Polizia di Stato ha raccolto le varie segnalazione e, al termine di un'indagine che ha varcato i confini isolani, ha identificato e denunciato alla Procura di Livorno dieci persone residenti in tutta la penisola, dalla Campania alla Sardegna, all’Umbria, alla Toscana.

Un tipo di reato, quello delle truffe on line, che colpisce particolarmente gli elbani che ricorrono sempre di più all'acquisto telematico per evitare il sovrapprezzo sulle merci dovuto all'insularità e al costo dei trasporti. Così gli ignari clienti acquistavano, o meglio tentavano di farlo, telefoni cellulari, autovetture, casette in legno, e merce di vario genere, attraverso i più noti siti di compravendita esistenti in rete. 

I prezzi apparentemente vantaggiosi erano un'esca perfetta e il timore di perdere l’affare accelerava il rilascio delle coordinate delle carte di credito ed il pertinente pagamento, con la peculiarità che il prodotto non arrivava mai a destinazione, fino alla triste scoperta di essere stati vittime di una truffa.

"La fama e la notorietà di alcuni siti non deve indurre in errore - spiegano le forze dell'ordine in una nota rilasciata qualche minuto fa - in quanto la serietà di siti famosi e di rilevanza internazionale non sempre risponde alla garanzia di chi offre oggetti da vendere. I prezzi bassi per merce di valore deve costituire un campanello d’allarme, e la trattativa telefonica o di persona va sempre privilegiata.

Rilasciare estremi di carte di credito o effettuare bonifici al buio può significare, nell’epoca contemporanea, gettare soldi al vento. In ogni caso rivolgersi alle Forze dell’Ordine in caso di situazioni sospette può evitare di cadere in tranelli a volte di cifre anche consistenti".

Luca Lunedì
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