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sabato 17 novembre 2018

Attualità venerdì 19 ottobre 2018 ore 19:43

"Resti la chirurgia nell'unico ospedale insulare"

Il resoconto dell'incontro pubblico con l'assessore regionale alla Sanità Saccardi e l'impegno del Comitato elbano a vigilare su quanto promesso



PORTOFERRAIO — Mercoledì 17 Ottobre si è tenuto un incontro pubblico con l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, alla presenza di numerosi cittadini nella sala consiliare del Comune di Portoferraio per un confronto sulle tematiche sanitarie dell'isola d'Elba.

Presente all'incontro anche il Comitato Elba Sanità che, intervenendo con una nota sulla necessità di mantenere il reparto di chirurgia all'Elba come una unità complessa, ha sottolineato anche le varie fasi dell'incontro.  L'intervento è a firma di Marialuisa Chiappa e Manola Balderi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato.

"La dott.ssa Saccardi, - hanno spiegato dal Comitato Elba Sanità - che aveva visitato poco prima il Presidio ospedaliero di Portoferraio, ha elogiato l’operato svolto dai sanitari citando gli obbiettivi conseguiti: trattamento precoce di Infarto miocardico (Ima) e Ictus; sezione di gastroenterologia (responsabile dott. Pallotta gastroenterologo, endoscopista); nomina del Primario di Medicina dott. Cecchetti; interventi di cataratta raddoppiati; istituzione di nuovi ambulatori; nuove apparecchiature; convenzione per Rmn; inizio lavori nuovo Pronto soccorso/camera iperbarica".

"Riguardo alle criticità - hanno spiegato dal Comitato - Stefania Saccardi considerava alcune possibilità per migliorare la situazione critica dell’Ortopedia di Portoferraio (da segnalare una carenza generale di ortopedici in Italia); garantire il “percorso oncologico” all’Elba. In merito alla tematica chirurgia l’assessore, dopo aver ascoltato i cittadini e il personale sanitario, prendeva l’impegno davanti all’assemblea di fare una nuova delibera entro dicembre 2018 per cambiare la delibera precedente (febbraio 2017), ripristinando chirurgia unità operativa complessa (U.O.C, ovvero con primario sull’Elba), in quanto zona insulare".

"Si apprendeva che nel febbraio 2017- hanno inoltre spiegato - era stata fatta una delibera in cui il reparto di chirurgia all’Elba veniva trasformato in unità operativa semplice (U.O.S), ovvero senza primario dopo il pensionamento del Dott. Vezzosi. Nel periodo che intercorrerà tra l’inizio del 2019 e l’iter per l’approvazione della delibera, sarà nominato un responsabile di Chirurgia che sarà presente sull’Elba".

"Inoltre la dott.ssa Saccardi - hanno sottolineato -  si impegnava ad inserire nel Piano sanitario regionale integrato un paragrafo dedicato alla zona insulare. Elba Sanità ha apprezzato questa 'apertura' da parte dell’Assessore nel rivisitare posizioni prese precedentemente e seguirà attentamente l’evoluzione nei prossimi mesi".

Nell'intervento il Comitato ha inoltre sottolineato i riferimenti normativi su cui si fondano le richieste di garantire un servizio complesso in una zona insulare.

"L’Elba deve avere un reparto di chirurgia generale di ottimo livello, - hanno aggiunto deve essere unità operativa complessa, ovvero con primario sull’Elba. Ricordiamo che il Decreto Ministeriale n.70 del 2015 (è un superamento della legge Balduzzi del 2012) dichiara che 'può̀ essere prevista la funzione di Pronto soccorso/Ospedale di base, come descritta, in presidi ospedalieri di aree disagiate (zone montane, isole) anche con un numero di abitanti di riferimento inferiore ad 80.000'"

"Quindi l’Elba può e deve avere tutti i servizi necessari per un buon funzionamento tutto l’anno, - hanno concluso - con una utenza da 33.000 residenti a 250.000 utenti nei periodi estivi".



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