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Attualità martedì 01 settembre 2020 ore 21:00

Carenza idrica,"il dissalatore non è la soluzione"

rendering dissalatore mola
Rendering del progetto del dissalatore a Mola

Il punto della situazione in un'intervista a Laura Di Fazio, assessora del Comune di Capoliveri delegata ad Ambiente e affari legali del dissalatore



CAPOLIVERI — Uno dei primi problemi da affrontare che la nuova amministrazione comunale di Capoliveri, guidata dal sindaco Walter Montagna, si è trovata ad affrontare dal suo insediamento è quello del progetto per la realizzazione di un dissalatore a Mola. Lo stesso sindaco Montagna nella sua prima intervista rilasciata a QUInews Elba (leggi qui l'articolo) aveva accennato al fatto che sulla questione del dissalatore e del problema idrico avrebbe coinvolto anche gli altri sindaci Comuni elbani, dato che la questione riguarda tutta l'isola e non solo il Comune di Capoliveri che è stato individuato come luogo in cui dovrebbe essere realizzato il dissalatore.

Per capire quali azioni sta portando avanti l'amministrazione comunale abbiamo quindi rivolto alcune domande all'avvocato Laura Di Fazio, assessora del Comune di Capoliveri con delegata alle Iniziative Legali a supporto dell’Osservatorio sul dissalatore, Tutela dell’ambiente ed Edilizia privata.

L'assessora Laura Di Fazio

Una delle battaglie più importanti nella vostra campagna elettorale - tanto da inserire nel vostro simbolo il “No al dissalatore” - è stata quella appunto contro il progetto del dissalatore a Mola. Oggi che siete voi ad amministrare da circa un mese, quale è il vostro punto di vista e in che modo pensate di portare avanti questa battaglia?

“Nel contrastare il progetto finalizzato alla realizzazione del dissalatore che si vorrebbe edificare nel Comune di Capoliveri, il gruppo che ha dato vita alla lista Competenze e Valori per Capoliveri ha individuato sin da subito, facendone uno dei punti cardine della propria campagna elettorale, le gravi criticità connesse con il progetto che la Regione Toscana ha invece promosso e condiviso, ritenendo in tal modo di avviare a risoluzione l’annoso problema dell’approvvigionamento idrico dell’isola. Tutto ciò, in verità, non farebbe altro che esporre un territorio a vocazione turistica come quello dell’Isola d’Elba a notevoli e irreversibili danni ambientali, con la conseguenza di compromettere l’immagine e la fama nazionale e internazionale dell’isola, ricca di paesaggi mozzafiato e sede di riserve naturali incontaminate.

Non mi dilungo nel ribadire la portata dell’impatto inquinante che sarebbe determinato dalla costruzione del dissalatore sul suolo comunale a opera dell’Asa, ente che dovrebbe realizzare l’impianto che, se portato davvero a compimento, causerebbe danni irreparabili all’ecosistema della piana di Mola, ricca di vigneti e coltivazioni, che finirebbero con l’essere gravemente danneggiati dalle strutture in cemento antiestetiche e sgradevoli alla vista, nonché dall’inquinamento acustico e dalle emissioni di gas. Il danno maggiore sarebbe quello arrecato alle acque, alla flora e alla fauna del Golfo Stella, su cui si affacciano le più belle spiagge del Comune di Capoliveri: qui si verrebbero a riversare tonnellate di salamoia carica di scorie inquinanti con rilevanti conseguenze su un ecosistema che già sostiene il carico umano delle presenze turistiche stagionali”.

Le ultime due sentenze del Tar, in merito ai lavori per la
realizzazione del dissalatore, hanno dato ragione ad Asa.
Come amministrazione pensate di fare ricorso al Consiglio di Stato per cercare di bloccare il progetto?

“Siamo coscienti di questo pericolo concreto, che rappresenta il progetto del dissalatore e che le istituzioni e gli enti sovraordinati hanno finora omesso di prendere in seria considerazione, l’Amministrazione di cui faccio parte si fa portatrice delle legittime istanze di tutela del territorio, dando voce a coloro che a vario titolo si sono impegnati nella battaglia per l’impedimento della realizzazione di questa iniziativa dannosa per il futuro della nostra isola. A distanza di pochi giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito definitivamente la vittoria della lista Competenze e Valori per Capoliveri che oggi regge le sorti del Comune, uno dei primi atti compiuti è stato quello di rilanciare le iniziative a tutela dell’ambiente, mirando ad ostacolare la concretizzazione di quel progetto che avrebbe dovuto essere contrastato con forza ed in maniera esplicita fin dal suo esordio. Tengo a precisare che in questi giorni stiamo valutando con i nostri legali di fiducia l’opportunità di proseguire con le azioni giudiziarie di contrasto nei confronti del progetto, anche attraverso l’impugnativa delle sentenze di rigetto emesse di recente dal Tar della Toscana”.

State valutando altre proposte per il problema delle risorse idriche all'Elba che possano evitare la realizzazione del dissalatore?

“Si, le iniziative da intraprendere non si limiteranno al solo contrasto in sede giudiziaria del progetto, esse dovranno essere affiancate dalla ricerca di soluzioni condivise alternative al dissalatore per l’approvvigionamento idrico dell’isola attraverso: a) il risanamento della rete idrica esistente, b) l’integrazione dei serbatoi esistenti, c) il potenziamento delle risorse idriche autoctone mediante il recupero delle numerose sorgenti locali, d) la manutenzione e la sostituzione della condotta sottomarina di adduzione idrica dal continente, e) la costruzione di invasi artificiali all’Isola d’Elba. Ricordo che detti interventi, già oggetto della pianificazione di Asa e dell’Autorità Idrica Toscana, finora sono stati tenuti inspiegabilmente nel cassetto, perseguendo invece come direzione volutamente obbligata l’iniziativa più dannosa per il territorio elbano.

Pensare di risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico dell’isola d’Elba attraverso la realizzazione del dissalatore costituisce oggi una soluzione miope, ad avviso dell’Amministrazione del Comune di Capoliveri e degli altri Comuni elbani che hanno preso coscienza che l’opzione proposta dagli Enti sovraordinati non può essere imposta ad una popolazione che vive di turismo, la cui risorsa è rappresentata dall’offerta di un mare bellissimo e pulito, riconosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero. Se sono state compiute scelte non corrette, si possono cambiare, siamo ancora in tempo; ricordo che nel Paese anni or sono sono state chiuse le centrali termonucleari che pure avevano comportato investimenti e costi ingenti, nella consapevolezza che la tutela della salute e dell’ambiente dovesse prevalere sulle pur importanti ragioni dell’economia e della produzione di energia.”

Durante il Consiglio comunale di insediamento il sindaco di Capoliveri, Walter Montagna, ha annunciato l'istituzione di un Osservatorio sulla questione della realizzazione del dissalatore, a che punto siete?

“E’ intenzione della nostra Amministrazione mettere in campo ogni possibile iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di carattere legale per contrastare questo progetto, che ci vedrà razionalmente coinvolti anche in iniziative di mediazione in interazione con le istituzioni interessate, che spero vorranno accogliere il messaggio di responsabilità che l’Isola d’Elba rivolge in maniera garbata ma ferma. Proprio a tal fine, in occasione del prossimo Consiglio comunale, porteremo all’approvazione anche l’Osservatorio permanente già in fase di costituzione, quale organo di consulenza tecnico amministrativa, con il compito di monitoraggio, coordinamento delle informazioni e consulenza in ordine alle iniziative da intraprendere. Assicuro ai cittadini elbani che faremo in modo di non farci trovare impreparati in quella che non vogliamo considerare una battaglia per partito preso, bensì una manifestazione di civiltà a tutela della popolazione elbana”.

Oggi abbiamo dato notizia dell'approvazione delle modifiche al progetto di Asa dell'invaso del Condotto a Portoferraio come un primo passo per garantire maggiori risorse idriche a Portoferraio e all'Elba, cosa ne pensa?

"L’approvazione da parte della Regione Toscana di modifiche al progetto per la realizzazione dell’invaso del Condotto a Portoferraio, sembra muoversi nella direzione indicata e ci fa quindi sperare in un impegno nella ricerca, da parte delle istituzioni interessate, di soluzioni alternative alla realizzazione del dissalatore di Mola. Del resto la costruzione di invasi artificiali di non significativo impatto ambientale è stata suggerita anche da un recente studio dell’Università di Siena, commissionato dall’Autorità Idrica Toscana, in merito alle misure da assumere per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico dell’Isola d’Elba".

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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