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venerdì 22 febbraio 2019

Attualità domenica 10 febbraio 2019 ore 13:46

Piccoli scienziati nella zona umida di Mola

I ragazzi del progetto "Piccoli scienziati in porto"

I bambini delle scuole elementari di Porto Azzurro hanno scoperto animali e altre meraviglie ma anche i risultati delle azioni dell'uomo sulla natura



PORTO AZZURRO — Ieri, sabato 9 Febbraio, alcuni alunni delle scuole elementari di Porto Azzurro hanno partecipato ad una iniziativa molto particolare nella zona umida di Mola. L'iniziativa ha coinvolti i bambini della quarta e quinta elementare di Porto Azzurro che partecipano al progetto "Piccoli scienziati in Porto". 

Accompagnati dalle insegnanti i bambini sono stati accolti da Umberto Mazzantini, di Legambiente e del Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che ha spiegato loro l’importanza di quella piccola zona umida (che pochissimi bimbi conoscevano) e cosa intende fare il parco con il progetto per recuperare quella che ora appare quasi come un’area devastata, tanto che alla staccionata del parcheggio c’è affissa l’ordinanza della Capitaneria di Porto di togliere barche e relitti che sono sulla spiaggia, nei fossi e nei canneti.

L'iniziativa fa parte di  "Un progetto finanziato con fondi europei Pon, finalizzati alla prevenzione della dispersione scolastica. L'Istituto Comprensivo Carducci di Porto Azzurro ha ottenuto il finanziamento per avviare alcuni progetti nel corrente anno scolastico, sia per alunni di scuola primaria che secondaria, nei diversi plessi. Grazie a questi fondi, alcuni plessi dell'Istituto aprono in orario extrascolastico per svolgere 30 ore di attività formative di tipo laboratoriale in ambiti nei quali si è rilevato un maggiore bisogno, per alunni potenzialmente a rischio". 

Per il progetto relativo all'uscita di ieri, dal titolo "Piccoli scienziati in Porto" l'obiettivo è migliorare le competenze scientifiche nella scuola primaria e favorire l'interesse verso le stesse attraverso attività di conoscenza, esplorazione e studio del proprio ambiente di vita, lavoro di gruppo, ricerca.

Il progetto, articolato in tre fasi, prevede l'osservazione, lo studio, la realizzazione di attività sperimentali atte a confermare/smentire ipotesi e la realizzazione di materiale divulgativo su tre ambienti tipici del territorio Longonese: la zona umida di Mola, il litorale roccioso, la zona mineraria dismessa (Terranera). 

L'insegnante Simona Sabbioni, spiega che le uscite sono aperte alle famiglie in via sperimentale dato che si tratta di un'attività extrascolastica formativa.

E i "Piccoli scienziati in Porto" a Mola hanno visto sul campo cosa possono combinare alla natura le azioni sbagliate dell’uomo, ma anche come l’uomo possa rinaturalizzare un ambiente che sembra quasi colpito da un cataclisma. 

I bambini hanno disegnato agavi spiaggiate e la resistente salicornia, fotografato germani reali, visto i rifiuti portati dal mare, l’acqua chiara della foce del fosso e quella biancastra poco più a monte. 

I bambini hanno fatto molte domande e hanno conosciuto alcuni degli animali che transitano o vivono nella zona umida di Mola.



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