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Attualità sabato 14 dicembre 2019 ore 08:00

I colori di Laura, studenti del Foresi premiati

Il dispositivo realizzato dagli studenti con Elbatech

Gli studenti sono stati premiati dalla Camera di commercio per il progetto di un dispositivo per riconoscere i colori per persone non vedenti



PORTOFERRAIO — La Camera di Commercio del Tirreno e della Maremma ha premiato sette studenti della quinta B del liceo scientifico Foresi di Portoferraio. Si sono classificati al primo posto della sezione licei nel concorso Storie di Alternanza. Nazareno Acinelli, Elena Carletti, Evelin Lupi, Edoardo Nardelli, Antonio Salvatorelli e Giacomo Segnini hanno raccontato il progetto I colori di Laura.

Si tratta di un progetto realizzato lo scorso anno, in collaborazione con l’azienda Elbatech di Marco Sartore e Manuela Adami, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro tesa a potenziare le competenze trasversali e l'orientamento.

"Il contesto che ha portato al progetto è stata la coesistenza sul territorio elbano di un’azienda, Elbatech, - spiega Emma Sulis, docente di scienze - che opera nel ramo della ricerca scientifica, e di una scuola superiore particolarmente motivata e frequentata da Laura, una ragazza molto speciale alla ricerca della propria completa autonomia. Gli obiettivi inizialmente individuati (un puro esempio di progettazione di elettronica sensoristica) si sono presto evoluti verso un ben più nobile livello: realizzare un dispositivo in grado di aiutare quotidianamente quella ragazza, non vedente dalla nascita, coetanea ed amica degli studenti che hanno svolto questa attività di alternanza scuola-lavoro".

Gli studenti hanno progettato, realizzato e testato un riconoscitore automatico di colore con capacità vocale, un sistema basato su un sensore colorimetrico che fornisce in uscita segnali proporzionali alle componenti base di colore Rosso, Verde e Blu (si chiama per questo “Sensore RGB” dai nomi inglesi Red-Green-Blue).

"Il sistema – continua la professoressa Sulis - si compone anche di un micro-computer a cui il sensore è connesso e che si occupa della ricezione dell’informazione colorimetrica da parte del sensore, traducendola in un nome colore ben più 'human-friendly'. Il dispositivo si completa con un’interfaccia audio che pronuncia il nome del colore rilevato. La persona con disabilità visiva utilizzerà il dispositivo tutte quelle volte in cui l’informazione sul colore è importante, dai casi più semplici dell’abbinamento di abiti a quelli più critici del riconoscimento di sostanze e oggetti. Sebbene il dispositivo realizzato trovi ampia e consolidata applicazione nel ramo industriale, ad esempio nei sistemi di automazione, i principali destinatari del progetto sono le persone con disabilità visiva (non vedenti e ipovedenti)".

Soddisfazione per il risultato è stata espressa dal dirigente scolastico, Enzo Giorgio Fazio, dagli altri studenti e dal personale della scuola.



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