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Il rilancio del turismo parte dalla salvaguardia dell'ambiente

La bellezza del paesaggio, l'acqua cristallina e le numerose attrattive storiche e naturalistiche richiamano ogni anno quasi tre milioni di visitatori sull'Isola d'Elba



ISOLA D'ELBA — Per indotto turistico i comuni di Campo dell'Elba, Marciana, Marciana Marina, Capoliveri, Rio, Porto Azzurro e Portoferraio richiamano insieme oltre il 9% delle presenze turistiche della regione Toscana e l'isola sotto questo aspetto a livello regionale è seconda solo alla città di Firenze. 

Soprattutto durante l'alta stagione l'impatto delle numerose presenze nell'isola contribuisce all'inquinamento endogeno e ogni anno con l'arrivo del caldo si crea una piccola emergenza ambientale che impatta sullo stile di vita degli elbani e rende peggiore i soggiorni dei turisti. Anche per questo nel 2019 gli organi di promozione turistica con in testa VisitElba hanno cercato d'impostare un piano di promozione per destagionalizzare il turismo. Un'idea utile per spalmare la domanda turistica anche nei cosiddetti “mesi spalla” concentrandosi sulla promozione degli eventi outdoor ed altre attività che possono essere svolte anche nei mesi che precedono l'alta stagione. Una campagna intitolata Tuscany in one island (la Toscana in un'isola), che attraverso video e battage promozionali nel web e sulle piattaforme social più frequentate ha consentito di stimolare la curiosità di potenziali nuovi turisti con quasi mille prenotazione avvenute grazie alla nuova macchina della propaganda turistica.

Uno dei punti di forza dell'iniziativa è quello di mettere in luce il patrimonio naturale dell'Elba che insieme alle innumerevoli spiagge e calette offre numerose opportunità di svago all'aria aperta dal kayak alla vela. Anche l'entroterra regala attrattive per gli amanti delle escursioni, sull'isola si erge infatti la vetta più alta dell'arcipelago toscano il Monte Capanne, 1019 metri di altezza raggiungibili anche con una cabinovia e dai quali è possibile avere uno scorcio privilegiato su questo tratto di mar Tirreno e sulle sue splendide isole.

Anche gli amanti del birdwatching giungono da queste parti per osservare la nutrita avifauna che tra l'altro comprende anche una rara colonia di falco pescatore del Tirreno.
Sia gli albergatori che tutti i cittadini elbani sono impegnati in prima linea nella salvaguardia dell'ambiente. Non è un caso che diversi alberghi e hotel dell'isola siano dotati del marchio ecolabel, il bollino di qualità che Legambiente rilascia a tutte quelle strutture ricettive che s'impegnano in prima linea per l'incremento del turismo sostenibile e dell'ecosostenibilità (dal 2014 ventuno albergatori si sono consorziati in un gruppo di eco-alberghi che perseguono le medesime finalità di turismo green).
L'Isola d'Elba è anche la meta ideale per gli amanti del cicloturismo con numerosi percorsi che consentono di tagliare l'isola coast to coast attraverso la natura incontaminata in un tragitto di oltre 109 chilometri che attraversa circolarmente l'intero perimetro dell'Elba.
Se gli elbani sono sempre più interessati alla salvaguardia dell'ambiente questo è dovuto anche alla sensibilità delle nuove generazioni sempre più attente alle tematiche dello sviluppo sostenibile anche a giudicare dal successo plebiscitario dell'ultima giornata della terra che ha visto proprio una giovane ragazza svedese, Greta Thunberg, guidare la mobilitazione di massa a livello mondiale con le sue invettive.

Gli elbani si sono distinti a livello regionale per il loro zelo nella raccolta differenziata con percentuali che a Portoferraio, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina e Campo dell'Elba superano il 70% mentre crescono le limitazioni all'uso della plastica. Nel quadro generale stona la decisione dell'ampliamento della miniera di aurite “La Crocetta” adottata lo scorso anno dalla giunta regionale. Una delibera che ha favorito la società Eurit S.r.l. che ha avuto in concessione circa 6 ettari di terreno di scavo. Un pericolo per l'ambiente e per il patrimonio turistico elbano visto che le escavazioni potrebbero mettere a repentaglio la bellezza del territorio e la salvaguardia dell'avifauna locale. Nel frattempo a Rio Marina è stato costruito il più grande impianto di fotovoltaico dell'Isola mentre in un'Isola che lentamente si avvicina all'obbiettivo di ridurre quasi totalmente le emissioni di CO2, gran parte dell'inquinamento di questo genere (circa il 56%) viene a tutt'oggi generato dalle imbarcazioni in sosta nei porti, un problema difficile da arginare considerando che gran parte dell'indotto dell'isola è derivato proprio dal passaggio dei traghetti. 



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