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Politica venerdì 22 luglio 2016 ore 09:42

"Ho sbagliato a fidarmi di chi si è dimesso"

Le dichiarazioni del sindaco Lambardi in apertura del consiglio comunale: "Irresponsabile il commissariamento a stagione iniziata"



CAMPO NELL'ELBA — "In merito agli ultimi avvenimenti e a tutto ciò che è apparso sulla stampa non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Il sottoscritto non ha mai venduto se stesso a nessuno ne ha mai tradito i propri concittadini. Le decisioni che ho assunto in questi due anni le ho sempre prese in buona fede, nel rispetto assoluto della legge e delle regole comuni, anche quando ho sbagliato fidandomi di chi oggi invece mi accusa di essere un traditore. 

Per quanto riguarda, nel dettaglio, l’articolo apparso sulla stampa a firma dei due ex assessori Mazzei e Scotto di Santolo mi riservo di agire in tutte le sedi competenti a tutela mia, della mia dignità personale e soprattutto dell’ente che mi onoro di rappresentare. Nonostante le chiacchiere, che comprendo essere la normalità nei diversi bar del paese, ricordo a tutti che è il consiglio comunale, lui solo, a seguito del voto popolare, che dà la fiducia al sindaco in base al programma con cui ci si è presentati alle elezioni, ed è lo stesso consiglio comunale che è chiamato a sfiduciare il sindaco dandone giusta motivazione come previsto dal TUEL. 

Non saranno quindi interessi personali, che hanno radici profonde nel passato e che stanno riemergendo certamente non per il bene dei cittadini, a chiudere questa consiliatura. Se ciò dovesse accadere sarà, mi auguro, solamente per la libera decisione dei singoli consiglieri comunali che ricordo essere rappresentanti di tutta la collettività. 

Io, come ho già detto, non presenterò mai le mie dimissioni, soprattutto nel mese di luglio lasciando il nostro comune allo sbando per questa stagione turistica e per la prossima. È troppa la responsabilità che sento nei confronti dei nostri cittadini per arrendermi a logiche di sottogoverno che sicuramente non mi appartengono e che con il sottoscritto sono state defenestrate ogni qualvolta si siano palesate. 

Io non temo nuove elezioni, non temo il libero confronto elettorale, fatto di progetti, di idee, ma soprattutto fatto con serietà e linguaggio dell’assoluta verità. Da uomo delle istituzioni e cittadino di questo comune il mio vero timore è il non governo, temo un lungo periodo, fatto di lunghissimi mesi, di non scelte e di immobilismo che avranno certamente forti ripercussioni per tutti, sia per i cittadini residenti che per i nostri tanti e amati ospiti. 

Non nascondiamoci dietro un dito: commissariare un Comune come Campo nell’Elba significa non affrontare temi fondamentali come la gestione dell’estate in corso e la programmazione di quella futura. Significa non programmare interventi per il decoro urbano, abbandonare la gestione demaniale, azzerare gli interventi sociali, significa non garantire gli aiuti necessari ai nostri ragazzi che frequentano le scuole pubbliche e private. 

Commissariare un comune come il nostro significa assumersi la responsabilità di paralizzare e stroncare ogni aspettativa di crescita della nostra gente. Il mio ragionamento non è e non sarà mai di attaccamento alla poltrona, come ho detto questo comune è e sarà un grande comune sempre e comunque, ma le decine di telefonate, email, e incontri con tante persone di questi ultimi giorni preoccupate per il proprio lavoro, preoccupate per la scuola che inizia fra poco più di un mese, preoccupate per i bandi in scadenza sul sociale, preoccupate per i tanti lavori che sono in procinto di iniziare sia sul porto che sull’aeroporto, preoccupate per le scelte strategiche che questo comune è chiamato a fare sull’urbanistica e sulle tante questioni cruciali che interessano, ovviamente, non i tecnici ma la politica delle scelte e del governo locale. 

Non smetterò di lottare per un solo minuto. Mi appello a voi, consiglieri di questo comune, che avete la concreta possibilità di scegliere se portare avanti un disegno dalle tinte fosche che ho appena tratteggiato o invece siete pronti a superare, insieme a me, gli steccati che si sono creati e eliminare dal nostro orizzonte l’incubo dell’indecisione e  dell’incertezza. 

Certamente superare questi steccati impone anche diversi mea culpa e, come ho detto all’inizio, anche il sottoscritto non è immune dalla critica. Non lasciatevi quindi abbindolare da chi vagheggia complotti di partito, da chi pensa che amministrare un comune come Campo nell’Elba significhi possedere o meno la tessera di questo o di quel partito. 

Campo nell’Elba ha bisogno di coraggio e di passione, di costanza, di lavoro quotidiano: doti che non arrivano con una tessera ma con il lavoro costante di ciascuno di noi. Ognuno rimanga fedele ai propri ideali, ai principi ispiratori che lo hanno portato qui, a sedersi in questi banchi. Ma ognuno di voi sappia che l’interesse generale, l’interesse dell’intera comunità che rappresentiamo è sempre superiore ad ogni ragionamento particolare. Io da questo principio non mi allontanerò mai, e mi auguro che anche fra voi si sia sedimentato un uguale spirito di appartenenza a questa comunità che è Campo nell’Elba". 



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