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Attualità lunedì 01 luglio 2019 ore 14:14

Risorse culturali e difficoltà a "fare rete"

Veduta del Volterraio (foto di Massi Macii)

Le molteplici risorse storiche e culturali dell'Elba si possono valorizzare solo cambiando prospettiva e costruendo una vera "rete" sul territorio



PORTOFERRAIO — Che l'isola d'Elba e l'Arcipelago toscano siano dal punto di vista del patrimonio culturale luoghi abbondanti di risorse molte delle quali ancora da valorizzare è un fatto noto. L'importanza del patrimonio storico-culturale, prendiamo il caso dell'Elba, deriva da una storia millenaria che offre a chi sa coglierla e valorizzarla interessanti punti di vista che, uniti alla bellezza della natura, in qualche modo potrebbero ancora di più affascinare sia gli abitanti che gli ospiti. 

Lucerna romana con topino I-II sec. D.C. Museo archeologico Rio Elba

Si tratta di una storia che parte da molto lontano, dato che la più completa testimonianza di una comunità vissuta all'Elba risale addirittura al III Millennio a.C. Parliamo dei corredi funerari della Grotta di san Giuseppe, esposti nel Museo archeologico del Distretto minerario di Rio nell'Elba, che offrono una “vista” sull'Elba molto particolare, aprendo uno squarcio in quella che fu una comunità che non solo estraeva e lavorava il rame, allevava animali domestici e coltivava appezzamenti di terreno ma aveva anche scambi “oltre mare”.

Museo dei Minerali e dell'Arte mineraria, Rio Marina

Un filo conduttore connette le generazioni più lontane vissute all'Elba fino a quelle del Novecento in cui ancora le miniere erano se non l'unica, almeno la più importante fonte di economia dell'isola. E, dato che l'attività mineraria dell'Elba è cessata nel 1980, manca un lavoro complesso e di sistema che raccolga le memorie di quanti ancora in vita possono lasciarci testimonianze della vita dell'Elba ai tempi delle miniere. E forse per questo è troppo tardi perché pian pian stiamo si stanno perdendo i vecchi minatori. Certo si possono visitare le miniere con le guide, e a Capoliveri c'è anche la possibilità di trovare testimonianze viventi che accompagnano durante la visita ma a Rio questo non succede, nonostante si possano comunque visitare le miniere a cielo aperto con il trenino o in escursione con una guida.

Qualche testimonianza del passato c'è, qualcosa è stato fatto ma da singoli e manca un progetto di sistema che raccolga numerosi materiali e video da mettere a disposizione della comunità e degli ospiti non è stato fatto. C'è anche l'Archivio storico delle miniere dell'Elba, conservato presso la sede del Parco minerario a Rio Marina, ma per il momento non è consultabile al pubblico.

Miniere di Capoliveri

C'è la Gestione associata degli Archivi storici dei Comuni elbani, che, oltre al lavoro di ricerca e consultazione offre anche consulenza per la creazione di eventi e iniziative culturali ma è una struttura "temporanea" legata ad una convenzione fra i Comuni elbani periodicamente è sottoposta a verifica e riconferme e che principalmente si regge sul lavoro di una persona sola mentre avrebbe bisogno di uno staff.

Nel 2017 era stato presentato dal Comune di Rio Marina il progetto “Smart” (poi passato al Comune di Rio), progetto finanziato dalla Regione Toscana, per promuovere la nascita di un sistema museale dell'isola d'Elba e dell'Arcipelago toscano ma al momento del progetto non si hanno notizie. Non si sa che cosa è stato realizzato e, soprattutto, non si sa se sarà istituito o no un sistema di coordinamento dei musei elbani. Non ci sono comunicazioni in merito. Il problema però è che questi musei sono principalmente ad apertura stagionale. Ma se la situazione dei musei è quella che salta principalmente agli occhi, c'è poi quello del patrimonio storico e culturale legato ai luoghi, agli edifici e ai fatti, ai personaggi elbani e non solo, che hanno attraversato la storia dell'isola e in qualche modo l'hanno segnata.

Forte Falcone, Portoferraio

Se dal punto di vista della promozione verso l'esterno l'Elba è riuscita a fare squadra e a proporre il "brand" Elba, attraverso la Gestione associata del Turismo, con capofila il Comune di Capoliveri, rimane però il problema di “fare rete” sul territorio e mettere in comunicazione tutti i puzzle che compongono il variegato patrimonio storico, culturale ma anche artistico dell'Elba. Fare rete e assegnare le adeguate risorse per fare tutto ciò, almeno quelle umane.

Fare rete online e offline è la vera sfida dell'isola d'Elba. E' un percorso tutto in salita ma la determinazione di chi vive su un'isola, quando si mette all'opera non è seconda a nessuno. Le risorse ci sono, anche sul territorio, bisognerebbe provare a cambiare prospettiva e su questo è interessante leggere anche gli spunti proposti dall'archeologo e docente universitario Franco Cambi nell'articolo di oggi  L’Elba, l’Arcipelago e la Convenzione di Faro nel suo blog su QUInews  “Archeologia e futuro”.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata


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