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Attualità mercoledì 27 febbraio 2019 ore 11:50

Un decalogo per i dissalatori, a tutela del mare

I relatori al convegno di Roma promosso da UniVerde e MareVivo
Foto di: www.marevivo.it

Fondazione UniVerde e Marevivo chiedono a Parlamento e Governo di colmare il vuoto legislativo per tutelare aree marine protette e habitat marini



ROMA — Mentre all'isola d'Elba c'è preoccupazione per la imminente realizzazione del dissalatore nella zona di Mola, sulle cui procedure nei giorni scorsi il Comune di Capoliveri ha chiesto un parere legale - qui l'articolo -, arriva da Roma la notizia della richiesta, formulata dalla Fondazione UniVerde e di Marevivo  e rivolta al Parlamento e al Governo, per colmare la legislazione sui dissalatori.

Ieri, martedì 26 Febbraio, infatti a Roma, nella Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, si è svolto  il convegno dedicato ad “Aree Marine Protette ed ecosistemi marini: patrimoni da tutelare. Valutazione d'impatto ambientale e sanitario per i dissalatori e qualità delle acque”, promosso da Fondazione UniVerde e Marevivo, in collaborazione con IdroAmbiente e in media partnership con Italpress e TeleAmbiente.

Dal convegno sono emerse dieci azioni per tutelare il mare dalla diffusione dei dissalatori. 

"Alla luce degli studi presentati sui casi di Lipari, Vulcano, Ventotene, Ustica, - si legge infatti sul sito web di MareVivo - e confermate le ipotesi d'impatto reale degli scarichi di salamoia sulla biodiversità marina, il “decalogo” per il problema dell’approvvigionamento idrico mediante dissalazione, illustrato al convegno, chiede a tale scopo di: 

- ridurre le necessità della dissalazione azzerando le perdite nelle condotte e verificando le alternative;

- definire i requisiti di qualità dell’acqua dissalata; 

- monitorare lo stato degli ecosistemi marini nelle aree interessate dai dissalatori; 

- ricondizionare l’acqua prodotta; 

- definire le localizzazioni idonee per le opere di presa; 

- separare la salamoia dal residuo di lavaggio delle membrane;

- sversare la salamoia a mezzo condotta a distanza dalla costa (preferenzialmente in aree meno sensibili a oltre un miglio dalla costa e sotto il termoclino); 

- definire le modalità di controllo di processo; 

- regolamentare gli scarichi del processo di dissalazione; 

- inserire, nella normativa, la VIA - VAS - VIS per i dissalatori e l’indicazione di procedere ad una preventiva analisi del rapporto costi/benefici".

Per maggiori informazioni si veda il sito web www.marevivo.it.


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