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Attualità giovedì 23 settembre 2021 ore 19:19

Dissalatore "Sono qui per capire se c'è una soluzione alternativa"

Walter Montagna, sindaco di Capoliveri, durante il convegno a Roma

Walter Montagna al convegno di Univerde con Marevivo ha dichiarato: "Possiamo prendere in considerazione ad esempio i dissalatori mobili"



ROMA — "Il Comune di Capoliveri combatte fortemente l'installazione di un dissalatore nel proprio comune. Questo dissalatore dovrebbe andare a colmare quei picchi di consumi di acqua che abbiamo durante il periodo estivo. Noi non lo vogliamo perché da alcuni studi condotti in profondità l'inquinamento andrebbe a incidere su un ambiente definito 'nursery del mare'. Sono qui per capire se c'è una soluzione alternativa che posso proporre alla Regione Toscana e prendere in considerazione ad esempio i dissalatori mobili. Questo perché abbiamo una conduttura che ci lega al continente che ha ormai più di 20 anni e sta diventando obsoleta. Però la soluzione non può essere la costruzione del dissalatore nel mio comune".

Questa la dichiarazione di Walter Montagna, sindaco di Capoliveri,  pubblicata da Il Giornale d'Italia e rilasciata ai microfoni dell'agenzia Askanews a margine del convegno svoltosi ieri a Roma "Alternative sostenibili ai dissalatori sulle isole. Allarme inquinamento e qualità delle acque".

Il convegno era organizzato da Fondazione UniVerde e da Marevivo in partnership con Marnavi azienda del gruppo partenopeo controllato dalla famiglia Ievoli, che ha presentato la sua unità di dissalazione mobile in grado di produrre fino a 5000 metri cubi di acqua al giorno in navigazione prelevando acqua di mare lontano dalla costa, ad alta profondità, per ottenere una migliore qualità dell’acqua potabile.

Montagna durante il suo intervento ha spiegato "le difficoltà di un sindaco contro un'opera imposta dall'alto" e ha spiegato che dopo aver visto bocciati i ricorsi del Comune sia dal Tar che dal Consiglio di Stato e dopo aver espresso la sua posizione negativa in Conferenza dei Servizi, l'ultima carta da usare è stata quella di rivolgersi al Presidente del Consiglio dei Ministri, procedura su cui però lo stesso Montagna teme che il Comune possa non essere preso in considerazione.

"Fatto quello vi dico non mi rimane altro che passare al piano penale - ha aggiunto il sindaco di Capoliveri - quindi responsabilizzare chi farà danno all'ambiente, se danno ci sarà l'andremo a cercare. A questo punto quindi io non mi fermo al lato amministrativo ma andrò anche in sede penale quindi il fascicolo probabilmente lo manderò anche alla Procura della Repubblica".

Tuttavia l'iter del dissalatore fino a qui appare già tracciato dopo che la Conferenza dei Servizi recentemente ha dato l'ok al progetto, a cui è poi seguito un decreto dell'Autorità Idrica Toscana che di fatto dà il via libera agli interventi.

Inoltre lo scorso 9 Settembre da parte di Asa spa è stato affidato l'incarico per i lavori di collegamento a terra connessi al dissalatore di Mola mentre l'appalto di Asa per il progetto esecutivo, la realizzazione e gestione del dissalatore è stato aggiudicato in data 16 Luglio 2021 al raggruppamento di imprese con capofila la Suez International.

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