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Cronaca sabato 20 luglio 2019 ore 13:21

Discarica abusiva e 240 chili di pesce illegale

Il carico di pesce spada sequestrato

La Guardia costiera di Livorno durante i controlli ha scoperto una discarica con rifiuti pericolosi e un commercio abusivo di pesce spada



ISOLA DI CAPRAIA — Le attività di controllo della Guardia Costiera di Livorno in materia ambientale e sull’intera filiera della pesca continuano senza sosta. Il personale della Capitaneria di porto infatti recentemente è intervenuto sull'isola di Capraia dove il Nucleo operativo di Polizia Ambientale di Livorno ha accertato la realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti, tra i quali anche rifiuti pericolosi. 

Come spiegano dalla Guardia di Costiera di Livorno, la discarica era stata creata in un’area privata usata illegalmente come cantiere nautico, attività, che era già soggetta a procedura fallimentare. Le prime indagini, coordinate sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno, hanno condotto al sequestro dell’intera area.

Nel corso di parallela attività di polizia ambientale, è stato inoltre rilevato, sempre a Capraia, uno scarico di acque reflue industriali senza alcuna autorizzazione. Sono in corso più approfondite indagini sull’impianto da cui è provocato lo sversamento, dove gli inquirenti vogliono vederci chiaro dato il particolare pregio naturalistico dell’habitat marino messo a rischio. E’ stata dunque disposta l’accurata ispezione dell’impianto e l’effettuazione di campionamenti ed analisi dei reflui con l’ausilio di personale dell’Arpat i cui esiti sono attesi a breve.

Ma i controlli sono proseguiti anche riguardo alla filiera ittica, tanto che oltre 240 chili di pesce spada, proveniente dalla pesca professionale dell’Isola di Capraia, sono stati sottoposti a sequestro.

Gli ispettori del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno sono intervenuti a bordo della nave Liburna, il traghetto partito da Capraia e diretto a Livorno, sul quale, grazie ad una segnalazione anonima, risultava essere stato imbarcato un’ “ape cross” con del pesce trasportato illegalmente. 

All’arrivo in porto è stata verificata la presenza a bordo del veicolo, nel cui vano di carico sono stati trovati otto esemplari di pesce spada, accuratamente occultati da un grosso telo in plastica.

Le condizioni del mezzo di trasporto erano assolutamente non idonee, in particolare perché era sprovvisto di cassone refrigerato. Il pesce è stato quini sequestrato e preventivamente sottoposto a visita igienico sanitaria da parte dell’Asl che lo ha dichiarato non idoneo al consumo umano.

Il proprietario dell'ape è stato quindi denunciato. Il veicolo era inoltre senza revisione ed è stato sottoposto al fermo amministrativo per 90 giorni. Per questo il proprietario è stato multato per 2000 euro.


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