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Raffaello Foresi, l'isola d'Elba e il British

Ritratto di Raffaello Foresi di A. Ciseri, conservato alla Pinacoteca foresiana di Portoferraio

Alcuni reperti della preistoria dell'Elba sono conservati nel celebre museo di Londra



. — Fra gli elbani che nell'Ottocento ebbero grandi passioni dobbiamo ricordare Raffaello Foresi che, nato a Portoferraio nel 1820, visse tra l'Elba e Firenze, fu un intellettuale, un patriota e un appassionato collezionista di documenti, minerali ma anche di oggetti archeologici e preistorici. Nell'arco della sua vita raccolse circa 2000 reperti archeologici fra l'isola d'Elba e le altre isole dell'Arcipelago toscano. La collezione era composta prevalentemente da strumenti da lavoro, punte di freccia in pietra, oggetti in in bronzo, spille, monili e amuleti. Il suo progetto era quello di istituire un museo multidisciplinare a Portoferraio, la cui sede avrebbe dovuto essere nella Villa dei Mulini, palazzo di proprietà comunale, un tempo residenza cittadina di Napoleone Bonaparte ed oggi museo napoleonico.

Il Museo fu inaugurato nel 1873 ma in un altra sede e purtroppo ebbe vita breve. La passione di Foresi per la ricerca lo mise in contatto con molti importanti studiosi dell'epoca e la sua collezione “antistorica” (preistorica) fu esposta a Parigi nell' Esposizione universale del 1867. Ne troviamo notizie nei resoconti dell'epoca, conservati presso la Biblioteca nazionale di Francia e nel suo scritto del 1867 “Sopra una collezione composta di oggetti antistorici trovati nelle isole dell'Arcipelago Toscano e inviata alla mostra universale di Parigi”.

Dopo la sua morte parte della collezione mineralogica e parte della collezione archeologica furono acquisite dal Museo di Storia naturale dell'Università di Firenze. Molti oggetti però andarono dispersi. Una parte significativa della Collezione archeologica Foresi oggi si trova al Museo civico archeologico del distretto minerario di Rio nell'Elba, altri reperti invece sono al Museo civico archeologico della Linguella, a Portoferraio.

Tuttavia facendo alcune ricerche nel catalogo del British Museum di Londra abbiamo scoperto che il prestigioso museo è in possesso di 47 sette schede dedicate ad alcuni reperti e gruppi di reperti del Christy Fund, che sono appartenuti alla collezione di Raffaello Foresi.

Grazie alla sua continua passione per la ricerca Foresi entrò in contatto con studiosi e collezionisti a livello internazionale fra cui anche Henry Christy.

Henry Christy era un banchiere inglese con la passione per l'antichità, per i viaggi e per la varie civiltà. Alla sua morte lasciò un'importante collezione di oggetti preistorici al British Museum. Tale collezione fu in seguito corredata di un catalogo nel quale è presente l'elenco dei donatori dai quali il collezionista aveva acquisito i vari oggetti. Fra i vari nomi c'è anche quello di Raffaello Foresi.

Grazie al catalogo on line del British Museum sappiamo che nel museo londinese sono conservate punte di freccia e altri strumenti in pietra dell'età del Bronzo provenienti dall'Isola d'Elba. Nota interessante: ci sono anche dei frammenti di punta di freccia in ossidiana. L'ossidiana, pietra vulcanica che non si trova all'Elba, è stata interpretata come elemento utile per dimostrare già in epoca preistorica contatti fra l'Isola d'Elba e altre zone. Purtroppo però attualmente gli oggetti risultano non esposti né sono disponibili le immagini.

Quando Raffaello Foresì morì nel 1876 fu ricordato anche sul Bollettino del Regio Comitato geologico d'Italia.

Raffaello Foresi- La storia naturale, e in special modo la mineralogia, hanno perduto un valente e appassionato cultore per la morte di Raffaello Foresi, avvenuta in Portoferraio nello scorso mese di Ottobre. L'isola d'Elba deve a lui la formazione di un ricco Museo mineralogico, frutto di venti anni di pazienti ricerche, che è sempre stato aperto agli studiosi e formava l'ammirazione di quanti si recavano a visitarlo. Coltivò con amore la scienza paletnologica, e raccolse ed illustrò i residui di età preistoriche non solo nella sua isola ma benanco in tutte quelle dell'arcipelago toscano. Era un uomo dotato di eccellenti qualità morali, e Portoferraio ne pianse amaramente la morte avvenuta nell'ancor fresca età di anni 56.”

A Foresi, all'isola d'Elba, è intitolato il Liceo Classico che oggi fa parte dell'Istituto superiore ISIS Foresi di Portoferraio mentre alla Pinacoteca foresiana sono conservati alcuni ritratti della famiglia tra cui anche quelli di Raffaello, a cura del pittore Antonio Ciseri.

A questo proposito, dato che è in corso il progetto SMART per l'attivazione di un Sistema museale dell'Arcipelago toscano, possiamo suggerire che nell'ambito di tale progetto - che prevede anche la creazione di un sito web- potrebbe essere interessante avviare una ricerca per una mappatura digitale dei principali musei, in Italia e nel mondo, in cui sono esposti e conservati materiali provenienti dal territorio elbano e dell'arcipelago toscano.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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