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Cronaca sabato 04 maggio 2024 ore 17:19

Discarica abusiva con rifiuti pericolosi

La Capitaneria di porto di Portoferraio ha messo sotto sequestro alcune aree di un cantiere dove veniva stoccati rifiuti in modo illegale



PORTOFERRAIO — Lo scorso giovedì 2 Maggio, il personale della Capitaneria di porto di Portoferraio su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, ha posto sotto sequestro diverse aree all’interno di un cantiere navale di Portoferraio, dove risultavano stoccati rifiuti di varia natura.

A seguito della complessa attività di indagine svolta dal Nucleo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera, già a partire da settembre 2023, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha confermato le ipotesi di reato inerenti la realizzazione di una discarica non autorizzata di rifiuti ed ha emesso un nuovo provvedimento di sequestro.

Lo fa sapere la stessa Capitaneria di Porto di Portoferraio.

Trattandosi di indagini preliminari, le risultanze investigative saranno successivamente verificate nel giudizio.


In particolare, sono state confermate le ipotesi di violazioni alla normativa ambientale riconducibili all’accumulo di rifiuti pericolosi tossici e nocivi, per un volume complessivo di 550 metri cubi, all’interno di un capannone e di rifiuti inerti, ferrosi e sedimenti urbani, per un volume di circa 117 metri cubi e fanghi e detriti per un volume di circa 96 metri cubi, in aree esterne.


Gli Ufficiali e Agenti di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Portoferraio, lo scorso mese di Settembre avevano già effettuato un primo sequestro in via di urgenza, che ha trovato conferma a seguito di ulteriori e approfondite attività di indagine, in esito alle quali venivano messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria documentati elementi probatori tali da richiedere l’emanazione dell’attuale provvedimento di sequestro.


La misura cautelare è stata motivata dall’esigenza di impedire la contaminazione del terreno e la dispersione nell’aria dei rifiuti o parte degli stessi e, anche per bonificare la zona attraverso il ripristino delle condizioni di salubrità dell’area con lo smaltimento ovvero la distruzione controllata dei materiali.








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