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Lavoro venerdì 13 novembre 2020 ore 18:31

​Sanità, “chiediamo sicurezza e più personale"

Mauro Scalabrini, Cgil: "Necessario un nuovo progetto per la sanità elbana"

Le richieste di Cgil, Cisl e Uil che oggi hanno fatto un presidio davanti all'ospedale elbano per sottolineare tutte le carenze, contratto compreso



PORTOFERRAIO — Presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil questa mattina davanti ai quattro ospedali della provincia di Livorno e anche davanti all'ospedale di Portoferraio per mettere in evidenza tutte le criticità a cui sono sottoposti gli operatori sanitari. Il presidio è stato organizzato tenendo conto delle regole anti-assembramento con la decisione di non fare sciopero, dato il grande lavoro dovuto a fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Daneile Di Biagio (Cisl), Mauro Scalabrini (Cgil), Riccardo Fois (Uil)

Mauro Scalabrini, responsabile Sanità della segreteria provinciale Funzione pubblica-Cgil, in riferimento ai quattro presidi davanti agli ospedali della provincia, ha dichiarato: “Questi presidi vogliono significare una maggiore attenzione al servizio sanitario nazionale che è stato abbandonato da anni e gli effetti dell'abbandono si vedono poi in emergenze come questa del Covid-19. Si è disinvestito in maniera scientifica negli anni sulle politiche del personale, si è risparmiato su tutto ed è evidente che poi oggi ci si trova a rincorrere”.

“All'interno dell'Asl nord ovest, noi unitariamente, stiamo chiedendo il potenziamento dei servizi di tutte le specialistiche, dal Pronto soccorso, alla medicina alla chirurgia e radiologia. Mancano tecnici, mancano infermieri, mancano oss, mancano dispositivi. - ha aggiunto Scalabrini - Vogliamo un nuovo contratto per la sanità e la dignità del lavoro che viene svolto da tutti gli operatori e vogliamo che possano affrontare l'emergenza pandemica in sicurezza ma c'è anche la necessità di avere i reagenti e tutti i dispositivi per un tracciamento tempestivo dei casi positivi di Covid”.

“Non si può continuare a lavorare a livello emergenziale anche con le assunzioni. - ha sottolineato Scalabrini - Qui bisogna costruire una sanità anche territoriale che a livello provinciale non c'è, le Case della salute sono rimaste sulla carta. Il presidio dell'Elba è stato ulteriormente penalizzato perché è un presidio insulare. Gli elbani hanno diritto di cura come tutti gli altri cittadini di questa provincia e di questo Paese, lo sancisce la costituzione. E' necessario che anche i cittadini elbani possano avere a disposizione il meglio delle competenze che la sanità mette a disposizione anche nell'ambito nord ovest. L'azienda deve avere attenzione anche per questo territorio. Chiediamo anche che le varie conferenze dei sindaci territoriali si assumano la loro la responsabilità di un nuovo progetto di sanità” (vedi il video in apertura dell'articolo).

Riccardo Fois, tecnico di camera iperbarica e infermiere di area chirurgica e ortopedica, rappresentante di Uil Funzione pubblica ha dichiarato: “E' necessario poter garantire un migliore servizio sanitario a tutti gli utenti del presidio ospedaliero di Portoferraio. L'isola d'Elba ha un solo ospedale quindi l'ospedale di Portoferraio non può rischiare di essere chiuso se ci fosse bisogno di dover chiudere per prevenzione il Pronto soccorso o anche delle unità operative. Abbiamo bisogno di farci sentire perché l'Asl Toscana nord ovest non sta gestendo al meglio il piano di assunzioni degli infermieri e il piano di emergenza Covid. Abbiamo chiuso circa 3 sale operatorie perché il problema Covid comporta dei percorsi dedicati e non possiamo permettere di avere pazienti sospetti insieme a pazienti con altre patologie, mettendoli a rischio. Noi chiediamo che vengano rafforzate le unità operative e che sia il caso di rivedere la multidisciplinarità dei reparti perché nel reparto di Chirurgia abbiamo ancora all'interno l'ospedale di comunità con dei posti dedicati ma abbiamo anche la traumatologia e l'ortopedia. Spesso, per carenza di posti letto dell'unità operativa della Medicina, abbiamo gli appoggi della stessa Medicina. Noi garantiamo l'assistenza a tutti ma sarà il caso di rivalutare le varie discipline messe insieme”.

Secondo Fois inoltre date la struttura “non è possibile nell'ospedale elbano attivare un reparto Covid insieme a pazienti No Covid. La bolla Covid ha funzionato benissimo e ha un buon percorso diagnostico e di trasferimento. La Uil sull'Elba chiede almeno l'assunzione di 2-3 operatori a reparto, anche 20 però non basterebbero per attivare i servizi sul territorio. Abbiamo una bella camera iperbarica e un nuovo Pronto soccorso, riconosciamo le migliorie ma ora bisogna migliorare i servizi perché la salute è di tutti” (vedi il video in fondo all'articolo).

Daniele Di Biagio, infermiere di area chirurgica, membro Rsu nell'Asl Toscana nord ovest, in rappresentanza della Cisl Funzione pubblica ha spiegato: “Abbiamo bisogno di un apporto ulteriore di personale perché nelle attuali condizioni non siamo in grado di far fronte all'emergenza. Abbiamo bisogno di presidi per la nostra sicurezza e per la sicurezza dei cittadini, abbiamo bisogno soprattutto di appoggi e di tutela dei nostri diritti alla salute, sia come operatori sia come cittadini, Chiediamo che venga completato e rivisto il percorso per il nuovo contratto nazionale perché le nostre paghe sono ormai insufficienti per quelle che sono le nostre necessità odierne”.

“Il nostro presidio con le altre forze sindacali è per far capire che siamo in completa emergenza. Io e i miei colleghi stiamo fornendo il nostro massimo impegno per far fronte alle necessità dei pazienti e dei cittadini elbani. - ha proseguito Di Biagio - Chiediamo di non essere abbandonati e di essere trattati come gli altri cittadini al li dà del mare. Speriamo che con il nostro contributo e con il contributo di tutti si possa avere un numero congruo di personale per lavorare in sicurezza. Noi operatori siamo veramente allo stremo delle forze e lo dico da operatore che come gli altri è stato in campo per fronteggiare la carenza di organico” (vedi il video in fondo all'articolo e a questo link).

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

Riccardo Fois, Uil: "Necessario aumentare il personale sanitario all'Elba"
Daniele Di Biagio, Cisl: "Nuovi contratti e più personale"


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