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DISSALATORE sabato 30 luglio 2022 ore 07:00

Emergenza idrica e dissalatore, la situazione all'Elba

Mirco Brilli, direttore tecnico di Asa Spa

Rischio mancanza di acqua in Agosto, interventi sulle perdite dell'acquedotto, dissalatore. Nostra intervista a Mirco Brilli, direttore tecnico di Asa



ISOLA D'ELBA — Nei giorni scorsi, dopo che la Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza per la siccità, l'Autorità Idrica Toscana (Ait) ha diffuso una mappa con le zone a rischio per l'approvvigionamento idrico e l'Elba figura in quelle a più alto rischio.

Per capire come attualmente si presenta la situazione, cosa aspettarsi nei prossimi giorni e quali progetti sono in corso, abbiamo posto una serie di domande a Mirco Brilli, direttore Reti e Impianti del Servizio idrico integrato di Asa spa, azienda che gestisce la risorsa idrica anche all'isola d'Elba.

Quali sono le azioni in corso da parte di Asa per affrontare la situazione dal punto di vista idrico anche in vista del maggiore flusso turistico estivo sull'isola e in particolare ad Agosto?

"Fondamentali sono stati sicuramente tutti gli investimenti fatti fino ad oggi per 38 milioni di Euro; dai 21 pozzi, alle distrettualizzazioni, alle sostituzione mirate di condutture, alle nuove stazioni di sollevamento, ma anche la corretta e attenta gestione dell’acquedotto grazie al telecontrollo e alle nostre maestranze presenti sull’isola. Grazie a tutto questo fino ad oggi nessun disagio è stato percepito dall’utenza, nonostante la tempesta perfetta in cui siamo dentro e cioè l’anno più caldo coincidente con l’anno più siccitoso, nel mentre il turismo, fortunatamente va a gonfie vele e richiede acqua potabile a disposizione.In particolar modo le distrettualizzazioni con la riduzione delle perdite di ben il 7 % in tre anni, il telecontrollo, ma anche la responsabilità e attenzione dei cittadini ad evitare lo spreco stanno facendo la differenza".

Come sta andando il piano di riparazione delle perdite sulla rete idrica, dato che come giornale riceviamo spesso segnalazioni?

"Le riparazioni più importanti vengono eseguite nella stessa giornata, spesso a distanza di poche ore dal loro manifestarsi. Poi vi sono le perdite minori, che magari sembrano vistose perché bagnano una strada o un marciapiede e in questo periodo danno fastidio, pur essendo marginali, ma anche queste nell’arco di uno due giorni, salvo particolari interventi da programmare per non togliere acqua a nessuno, vengono eseguite. Attenzione, tante segnalazioni, specialmente quelle ripetute, si riferiscono a perdite in strade vicinali private dove Asa non ha la competenza".

È in programma la realizzazione di invasi e di ulteriori pozzi sull'isola? 

"Rifacimento di pozzi sì, ma solo degli esistenti, in quanto le falde sono più basse, dal 20 al 30% rispetto altri anni e non avrebbe senso fare altri pozzi in quanto non c’è altra acqua da cercare. Questo lo conferma sia lo studio dell’Università di Siena che quello dell’università di Firenze, le falde non sono ulteriormente sfruttabili, anzi, dovrebbero essere maggiormente tutelate con un minor emungimento. Gli invasi non sono una soluzione per l'isola d'Elba, sia per i vincoli ambientali ed il consumo di superficie che per la loro efficienza; inoltre piove sempre meno, rendendo gli invasi specialmente sulle isole una non opzione e questo ormai lo sanno tutti. Basti pensare che un laghetto da 300-400.000 Mc consumerebbe dai 150 ai 200 ettari, nel mentre con il dissalatore che occupa meno di 0,2 ettari produciamo 2.500.000 Mc anno, sempre, anche quando non piove".

Data l'emergenza attuale, il rischio di un razionamento dell'acqua sull'isola è concreto?

"Al momento possiamo indicare che si potrebbero presentare transitori e limitati fenomeni di abbassamenti della pressione nelle ore di maggior consumo, primo pomeriggio e serale, nelle zone e utenze poste più in alto, a partire dal 12 agosto e fino al 27, in caso di peggioramento della situazione seguiranno ulteriori comunicazioni".

A che punto sono i lavori per la realizzazione del dissalatore di Mola e quali sono i tempi previsti per la sua messa in funzione? 

"Stanno proseguendo lato impianto e sono in fase di realizzazione le vasche in cemento armato nell’area di Mola, si prevede la messa in servizio a pieno regime per l’estate del 2024".

Proprio riguardo all'impianto di dissalazione di Mola, è però andata deserta la gara per la progettazione ed esecuzione delle opere connesse per un importo di oltre 2,4 milioni di Euro, ora come procederete?

"Nel mese di Giugno è andata deserta la gara per l’aggiudicazione delle opere a mare del dissalatore. Il codice dei contratti, nei casi in cui la gara vada deserta, situazione sempre più frequente nell’ultimo anno non solo per Asa, prevede diverse possibilità. Stiamo sviluppando celermente e proficuamente la più opportuna, per affidare l’opera nel rispetto del codice degli appalti e dei tempi di esecuzione".

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata


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