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Attualità Giovedì 19 Febbraio 2026 ore 12:05

Un Protocollo di sostenibilità ambientale per i diportisti

barche diporto
Foto di repertorio

Il documento presentato stamani punta a tutelare il mare e i suoi ecosistemi riducendo l'impatto di unità da diporto e yacht. Tutti i dettagli



VIAREGGIO — Ridurre gli sprechi a bordo e minimizzare l'impatto ambientale di unità da diporto e yacht sia in fase di produzione che durante il loro impiego: non sono che due dei punti cardine del "Protocollo d'intesa per la promozione della sostenibilità ambientale delle unità da diporto" presentato stamani nella sala conferenze del nuovo mercato ittico di Viareggio, prima firmataria l'associazione Greenaccord Ets.

A impegnarsi attivamente sul fronte della protezione degli ecosistemi marini sottoscrivendo il patto sono, oltre appunto a Greenaccord, l’amministrazione comunale di Viareggio, l’associazione nazionale Comuni Virtuosi, l’associazione Zero Waste Italy, la Fondazione Marevivo Ets, Esper – Società Benefit e Consorzio Navigo.

La presentazione del documento ha contato sulla presenza di Pietro Angelini (direttore generale del Consorzio Navigo Toscana), del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro anche quale rappresentante dell’associazione Comuni Virtuosi, Marina Gridelli (delegata regionale per la fondazione Marevivo), Alfonso Cauteruccio (presidente dell’associazione Greenaccord), Rossano Ercolini (presidente Zero Waste Italy), Attilio Tornavacca (direttore generale di Esper Società Benefit, società di ingegneria che può operare solo a supporto di enti pubblici).

Il Protocollo

Il Protocollo (qui sotto l'atto in versione completa e scaricabile, ndr) prevede l'impegno dei soggetti firmatari a cooperare nella promozione di diverse linee di condotta ben precise da praticare e perseguire col supporto di un comitato scientifico. Il tutto senza alcuno scopo di lucro, "per puro spirito di solidarietà sociale", recita il documento.

In primis prevede la riduzione degli sprechi a bordo, la minimizzazione dell'impatto ambientale delle unità da diporto e yacht anche in fase produttiva e nel caso di guasti o fine vita, tramite la diffusione di tecnologie che semplifichino riparazione e recupero dei natanti. A proposito di tecnologie, ancora, fra i punti sottoscritti figura il sostegno a ricerca e sviluppo per arrivare a nuovi materiali, alleggerimenti, design, propulsioni e via innovando.

I firmatari sono poi tenuti a promuovere il coinvolgimento di altri possibili aderenti alla piattaforma di intenti, ma anche a far convergere sugli obiettivi di sostenibilità interessi pubblici e privati.


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