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Politica martedì 29 dicembre 2020 ore 15:15

Il piano del Comune per stoppare il dissalatore

Laura Di Fazio, assessora del Comune di Capoliveri

L'assessora delegata Laura Di Fazio fa il punto sulle azioni messi in campo dall'amministrazione Montagna per evitare un progetto ritenuto dannoso



CAPOLIVERI — L'assessora del Comune di Capoliveri, avvocato Laura Di Fazio, fa il punto sulle azioni di contrasto alla realizzazione del dissalatore attuate e da mettere in campo dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Montagna.

"Premetto, per chiarezza, che il progetto originario del dissalatore che si intendeva realizzare nella piana di Mola (Capoliveri) è stato perfezionato nel 2017 ed è frutto di scelte allora condivise dalla Regione Toscana e con l’Autorità Idrica Toscana e dalla stessa Amministrazione comunale dell’epoca, - scrive in una nota l'assessora Di Fazio - che ha espresso un sostanziale parere favorevole, seppure con alcune prescrizioni che non mettevano in discussione l’impianto complessivo del progetto, che se realizzato avrebbe provocato un evidente ed irreparabile pregiudizio al territorio del Comune di Capoliveri e in particolare al Golfo Stella in cui avrebbe dovuto riversarsi la salamoia prodotta dalla potabilizzazione dell’acqua". 

"In detta amministrazione, - prosegue Di Fazio - l’odierno capogruppo della minoranza Andrea Gelsi, svolgeva le funzioni di vicesindaco; non si spiegano, quindi, le critiche che egli muove all’attuale amministrazione. Ricordo, altresì, che l’amministrazione retta dal medesimo Gelsi in qualità di sindaco del Comune nel periodo giugno 2019 - luglio 2020, preso atto della diffusa contrarietà della popolazione rispetto al progetto di cui non erano state fino ad allora valutate con la giusta attenzione le negative conseguenze, ha assunto una serie di iniziative legali di contrasto del medesimo, tutte conclusesi purtroppo con la soccombenza del Comune, poiché ritenute sostanzialmente tardive o inammissibili dal Tar della Toscana e che hanno comportato per il Comune di Capoliveri il dover sostenere ingenti costi per la condanna al rimborso delle spese a favore dei legali dell’Asa e dell’Ait oltre che per gli onorari, altrettanto significativi, stanziati per i legali nominati nei giudizi a tutela delle ragioni del Comune stesso".

"Importante - prosegue Di Fazio - è sottolineare che a conferma delle preoccupazioni circa l’impatto ambientale, Asa, preso atto della non coerenza del progetto originario del dissalatore di Mola rispetto ai valori espressi dalla legislazione comunitaria, nazionale e regionale in materia ambientale, ha modificato sostanzialmente il progetto originario, fra l’altro prevedendo una condotta di scarico a mare più lunga di quella ipotizzata in origine, che addirittura prevedeva la condotta di presa in prossimità di quella di scarico, con rischio di contaminazioni. Ricordo che la Regione Toscana, nel 2017, aveva escluso quel medesimo originario progetto dall’assoggettamento a Via (Valutazione di Impatto Ambientale), una particolare procedura tecnico-amministrativa di penetrante valutazione dell’impatto ambientale dell’opera secondo quanto previsto dalla Legge n. 152/2006 e dalla Legge Regionale n. 10/2010, che enunciano principi di tutela del territorio, rimasti sulla carta. Significativo è il fatto che la Regione Toscana con atto del 6.2.2020 ha preso atto che la variante al progetto originario presentata da Asa nel 2020 costituisce sostanzialmente un nuovo progetto e che le modifiche apportate non sono migliorative rispetto alle prestazioni ambientali valutate nel progetto originario, vale a dire in altri termini che il vecchio progetto era inadeguato rispetto alle prescrizioni a salvaguardia dell’ambiente e che il nuovo non migliora le pecche originarie". 

"Per tale motivo - spiega l'assessora - nel Maggio del 2020 si è aperta una nuova procedura ammnistrativa, tesa a valutare l’assoggettabilità o meno di questo nuovo progetto alla procedura di Via di cui ho detto sopra, all’interno della quale sono stati chiamati a formulare osservazioni quegli stessi Enti e Soggetti intervenuti nel 2017, compreso il Comune di Capoliveri che, ricordo, aveva reso all’epoca un parere favorevole in ordine al progetto che oggi l’Asa e la Regione Toscana di fatto hanno rimesso in discussione"

"Questa opportunità ha riaperto ufficialmente la possibilità di un concreto ed efficace contrasto al progetto. - prosegue Di Fazio - In qualità di assessore, con delega alle iniziative di sostegno all’Osservatorio ambientale recentemente costituito dall’attuale Amministrazione del Comune di Capoliveri, ho contribuito, insieme agli altri soggetti che fanno parte dell’Osservatorio stesso, alla predisposizione di una nota tecnico-giuridica finalizzata ad evidenziare alla Regione Toscana e agli Enti coinvolti  nell’istruttoria le evidenti criticità emerse nella modifica progettuale e che mettono definitivamente in discussione anche il progetto originario. Ritengo che, una volta chiarite le tante problematiche e di contrasti con la normativa ambientale, il progetto potrà essere arrestato una volta per tutte".

"Se ciò non dovesse bastare - aggiunge Di Fazio - l’Amministrazione di cui faccio parte si prefigge un confronto interistituzionale che eviti lo scontro giudiziario, per quanto possibile, ed avvii un percorso amministrativo che escluda ovviamente la realizzazione del dissalatore di Mola - posto che tale impianto per sue caratteristiche ed ubicazione è incompatibile con l’inserimento nel territorio di un’isola facente parte del Parco dell’Arcipelago Toscano - fornendo al tempo stesso risposte concrete alle istanze di adduzione idrica dell’Isola d’Elba".

"Queste le iniziative che abbiamo assunto e che assumeremo anche con il mio concreto apporto, - ha concluso Di Fazio - nella consapevolezza di doverci coordinare con grande attenzione con il bene della cittadinanza che rifiuta recisamente e giustamente la realizzazione di un progetto dannoso, fermo restando che non esiteremo in ogni caso a procedere giudizialmente qualora costretti".

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