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Attualità lunedì 15 febbraio 2021 ore 18:30

Dissalatore, "repentino cambio del Parco"

Rendering dissalatore

Il progetto del dissalatore di Mola è stato escluso dalla Valutazione di impatto ambientale ma per il Comitato del "No" qualcosa non torna



CAPOLIVERI — "Mentre si apre il dibattito attorno alle Aree marine protette, all'Elba le contraddizioni del Parco, che tratta in modo diverso il medesimo valore ambientale, non fanno più scandalo. Ne è un esempio la recente esclusione di valutazione di impatto ambientale sulla variante del progetto del dissalatore, che la regione ha da pochi giorni imposto a quest'isola nonostante la strenua opposizione dei Comuni di Capoliveri e Porto Azzurro, che si sono impegnati per evidenziare le gravi contraddizioni di questo progetto".

Si apre così una nota di Italo Sapere in rappresentanza del Comitato per la difesa di Mola e Golfo Stella.

"Vogliamo chiedere al direttore Burlando del Parco Nazionale il motivo di un così repentino cambiamento di valutazione sul progetto. - prosegue la nota del Comitato - In data 01/07/2020 il Parco esponeva un parere ben articolato, dove tra l’altro sosteneva che

'… non possa essere esclusa la presenza di effetti negativi sull’ambiente, tali da richiedere per la loro precisa individuazione e valutazione, e per l’individuazione delle eventuali misure di mitigazioni ad essi relative, l’elaborazione di uno studio di impatto ambientale e lo svolgimento di una procedura di valutazione.' Ed ancora: 'questo Ente ritiene vi sia la necessità di approfondire con ulteriori studi la questione relativa alle correnti marine al fine di valutare se tale scarico sia sufficientemente lontano da garantire effetti non negativi sull’area ed, in particolare sulle coste dell’isola (Area del Monte Calamita – ZPS IT5160102 “Elba Orientale”)".

"Passano pochi giorni, - spiegano dal Comitato - il direttore si rimangia tutto e riscrive in data 27/07/2020 un parere del tutto opposto: '… analizzato con ulteriore dettaglio, l’area oggetto di intervento non ricade all’interno, ma risulta essere limitrofa al sito della Rete Natura 2000 (Area del Monte Calamita – ZPS IT5160102 “Elba Orientale”), che tale area è stata individuata ed istituita per la tutela di habitat e specie animali e vegetali terrestri e che il dissalatore espleta i suoi eventuali effetti a mare, questo Parco esclude l’ipotesi che si possano concretizzare effetti negativi significativi sul sito natura 2000, tali da escludere … lo svolgimento di una valutazione d’impatto ambientale'".

"E questo Parco dovrà gestire le future Aree Marine Protette? Visto la considerazione che il Direttore ha per il mare (il dissalatore espleta i suoi eventuali effetti a mare, pertanto si può escludere una Valutazione di Impatto Ambientale), c’è di che stare tranquilli! - prosegue il Comitato - Forse il Direttore ha dimenticato quanto affermato dall’allora Ministro Costa, durante la sua visita a Portoferraio nell’agosto scorso, o non è a conoscenza che presso il Senato è in dirittura di arrivo, già approvato nelle varie Commissioni, il disegno di legge 1571 cosiddetta “legge SalvaMare”- Art. 11 comma 1. 'Al fine di tutelare l’ambiente marino e costiero, tutti gli impianti di dissalazione sono sottoposti a preventiva valutazione di impatto ambientale.' "

Secondo il Comitato inoltre "Nel corso del procedimento è emersa anche la fine che farà la Posidonia del golfo Stella. Asa ha infatti il coraggio di dare notizie circa l'esito positivo di reimpianto della Posidonia. Un attecchimento su quattro!, il 25% e si dichiara che l’esperimento è riuscito!"

"Ma certi ambientalisti possono dormire sonni tranquilli: gli interventi avviati nell’area umida di Mola, nei giorni scorsi dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano prevedono la riqualificazione generale dell’area e la conservazione della biodiversità nella zona umida, - sottolinea il Comitato - anche se a 800 metri nascerà un impianto industriale, con un altissimo impatto sonoro e con i suoi scarichi di salamoia nel golfo Stella. Potremmo definirlo elegantemente 'ambientalismo a gettoni' se non fosse per il dramma di una ferita che sarà presto inferta, se l'isola non reagisce davvero a questi comportamenti".

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