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domenica 18 agosto 2019

Attualità lunedì 14 gennaio 2019 ore 10:09

Le spiegazioni di Marini sulla Cosimo

Roberto Marini

La partecipata vanta un credito di 400mila euro dal Comune. Marini:"Situazione ereditata, il suo protrarsi rischia di portare nel baratro la società".



PORTOFERRAIO — In merito al dibattito che in questi giorni sta coinvolgendo i rapporti fra il Comune di Portoferraio con la sua partecipata, la società Cosimo de' Medici, che ha il suo Cda dimissionario da agosto, interviene Roberto Marini, assessore alla Cultura del Comune di Portoferraio e assessore al bilancio e alle partecipate.

"Cerchiamo di fare chiarezza sulla situazione debitoria della partecipata Cosimo. In qualità di assessore al bilancio e alle partecipate (solo dal maggio 2016) - scrive Roberto Marini - devo dire che la nostra amministrazione ha ereditato una partecipata ridotta ai minimi termini sia sotto il profilo operativo che sotto il profilo finanziario". 

"Oggi i risultati ottenuti - prosegue Marini - grazie all’operato del nuovo consiglio di amministrazione e, in egual merito, dei dipendenti della Cosimo, sono sotto gli occhi di tutti. Resta una nota dolente sotto il profilo finanziario; nota dolente ereditata dal passato e in relazione alla quale si è detto troppo e male, ma, soprattutto, si tentano sterili speculazioni e vane strumentalizzazioni". 

"Di poco chiaro non c’è niente; - spiega Marini - è tutto chiaro e palese, certificato nei bilanci della partecipata e del Comune fino ad arrivare al verbale d’assemblea della Partecipata del 02/08/2018 dove il Cda e il Sindaco approvano con reciproca soddisfazione il conto consuntivo 2017 della partecipata stessa e la successiva approvazione, il 29 agosto 2018, da parte del Consiglio comunale di Portoferraio del rendiconto della Gestione dell'Esercizio 2017, il cosiddetto, Conto Consuntivo che riassume e contiene tutto ciò che è certificato dai revisori dei conti della partecipata Cosimo e del Comune di Portoferraio fino all’ultima supervisione del Commissario di Governo".

"Esiste il vecchio credito di circa 400mila euro - aggiunge Marini - (asseverato, tra l'altro, dal segretario comunale in servizio nel 2017) che la partecipata vanta nei confronti del Comune. È una situazione ereditata che nessuno ha mai voluto affrontare né tanto meno definire, ma il suo protrarsi rischia di portare nel baratro la società". 

"E’ una situazione che, - sottolinea Marini - anche se ben presente nei bilanci approvati di anno in anno dall’amministrazione, è stata da me nuovamente sottolineata a fine 2017; dopo con delibera di giunta N. 5 del 16/01/2018, integrata e parzialmente modificata con delibera del 46 del 30/03/2018, con cui la giunta, tutti presenti, con voto unanime, esprime indirizzo favorevole alla ridefinizione del rapporto debiti/crediti per azzerare tutte le vecchie e ma anche le nuove partite debitorie -queste ultime ammontanti a circa un centomila euro di interventi urgenti richiesti dai tecnici - e, così, ridurre l’esposizione tra Comune e Partecipata". 

"La Società - prosegue Marini - ha fatto avere il parere legale richiesto allo studio Merusi - Toscano di Firenze, redatto dall’esimio Prof. Merusi, che conferma che 'non possono essere sollevati certamente dubbi sull’esistenza del credito della società nei confronti del comune', e fornisce molti altri chiarimenti sulla questione. Così come un parere è stato richiesto sulla questioni delle dimissioni".

"Oggettivamente, quindi, - conclude Marini - non esistono dubbi sull’operato del Cda; sindaco e giunta hanno già espresso la propria posizione e le delibere di indirizzo ci sono; il Cda ha lavorato bene e questo è riconosciuto anche dal Sindaco in ogni suo intervento; i conti sono conti certificati dai sindaci revisori e dal Comune. Allora chi e perché vuole affondare la Cosimo?"



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