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mercoledì 16 ottobre 2019

Attualità martedì 07 maggio 2019 ore 12:14

"La Misericordia sia fuori da campagna elettorale"

Riproduzione del catafalco di Napoleone (foto da Facebook)

Il vicegovernatore della Misericordia di Portoferraio, Adriano Bracali, chiede che le polemiche elettorali non investano l'associazione



PORTOFERRAIO — Con una lettera aperta, pubblicata sulla pagina Facebook della Misericordia di Portoferraio, interviene Adriano Bracali, vicegovernatore dell'associazione che chiede che la stessa sia lasciata fuori dalla campagna elettorale di Portoferraio.

La lettera, che qui di seguito riportiamo in modo integrale, è rivolta al candidato a sindaco di Portoferraio, Luigi Lanera che aveva pubblicamente chiesto conto della mancata messa in suffragio di Napoleone a Simone Meloni, governatore della Misericordia e candidato a sindaco del Comune di Portoferraio (qui l'articolo).

"Gent. mo Sig Lanera,

a nome della Misericordia, invito Lei, come altri a lasciare fuori da questa campagna elettorale il nome della Misericordia. Primo perché Lei come altri parlate di cose di cui non conoscete il significato,secondo perché il legato, vada a vedere su internet cosa significa, risalente al 1852, con cui il Principe Demidoff impegna questa Istituzione plurisecolare a celebrare una messa in suffragio dell'anima dell'Imperatore è stato ugualmente e degnamente soddisfatto, con la solita commemorazione nella nostra Chiesa, con la partecipazione della Petite Armeé e ricordato in Duomo dal Parroco durante la Messa domenicale. 

Inoltre questa non è assolutamente una tradizione, bensì la volontà di un uomo, che ha sposato una nipote di Napoleone,che vuole che tutti gli anni sia ricordato un proprio parente, come fanno tanti quando chiedono di ricordare un proprio parente defunto facendo celebrare una messa in sua memoria. 

Il motivo per cui non è stata celebrata la funzione come ogni 5 maggio, secondo rito, come avviene dal 1852, è semplicemente perché cadendo quest'anno di domenica, non vi erano sacerdoti disponibili, visto che oramai si contano sulle dita di una mano. 

Tra le altre cose non mi sembra di averla mai vista in questi anni presenziare a tale celebrazione. Certamente nel tempo è coincisa di domenica e io, come quest'anno, mi sono occupato sempre di trovare un celebrante, tanto è vero, che quando cadeva di domenica, veniva Don Sandro Tredici, conoscitore tra l'altro di storia ed in particolare di Napoleone. 

E da quello che scrive, non mi sembra molto al corrente della situazione dei sacerdoti reperibili a Portoferraio e in genere all'Elba. Invece di chiedere spiegazioni a chi rappresenta questa istituzione, vada ad informarsi, Lei come altri, dal Parroco sul perché non è stato possibile farla in Duomo. 

Non mi sembra che il nostro Governatore politicizzi questa Istituzione, ma al contrario che ci stia provando Lei e qualche suo collega.
Con l'auspicio di vederla impegnata nel sociale e nell'aiuto al prossimo, tanto le dovevo e cordialmente la saluto".



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