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Politica martedì 04 ottobre 2016 ore 11:37

De Santi ribadisce il no all'accoglienza migranti

Il sindaco di Rio nell'Elba commenta la questione migranti e ribadisce l'indisponibilità di spazi: "Perché escludere a priori Pianosa?"



RIO NELL'ELBA — "Ho letto in questi giorni vari articoli, che riportavano le posizioni di tutti i sindaci dell'isola d'Elba (escluso il collega Renzo Galli) e le posizioni a favore dell'uno o dell'altro con commenti spesso pesanti, là dove si indicano i contrari come persone insensibili, fuori da ogni umanità o almeno politicamente pericolosi e gli altri come buoni, sensibili, accoglienti e politically correct. 

Non mi ritrovo in questi parametri, né per i primi né per i secondi. Non mi ritrovo, in quanto, conoscendo la natura umana e tanto più gli stimati colleghi, nelle valutazioni primarie pongo al centro la persona umana e so che nessuno può essere insensibile, inumano né voglia fare propria l'accoglienza, né credo e spero invece che qualcuno non voglia proporre la sua disponibilità in quanto motivo di consenso. 

Ricondurrei quindi il tutto verso le reali possibilità che spesso portano a situazioni di disagio: quello che la Unione Europea sta attuando di fatto verso l'Italia che non può sopportare tutto il peso di questi sbarchi e la relativa accoglienza. La non emergente forza del nostro Governo per ripartire i carichi delle migrazioni nei paesi della Unione Europea stessa. 

La non veloce identificazione, anzi molto tardiva, del migrante, della motivazione che lo spinge, delle sue reali intenzioni e altre situazioni, comprese ipotesi di terrorismo e di delinquenza. E quindi i respingimenti quando ne ricorrano le condizioni. Il business che dietro queste cose si sta nascondendo in Italia e che è vergognoso. 

Detto questo è emerso che tutti i comuni della provincia di Livorno, che hanno fatto prima accoglienza, si sono dichiarati in difficoltà dalla permanenza in centri che non danno nessun esito né nel breve tempo né nel futuro. Accoglienza vuol dire in primis poter creare un sistema abitativo con presupposti di spazio e tempo che potrebbero essere anche lunghi. 

Mi sembra a questo riguardo che anche il Comune di Rio Marina potrebbe avere indisponibilità, vista la precisa dichiarazione della responsabile dell'istituto religioso salesiano. Infatti alla prima riunione per la riapertura dello stesso ero presente ed ebbi ben chiaro che era finalizzato ad un ritorno per i giovani di Rio Marina. 

Gli altri sindaci dichiararono, in conferenze e riunioni varie successive, l'indisponibilità di spazi e territori elbani che potessero consentire per dodici mesi un soggiorno continuativo ma soprattutto una integrazione che comporti istruzione, talvolta alfabetizzazione linguistica e inserimento lavorativo. 

Evidenzio che nello stesso piccolo Comune di Rio nell'Elba vi è stato nel tempo un notevole inserimento di extracomunitari e anche comunitari provenienti da paesi più deboli. Ma esso è avvenuto gradualmente ed è stato possibile creare situazioni di integrazione totale: casa, famiglia, lavoro. Io stesso, come operatore economico nel passato ho avuto personalmente esperienze di questo tipo e ne sono molto felice.

Tuttavia in questi ultimi anni, per i noti eventi economici, questo modo di inserimento ha avuto un arresto totale con disagi per coloro già presenti nel territorio e anche per i giovani nativi italiani anche a Rio nell'Elba, tanto che la mia presenza all'istituto delle suore, al loro primo nuovo incontro, stava a significare una necessità gradita della loro presenza sul territorio anche per il Comune di Rio nell'Elba.

Se poi accoglienza vuole dire - e non lo penso solo io ma anche sicuramente Ruggero Barbetti - trovare solo spazi e luoghi e una qualsivoglia parvenza di attività lavorativa, allora provocatoriamente viene fuori Pianosa. Nessuno crede che Pianosa sia la panacea ma non lo è certo anche l'Elba. Quindi perché escludere a priori Pianosa? 

Coloro che hanno responsabilità di governo devono misurarsi con la concretezza dei problemi e andare alla ricerca di una soluzione conoscendo i termini esatti ovvero le reali possibilità di cui una amministrazione può disporre, ben sapendo che talvolta si è costretti a dire di no anche ai nostri concittadini. 

Ritrovare un'alta sensibilità verso le persone umane e anche verso quelli che rappresentano la politica sarà una bella sfida del prossimo futuro per l'Italia intera . Da parte di tutti, nessuno escluso". 


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