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giovedì 21 marzo 2019

Attualità sabato 19 gennaio 2019 ore 18:00

Cda della Cosimo: “Siamo ancora in carica"

La sede della Cosimo de' Medici a Portoferraio

L'amministratore della partecipata, Vittorio Campidoglio, spiega il suo punto di vista e giudica incomprensibile il comportamento del sindaco Ferrari



PORTOFERRAIO — Sulle vicende legate alla gestione della Cosimo de' Medici, società interamente partecipata dal Comune di Portoferraio, abbiamo chiesto il punto di vista di Vittorio Campidoglio, l'amministratore unico ancora in carica.

Prima di tutto abbiamo chiesto a Campidoglio informazioni sul “giallo” relativo alle dimissioni del Consiglio di amministrazione della Cosimo. Secondo quanto ci ha detto Campidoglio, l'inizio della questione delle dimissioni in massa del Cda della partecipata comunale risale all'estate scorsa.

“Noi come Cda avevamo inviato una lettera di protesta annunciando le dimissioni al socio unico, che è il Comune di Portoferraio, - ci ha spiegato Vittorio Campidoglio - per sollecitare l'attivazione del Comune nel risolvere la questione dei crediti che la società vanta verso il Comune stesso. Crediti che riguardano le passate amministrazioni comunali, quindi quella Ageno e quella Peria, per un totale di circa 373mila euro dal 2001 al 2013, di cui quasi 370mila euro connessi all'amministrazione Peria. Non si è trattato di vere e proprie dimissioni perché in ogni caso non sono state volutamente seguite le procedure di legge previste”.

In questo caso la versione di Campidoglio sui crediti vantati dalla partecipata è confortata dalle dichiarazioni dei giorni scorsi dell'assessore Roberto Marini, che aveva sottolineato come questa situazione metta a rischio la sorte della società

Una situazione che apparirebbe quindi ben diversa da quanto dichiarato dal gruppo di minoranza consiliare Pd (leggi qui l'articolo).

In ogni caso, ci ha inoltre spiegato Campidoglio, attraverso una collaborazione fra la partecipata e il Comune e con il supporto di Roberto Marini, assessore al bilancio delle partecipate, e del dirigente ma anche con l'avallo del segretario comunale, sono stati fatti tutti i passaggi previsti per un piano di recupero dei crediti da rateizzare in tre anni. In sostanza era stato redatto un accordo secondo il quale il Comune avrebbe dato quanto dovuto alla Cosimo in tre anni. Al momento però la situazione risulterebbe bloccata.

Dopo vari episodi è tornata alla ribalta la questione delle dimissioni del Cda, sollecitata dal sindaco in una riunione di Dicembre, anche se il tema in quella occasione non era stato inserito nell'ordine del giorno. 

Campidoglio ci ha detto che per discutere di questo argomento fu perciò convocata il 2 Gennaio scorso l'assemblea del Cda che però non si tenne perché il socio unico, rappresentato dal sindaco Ferrari non si era presentato all'incontro.

Negli ultimi giorni invece il sindaco di Portoferraio; Mario Ferrari, ha convocato una riunione con all'ordine del giorno le dimissioni del Cda e la nomina del nuovo amministratore unico (leggi qui l'articolo).

“Riguarda alla riunione convocata dal sindaco Ferrari per il 15 Gennaio scorso – ha precisato Campidoglio - noi abbiamo ricevuto una comunicazione anomala che non è stata inviata neppure a tutti i membri del Cda. In ogni caso il sindaco avrebbe dovuto chiedere a me, in quanto amministratore, la convocazione di un'assemblea del Cda, che per legge avrei dovuto convocare entro 30 giorni ma così non è stato”.

“Dopo aver appreso dalla stampa la notizia della scelta di un nuovo amministratore unico e della decadenza del Cda, grazie anche ad un parere legale, abbiamo inviato diffida al sindaco a non procedere perché aveva agito in modo difforme da quanto previsto dalla legge e noi comunque non eravamo neppure stati informati della fine del nostro incarico”.

“Ci sono procedure precise da rispettare nel caso delle società partecipate - ha sottolineato Campidoglio - e poi trovo veramente incomprensibile il comportamento del sindaco perché abbiamo fatto un buon lavoro. Addirittura ad agosto, quando abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2017 con un utile di circa 12mila euro, il sindaco si è complimentato con noi per il lavoro svolto. Inoltre dal 2016 al 2018 il fatturato della società è aumentato di circa 400mila euro”.

Il parere legale, rilasciato dall'avvocato Merusi di Pisa, aveva infatti confermato che la convocazione di un'assemblea del Cda deve essere fatta dalla società stessa e deve avere come ordine del giorno gli argomenti precisi di cui tratterà. Ma, in questo caso, il Cda non avrebbe intenzione di dimettersi.

Anche la riunione, giudicata anomala da Campidoglio, svoltasi il 15 Gennaio scorso nell'ufficio del sindaco e nella quale era stato individuato un nuovo amministratore unico della società non sarebbe quindi stata valida. Infatti dopo la diffida inviata dalla società al sindaco la persona individuata come nuovo amministratore si era  inspiegabilmente tirata indietro (leggi qui l'articolo).

Come si legge anche nel parere legale, niente vieta che il socio unico, cioè il Comune di Portoferraio, possa revocare l'incarico ai membri del Cda, esponendosi però alle conseguenze previste dalla legge.

“Per revocare il Cda bisogna che ci sia una 'giusta causa' e cioè motivazioni importanti – ci ha detto Campidoglio – mentre nel caso nostro non ci sono agli atti richieste di chiarimenti o comunicazioni su problemi della nostra gestione anzi siamo stati sempre noi a comunicare ai vari assessori e uffici comunali eventuali problemi e criticità riscontrati. Li abbiamo sempre tenuti aggiornati sul nostro lavoro, ci sono tantissime mail inviate”.

Di fatto quindi Campidoglio e tutto il Cda proseguono il loro lavoro. 

“Ci dispiace che si sia creata questa situazione, anche perché la società gestisce una serie di servizi importanti e siamo stati bloccati per oltre un mese su questa discussione. La stagione è alle porte e stiamo lavorando per garantire i servizi, la società gestisce una serie di strutture che vanno dagli impianti sportivi a quelli culturali fino al porto turistico. Credo che il nostro lavoro sia sotto gli occhi di tutti. E' una follia che si debba fare una battaglia con il socio unico che è il Comune di Portoferraio”.

“Leggendo le ultime dichiarazioni del sindaco sulla stampa, - ha commentato Campidoglio - dove parla di individuare le responsabilità (leggi qui le dichiarazioni) sembra lasciare intendere che noi abbiamo fatto qualcosa di sbagliato ma non dice che cosa e a noi comunque non risulta”.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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