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Spettacoli martedì 02 febbraio 2021 ore 14:45

L’Elba nel film della tv tedesca

La meraviglia della natura e la bellezza dell'isola nella vacanza di una famiglia in crisi ed in cerca di un nuovo equilibrio. La storia dell'episodio



ISOLA D'ELBA — Ein Sommer auf Elba è uno degli episodi di una serie molto seguita in onda dal 2009 sulla TV tedesca ZDF, Zweites Deutsches Fernsehen, il canale televisivo pubblico che nel 2019 girò anche "Ein Sommer in der Toskana".

Girato subito dopo la lunga quarantena della primavera scorsa, l'episodio che ha fatto una grande promozione all'Elba, è andato in onda in Germania qualche giorno fa, ed è ancora possibile vederlo online cliccando QUI.

La serie Ein Sommer in…Jede Reise ein Abenteuer (Un estate a…Ogni viaggio un’avventura), racconta le vicende di vari personaggi, spesso donne, legate alla riscoperta di sé attraverso il viaggio (Andalusia, Moldavia, Italia…) come metafora della ricerca.

Il film, diretto dal regista tedesco Jophi Ries, è prodotto dalla società Ariane Kampe Filmproduktion GmbH con la produzione esecutiva italiana Viola Film.

Le riprese sono state realizzate con la collaborazione di Toscana Film Commission e della Gestione Associata del Turismo dell'Elba. Molte le meraviglie dell’isola andate in onda e girate in vari comuni, come Capoliveri (Tenuta delle Ripalte), Portoferraio (Palazzina dei Mulini presso il Museo delle Residenze Napoleoniche, Chiesa della Misericordia, Teatro dei Vigilanti, il Molo), Porto Azzurro (Santuario della Madonna di Monserrato, il Molo), Rio Marina e Rio nell’Elba (Case Danesi), Marciana Marina.

Per chi volesse dare solo una sbirciatina, consigliamo: dal minuto 43 le scene con le bellissime riprese del Santuario e delle aspre vette di diaspri alle sue spalle.

Riprese spettacolari anche sul Monte Perone, nella zona della Pineta.

Ma qual è la storia che racconta questo film? E’ la storia di una famiglia, come tante ai giorni nostri, incrinata da una separazione ma che cerca di tenere insieme i suoi membri e prova a farlo anche trascorrendo le vacanze tutti insieme. Da qui l’idea dell’Elba, una delle mete più amate dal popolo d’oltralpe fin dagli anni ’60. 

Maja, la protagonista, è una donna sulla quarantina, ha due figli maschi di 14 e 18 anni, lavora in una farmacia ma ha la passione per il birdwatching. Dalla separazione, si adopera affinché tutto continui a funzionare nel migliore dei modi per i suoi figli e con il suo ex marito, Thorsten, poco più grande di lei e sempre preso dal lavoro. Al suo arrivo con il traghetto al porto di Rio Marina, non c’è nessuno a prenderla ma proprio questo le offre l’occasione di conoscere Lorenzo, che gestisce un Glamping Park, ossia un campeggio molto glamour che dispone delle amenità di un resort. 

Stufa di cercare l’attenzione di figli e marito che dopo due giorni già dichiara di dover fare ritorno a casa per impegni di lavoro imprevisti, Maja decide di concedersi del tempo tutto per sé e raggiunge Lorenzo al suo speciale campeggio nascosto nel cuore della macchia elbana. Sarà lui, nonostante tutte le difficoltà in cui è suo malgrado coinvolto, a farle riscoprire la gioia di vivere in prima persona e poter decidere cosa fare del futuro e nel contempo la sua famiglia ritroverà lo spirito di squadra perso negli egoismi dei suoi componenti.

Lenzuola stese tra le viuzze paesane, Fiat 500 messe a nuovo come taxi, ape in transito, vino, pomodori, vespa, spaghetti e mandolini: i clichés italiani ci sono tutti ma a cornice, mostrati con un certo affetto, come dire, che malgrado siano sempre elementi da esporre, non sono certo l’unico motivo per cui i tedeschi rimangono sensibili ammiratori della bellezza del nostro territorio. E questo dovrebbe renderci ancora più consapevoli della fortuna in cui siamo letteralmente nati e spingerci a tutelarla e valorizzarla al meglio.

Un’ultima curiosità riguarda l’attenzione riservata dal film a Blub, artista fiorentino  molto conosciuto tra le nuove generazioni in quanto esponente della Street Art, BLUB, famoso in tutta Italia, e non solo, per i suoi personaggi immersi sott’acqua con tanto di maschera, che guardano i passanti. Lavori realizzati attraverso la tecnica della poster art o paste up quasi sempre inseriti su sportellini del gas o della luce in modo da risultare mai invadenti ma anzi discreti e accurati nei dettagli, si possono ammirare e ci si può divertire a indovinare che personaggio si ritrae sotto la maschera, in numerose città italiane. 

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata

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