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Politica martedì 02 marzo 2021 ore 12:00

"La giunta riese non ascolta nessuno"

Umberto Canovaro, capogruppo di Terra nostra

Il gruppo di minoranza consiliare "Terra Nostra" lamenta la chiusura dell'amministrazione comunale anche su temi di impatto sui cittadini



RIO — "C’è chi pensa che tappare una buca in una strada, grande o grossa che sia, oppure fare un parcheggio o un giardino significhi saper amministrare un Comune. Non è affatto così".

Si apre così una nota del gruppo di minoranza consiliare Terra Nostra che critica il modo di procedere della giunta comunale di Rio anche su temi di interesse generale e che hanno impatto sulla vita dei cittadini.

"Saper amministrare un Comune è difficile, e nell’accingersi, è richiesto molto “mestiere”, con esperienze vissute meglio se vengono da lontano. - prosegue Terra Nostra - Gli improvvisati, rischiano di fare seri danni. Amministrare significa prima di tutto saper stare in mezzo alla gente, capirne le sensibilità, rimuoverne le divisioni, educare al meglio le giovani generazioni con la propria presenza e vicinanza, infondere la filosofia dell’accoglienza, svolgere politiche di integrazione sociale per gli anziani, per i giovani, per le donne, soprattutto quelle sole e che manifestano problemi. Amministrare è saper creare punti di dialogo e di ritrovo anche e soprattutto culturali, come una biblioteca, o un forum. Amministrare significa non far calare le scelte dall’alto, ma condividerle, farle metabolizzare, spiegarle e convincere che sono le migliori per il bene del paese".

"Amministrare è non isolarsi, è confrontarsi con tutti, senza tratti di sufficienza o arroganza. - aggiunge il gruppo di minoranza riese - La Giunta e il sindaco di Rio non aprono nessun dialogo, nessuna comunicazione con il paese sulle scelte che determinano grossi impatti sulla collettività. Solo una spocchiosa supponenza per la quale ”io so io , mentre voi..... non siete nulla”". 

"Rio dal 2018 è un paese a democrazia sospesa: prima la minaccia di querele poi le offese ai dissidenti, poi l’autoreferenzialità, hanno annichilito il dibattito politico. Una cosa così non si era mai vista; forse molti ma molti anni fa...Terra Nostra - prosegue ancora il gruppo di minoranza - aveva previsto tutto questo quando fu approvato il nuovo regolamento del Consiglio comunale, che toglieva alle minoranze ogni prerogativa residua di incider e seriamente, anche in Consiglio". 

"Oggi, registriamo che la stessa cosa vale per i cittadini, ai quali è spesso precluso il colloquio col sindaco nelle varie forme. Dall’alto del loro scranno, sono “loro” a decidere chi merita di essere ricevuto o interloquito. - conclude Terra Nostra - Ma anche alle forze politiche, che nonostante chiedano sovente spiegazioni in un dibattito istituzionale civile, non ottengono alcuna risposta. Anche per essi “io so io, e voi ...non siete nulla".”

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