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martedì 25 giugno 2019

Attualità lunedì 08 aprile 2019 ore 16:58

"Dissalatore, un problema di tutta l'Elba"

Rendering del progetto del dissalatore a Mola

Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute richiamale istituzioni assenti a prendere posizione sulla questione del progetto del dissalatore all'Elba



PORTOFERRAIO — L'incontro pubblico che si è svolto sabato pomeriggio a Portoferraio sulle criticità del progetto del dissalatore di Mola (qui l'articolo), ancora una volta ha visto assente la maggior parte dei sindaci elbani, così come è accaduto per gli incontri svoltisi, prima a Porto Azzurro e poi a Capoliveri.

Presente a tutti gli incontri invece il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti e in due incontri anche rappresentanti del Comune di Porto Azzurro. Assenti anche rappresentanti di altre istituzioni elbane. E proprio su questo interviene Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute.

"Non è cosa nostra. Forse questo hanno pensato i sindaci elbani - dice Semeraro - quando hanno ricevuto l'invito per il convegno all'Airone di sabato 6 aprile sul dissalatore. Forse la stessa cosa avranno pensato Legambiente, l'Ente Parco e le molteplici associazioni invitate ad esprimersi o a dare un loro parere in merito a questa scelta che potrebbe essere disastrosa sia come salute e impatto ambientale, sia come perdita di ospiti nelle zone del manufatto e quindi perdita di lavoro".

"Con gli anni in tutte le altre zone dell'Elba, oltre i golfi di Capoliveri, la marea trasporterà inesorabilmente i residui degli scarichi tossici dannosi alla salute usati per lavare e detergere le varie membrane di dissalazione e per la salamoia che si depositerà cristalizzandosi sul fondo marino dell'Isola. Le Amministrazioni presenti erano solo due, Capoliveri e Porto Azzurro e i candidati sindaci, anche se tutti invitati erano solo due Zini e Del Mastro".

Semeraro richiama l'attenzione sui possibili danni di questo tipo di progetto sottolineando come un dissalatore di quel tipo potrebbe causare danni all'habit marino, alla balneazione e all'economia turistica dell'Elba e aggiunge che, un giorno potrebbe essere realizzato anche un secondo dissalatore che potrebbe essere collocato proprio in uno dei Comuni non rappresentato ai vari incontri.

"Nessuno è contrario a un approfondito studio - aggiunge Semeraro - che garantisca alle generazioni acqua potabile ma certo questo vecchio dissalatore non è adatto vuoi perché antiquato e inquinante che da solo non basterebbe a garantire il fabbisogno dell'isola nei periodi di maggior presenza di turisti, vuoi per le enormi quantità di acqua meteora e sorgiva che l'Elba ne è ricca con cui ci possono approvvigionare e per farlo basterebbe riprendere il progetto accettato dal Ministro delle Infrastrutture Lunardi bloccato forse per motivi politici dalla Comunità Montana. Decine di pozzi artesiani vengono scavati ogni settimana sull'Isola (due ditta lavorano a tempo pieno) e a una media profondità trovano fiumi d'acqua".

"Ci è stato detto anche che se l'Elba produrrà più acqua del fabbisogno - conclude Semeraro - la faremo tornare indietro in Val Di Cornia. Ma in regalo o ce la pagheranno profumatamente come quella che noi paghiamo a loro?"

Domani alle ore 13,30 è convocato il Consiglio comunale di Capoliveri che sarà completamente dedicato al progetto del dissalatore e si attendono perciò risvolti importanti sulla questione con una presa di posizione forte, già annunciata dal sindaco Barbetti grazie anche ai risultati di un parere legale (qui l'articolo).



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