Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:46 METEO:PORTOFERRAIO13°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
venerdì 05 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Sanremo, Ibra in ritardo arriva grazie a un passaggio in moto in autostrada: il video

Cultura mercoledì 02 settembre 2020 ore 10:45

Appello per salvare la fortezza del Giove

Lo stato di degrado della fortezza del Giove
Foto di: Maurizio Specos

E' rimasta in piedi soltanto una parete della fortezza che domina sui giacimenti minerari di Rio Marina. L'incuria e il maltempo la faranno scomparire



RIO — Fra le emergenze del patrimonio architettonico, storico e culturale dell'isola d'Elba c'è anche quella che riguarda la fortezza del Giove, situata sulla strada della Parata fra Rio nell'Elba e Cavo, che domina dall'alto le sottostanti miniere di Rio Marina che prendono il nome dal monte Giove. La fortezza è raggiungibile attraverso un sentiero segnalato e lo stesso Parco nazionale Arcipelago toscano attraverso le sue guide organizza delle escursioni nella zona.

L'unico muro rimasto in piedi

Nel 2017 Gianfranco Vanagolli, presidente onorario di Italia Nostra Arcipelago toscano, aveva sottolineato la necessità almeno di mettere in sicurezza la fortezza del Giove spiegando che "È sotto gli occhi di tutti come la torre bastionata del Giove o Giogo, un illustre esempio di architettura militare del Quattrocento, che credo di poter ipotizzare ragionevolmente di mano di Andrea Guardi, sia ormai sul punto di diventare un irrecuperabile cumulo di macerie. Eppure basterebbe un impegno organizzativo ed economico modesto per metterla almeno in sicurezza attraverso un sistema di ponteggi e per bonificarne le strutture ancora leggibili dalle piante infestanti. Il suo possibile recupero restituirebbe alla collettività un punto panoramico di eccezionale valore, la memoria di uno degli episodi più drammatici legati alle incursioni turco-barbaresche sull’isola nel Cinquecento, un monumento unico nel suo genere nella nostra provincia", citando la stessa necessità per i ruderi della vicina chiesa di S. Quirico a Grassera.

La fortezza fatta costruire dagli Appiani di Piombino, e che secondo alcune ipotesi sarebbe stata edificata sui ruderi di un tempio romano, rappresenta un'importante testimonianza storica non solo per il versante riese in cui si trova ma per tutta l'Elba. Purtroppo la fortezza che nel cinquecento doveva servire come riparo della comunità di Grassera dalle incursioni del pirati turco-barbareschi non riuscì a difendere la popolazione locale con la conseguente distruzione del vicino villaggio di Grassera e la deportazione di alcuni suoi abitanti come schiavi.

Quando Napoleone nel 1814 approdò all'isola d'Elba per il suo soggiorno forzato aveva in mente di far restaurare la fortezza che già allora era in stati di abbandono ma l'Imperatore rimase troppo poco tempo sull'isola per poter portare avanti il suo progetto che tra l'altro aveva bisogno di importanti risorse economiche per essere attuato.

Oggi a distanza di oltre 200 anni dall'esilio di Napoleone, l'abbandono secolare, il maltempo e l'azione di agenti atmosferici pian piano stanno cancellando la fortezza del Giove che si sta sgretolando.

Sul gruppo Facebook "Rio Elba, com'eremo" Maurizio Specos ha lanciato un appello per salvare la fortezza documentando il suo stato con alcuni scatti recenti: "La Torre o il Castello del Giove si sta sgretolando giorno dopo giorno. Se non si interviene in tempi relativamente brevi, una parte importante della nostra storia se ne andrà perduta. Questo è un appello accorato all'amministrazione del Comune di Rio, oggi unificato, affinché si adoperi per trovare i finanziamenti e un progetto di restauro appropriato. Mi piacerebbe che molti Riesi-Elbani tutti, si unissero a questo appello".

Il Volterraio visto dal Giove

Vista la mancanza di attenzione su tale bene storico (che almeno nel 2013 risultava ancora demaniale) da parte delle varie amministrazioni che negli anni si sono avvicendate, come avvenuto per la fortezza del Volterraio acquisita dal Parco nazionale Arcipelago toscano, forse si tratta di una causa che potrebbe prendere a cuore il Parco stesso, dato che sicuramente un intervento di restauro di ciò che rimane sarebbe probabilmente gravoso per le casse comunali? 

Un progetto mirato che intercetti fondi comunitari potrebbe anche essere messo in campo ma le procedure rischierebbero di essere troppo lunghe, e ormai, non c'è più tempo. La speranza è che l'ultimo muro resista ancora un po' e non si "inabissi" come è accaduto per il pontile minerario di Vigneria, altro simbolo della storia, anche se più recente, dell'isola d'Elba.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Orari traghetti Elba Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Spettacoli

Attualità

Attualità