Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:00 METEO:PORTOFERRAIO12°16°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
martedì 11 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Terzigno, carabiniere prende a calci un ragazzo che ha le mani alzate: rischia il trasferimento

Attualità sabato 28 novembre 2015 ore 16:02

Riscaldare il centro di Portoferraio con il mare

L'architetto Massimiliano Pardi ha presentato il proprio progetto per l'idroriscaldamento di Portoferraio durante l'ultimo convegno del Lions Club



PORTOFERRAIO — La serata di venerdì 27 novembre è stata dedicata dal Lions Club Isola d'Elba all'illustrazione di una materia di grande attualità, soprattutto per il nostro territorio e che ha già trovato spazio sul nostro giornale. 

Il tema trattato, introdotto dal presidente del club Antonella Giuzio, aveva come titolo “Una visione olistica energetica per Cosmopoli. Innovare un centro storico si può” e a relazionare sull’argomento è stato l’architetto Massimiliano Pardi che, insieme all’ingegnere Alessandra Rando ha condotto ricerche e studi sull’idrotermia marina.

Studi in seguito ai quali è stato in grado di formulare un progetto capace di fornire acqua calda a tutto il centro storico di Portoferraio, sfruttando nel contempo l’opera di interramento delle condutture come occasione per il cablaggio sotterraneo di linee idrauliche, elettriche, telefoniche, tv, nonché per la ripavimentazione originale di alcune strade caratteristiche della vecchia città.

Pardi, che ha ricoperto vari incarichi nell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione Livorno del quale è attualmente segretario, e l’ing. Rando è specializzata in progettazione energetica e certificatore ed energy manager. I due tecnici hanno elaborato un progetto di stagno solare, realizzabile con costi bassissimi nelle zone umide di Portoferraio dove sorgevano le saline, in grado di riscaldare l‘acqua marina fino a 90°/100° e trasmetterne il calore alle abitazioni ed un piano, già sperimentato con prototipo pilota nel vecchio ospedale del centro storico ed inserito nei progetti Case Mediterranee elaborati con la Francia, costituito da serpentine immerse in massetto e collocate nel sottotetto a tegole tradizionali, anch’esso in grado di fornire notevoli quantità di acqua calda accumulabile in appositi boilers.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Dopo le recenti vicende che mettono a rischio le compagnie del gruppo Onorato è lo stesso armatore ad intervenire per spiegare cosa sta accadendo
Orari traghetti Elba Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Attualità