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Attualità lunedì 20 febbraio 2017 ore 10:52

​Studenti elbani alle Olimpiadi di Astronomia

Il 13 e 14 febbraio scorsi si sono svolte a Bologna le due gare interregionali della XV edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia



PORTOFERRAIO — Le prove sono consistite in cinque problemi, con livelli di difficoltà differenti per le due categorie, da risolvere in un tempo massimo di due ore e mezza. Le Olimpiadi sono promosse dal MIUR e organizzate dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e sotto l’egida del Comitato di Coordinamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia. 

L’obiettivo dall’iniziativa è di stimolare la partecipazione creativa e critica ai processi di ricerca e di soluzione dei problemi, l’interesse per lo studio delle discipline scientifiche in generale, dell’Astronomia e dell’Astrofisica in particolare, e di offrire agli studenti delle scuole italiane una proficua occasione d’incontro con il mondo della ricerca scientifica e di confronto fra le diverse realtà scolastiche. 

L’edizione di quest’anno ha visto un incremento dei partecipanti in tutta Italia. La Toscana è stata rappresentata da 8 studenti per la categoria Junior, di cui tre frequentanti l’Istituto Foresi di Portoferraio (Costa Camilla I B scientifico., Mazzei Arianna II liceo classico e Pasquini Alessio I liceo classico) e 17 per la categoria Senior, di cui tre elbani: Alfei Alessandro III B scientifico, Colombi Tommaso II A scientifico e Mazzei Giovanni III B scientifico. 

Anche quest’anno la preparazione a questa fase è stata curata dal docente Marco Romeo che, in meno di un mese, ha dovuto trattare argomenti di Matematica, Fisica, Astrofisica e Cosmologia che non sono tutti presenti nelle indicazioni ministeriali o che, per lo meno, non lo sono per gli studenti del biennio. 

"L’entusiasmo e la voglia di conoscenza dei ragazzi (che sono dovuti restare a scuola di pomeriggio, oltre l’orario scolastico) sono però da stimolo a fare sempre meglio - dice Romeo che aggiunge - il vantaggio di partecipare alle Olimpiadi di Astronomia è duplice: da un lato gli studenti imparano a mettersi in gioco e confrontarsi con i loro coetanei di altre regioni, dall’altro acquisiscono nozioni e competenze trasversali essendo l’Astronomia una scienza multidisciplinare. 

Nel poco tempo libero avuto a disposizione è stato anche possibile ammirare alcune bellezze della città di Bologna e, in particolare, i palazzi della prima e più antica Università d’Europa e la basilica di San Petronio con, all’interno, la linea meridiana più lunga al mondo (quasi 67 m)". 

I ragazzi entusiasti dell'iniziativa, hanno ringraziato il prof. Romeo e la prof.ssa Magagnini per aver consentito la partecipazione. Dice Arianna Mazzei: "Questa è la prima volta che partecipo a delle Olimpiadi e devo dire ché è stata certamente un'esperienza bellissima, piena di emozioni contrastanti. 

Emozioni che a questa età sono ancora più forti perché ti fanno assaporare quello che potrebbe essere il tuo futuro. Sono orgogliosa di me; sono orgogliosa di aver raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissata". 

E Giovanni Mazzei aggiunge: "Considerando il poco tempo dedicato a questa attività (sia per impegni scolastici che per l’alternanza scuola-lavoro) abbiamo fatto un miracolo. Io ho dato il massimo in questa prova, sia per piacere personale sia perché ero là per rappresentare la mia scuola e in generale la mia isola. Il lavoro più grande è stato fatto da noi ma il professore Romeo si è fatto in quattro per aiutarci e accompagnarci a Bologna". 

Gli fa eco Alessandro Alfei: "Il viaggio in treno è stato molto lungo e stancante ma ne valeva la pena per poter passare tre giorni con un professore fantastico. La gara invece è stata difficile perché c'è stato poco tempo per prepararsi. Alcuni esercizi erano fattibili, altri più impegnativi".

E Camilla Costa conclude: "L’astronomia è sempre stata una mia passione e questa bellissima esperienza insieme al professor Romeo e ai miei compagni mi ha fatto capire che ho ancora tanta curiosità e voglia di comprendere".

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