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lunedì 17 giugno 2019

Cronaca venerdì 03 maggio 2019 ore 20:00

Violenze sulla ex e sul suo nuovo compagno

Foto di repertorio

Una storia di violenza nei confronti della moglie e dei figli proseguita anche dopo la fine del loro rapporto ha portato alla denuncia di un 50enne



PORTOFERRAIO — Una donna ha trovato il coraggio di denunciare l’ormai ex marito che l’aveva maltrattata, picchiata, minacciata, ingiuriata e vessata per anni. Episodi che hanno colpito la donna, i figli ed il nuovo convivente, nei confronti del quale l'uomo aveva dimostrato, nonostante la fine del loro rapporto, una smodata gelosia, tanto da minacciarlo di morte ed aggredirlo, procurandogli anche lesioni fisiche.

Nei giorni scorsi la squadra anticrimine della Polizia di Portoferraio, dopo accurate indagini, ha eseguito l’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Livorno che ha disposto all'uomo il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex moglie e dal suo nuovo convivente, con il divieto di comunicare in qualsiasi modo e l' obbligo di mantenersi ad una certa distanza dai luoghi e dalle persone offese. 

Gli investigatori del Commissariato di Portoferraio hanno così messo fine alle angherie di un uomo residente a Portoferraio, nei confronti della moglie e del nuovo convivente, denunciandolo all'Autorità Giudiziaria, per reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesione dolose aggravate e condotte persecutorie.

La donna aveva infatti aveva denunciato le violenze subite  al personale specializzato del Commissariato, spiegando lo stato in cui viveva, nonostante la separazione, e lo stato di prostrazione e di timore per la propria incolumità in cui era stata costretta a vivere, a partire dalla difficilissima convivenza.

La situazione era poi degenerata dopo la separazione: erano aumentate le condotte vessatorie, con sofferenze fisiche e morali, minacce di morte anche nei confronti del nuovo compagno, aggredito fisicamente. 

"Sempre più frequentemente si è accertato che i casi di violenza, quasi sempre ai danni delle donne, - spiegano dal Commissariato di Portoferraio - si verificano all'interno delle mura domestiche e di fronte ai figli minori e spesso non vengono denunciati per un senso di pudore e vergogna da parte della vittima". 

"La Polizia di Stato, - spiegano dal Commissariato - invita le vittime di tali eventi a denunciarli rivolgendosi al personale della squadra anticrimine del Commissariato, deputato a fornire quelle indicazioni per consentire alla donna di uscire da una condizione di subordinazione e inferiorità solitamente menomata da una deficienza della propria dignità personale generata da quella e invisibile violenza psicologica". 

"A riguardo - aggiungono dal Commissariato - è stato adottato da tutte le Questure il protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) che consente, agli equipaggi di Polizia che intervengono su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare, con la compilazione di checklist. Questa procedura consente, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterata".



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