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Attualità mercoledì 24 marzo 2021 ore 16:00

Fosse Ardeatine, il ricordo di Ilario Zambelli

Ilario Zambelli

L'amministrazione comunale di Portoferraio ricorda il cittadino e partigiano elbano Ilario Zambelli trucidato barbaramente nel Marzo del 1944



PORTOFERRAIO — "Nell'anniversario dell'eccidio compiuto il 24 Marzo 1944 alle Fosse Ardeatine dall'invasore nazista, vogliamo ricordare la figura del nostro conterraneo militare e partigiano Ilario Zambelli, che rimase ucciso in quel tragico evento, affinché restino vivi nella memoria i valori della libertà e della democrazia", questa la nota dell'amministrazione comunale di Portoferraio.

Qui di seguito invece riportiamo una breve biografia di Ilario Zambelli, pubblicata sul sito web del Ministero della difesa:

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Sottufficiale di elevate doti morali e professionali, fin dall'inizio della lotta antitedesca partecipava ai combattimenti per la difesa della capitale.
Entrava quindi in formazione partigiana dipendente dal fronte clandestino di resistenza della Marina, esplicando preziosa attività informativa e di collegamento e prodigandosi nell'assistenza a personale militare. Arrestato dai nazi-fascisti, sopportava stoicamente ripetuti maltrattamenti e sevizie intese a strappargli il segreto dell'organizzazione a cui apparteneva.
Piegato nel fisico, ma non nella fede, non forniva all'ira nemica alcuna notizia, preferendo attendere coraggiosamente la morte. Prelevato sanguinante dal carcere, cadeva con altri eroici compagni alle Fosse Ardeatine.
Territorio Nazionale occupato dal nemico, 8 settembre 1943 - 24 marzo 1944.

Nacque a Rio nell'Elba (Livorno) il 2 luglio 1909. Dopo aver conseguito la licenza tecnica, studiò privatamente telegrafia, trovando impiego prima all'Ufficio telegrafico di Portoferraio e poi in quello di Livorno. Arruolato in Marina nel 1929 per l'obbligo di leva ed assegnato alla categoria Semaforisti, nel giugno dell'anno successivo ottenne la promozione a Sottocapo ed il congedamento per fine ferma (giugno 1932).
Richiamato in servizio nel 1935 per esigenze di carattere eccezionale, trasferito nella categoria Segnalatori, prestò servizio a Portoferraio ed a Piombino fino al novembre 1940 quando, promosso Sergente, venne trasferito a Roma presso il Ministero della Marina. In data 5 febbraio 1942 conseguì la promozione a 2° Capo e all'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutando ogni forma di collaborazione con il tedesco, partecipò alla lotta clandestina entrando in formazioni partigiane dipendenti dal Fronte Clandestino di Resistenza della Marina Militare, espletando preziosa attività informativa e di collegamento.
Arrestato, sopportava stoicamente le sevizie inflittegli e trovava poi eroica morte nel barbaro eccidio compiuto il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine (Roma). 

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