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domenica 18 agosto 2019

Attualità mercoledì 23 gennaio 2019 ore 16:49

Una galleria sotterranea tra l'Elba e Piombino?

Panorama del canale tra Cavo e Piombino (Foto di Elba Tunnel)

Elba Tunnel: l'idea di un elbano che vive a Londra. Un gruppo di lavoro guidato dall'architetto pistoiese Ulivagnoli sta studiando la fattibilità



RIO — In un giorno grigio di maltempo in cui dall'Elba arrivavano notizie dei traghetti fermi per una forte mareggiata, è nata l'idea di una galleria sotterranea, "Elba Tunnel" che potesse collegare Piombino e l'isola d'Elba. Così ci ha raccontato Riccardo Cacelli, elbano, originario del paese di Cavo, che vive e lavora a Londra da diversi anni. 

Cacelli ne aveva parlato con alcuni suoi colleghi londinesi e, dopo aver raccolto informazioni su progetti simili in altre zone del mondo, si è messo a lavoro per capire se in effetti la sua idea poteva avere dei fondamenti. Ciò che sta alla base di tutto questo sono la mobilità delle persone e la continuità territoriale per risolvere i problemi che si causano per il maltempo quando le navi non viaggiano o alla possibilità di spostarsi in qualsiasi ora del giorno o della notte. Un'opera del genere, secondo il promotore di questa idea, potrebbe portare benefici da molti punti di vista.

Secondo Cacelli i principali fruitori di un eventuale tunnel sarebbero i turisti ma soprattutto i proprietari di seconde case all'Elba.

La Cacelli & Partners Ltd ha così lanciato la sfida e ha messo on line anche un sito web www.elbatunnel.com e una pagina Facebook. L'idea sui social scatena la curiosità degli utenti, pur ottenendo reazioni e opinioni diverse tra favorevoli e contrari.

Sulla pagina Facebook inoltre è stata pubblicata anche l'analisi swot per raccogliere le segnalazioni, in particolare sulle criticità da trasformare in opportunità, come ha sottolineato Cacelli, da parte delle persone su un'opera di questo tipo.

L'idea di un tunnel di collegamento fra Piombino e l'isola d'Elba però era già stata in qualche modo lanciata in un articolo pubblicato sul giornale on line ItalyNews nel Febbraio 2010. Nell'articolo si attribuiva l'idea di tale progetto addirittura al governo guidato al tempo da Silvio Berlusconi, che aveva come ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Nell'articolo la fonte era indicata in persone molto vicine all'allora premier italiano ma tale notizia poi ho non ha trovato conferme né smentite. 

Bisogna però precisare, per dovere di cronaca, che l'editore di ItalyNews è lo stesso Cacelli, il quale ci ha confermato che in effetti quella notizia era arrivata al giornale da fonti attendibili. Lo stesso Cacelli ci ha detto che fu contattata un'azienda della provincia di Pisa che aveva collaborato alla costruzione del tunnel della Manica.

Per dare forma a questa idea, Cacelli ha coinvolto David Ulivagnoli, architetto paesaggista pistoiese che ha uno studio sia Londra che in Italia. Ulivagnoli nei giorni scorsi, insieme ad alcuni suoi collaboratori è stato sul posto per prendere visione dei luoghi, sia a Piombino e sulla costa che all'Elba.

“Volevamo vedere direttamente i luoghi – ci ha spiegato l'architetto Ulivagnoli - per valutare i possibili accessi al tunnel. Avevamo già acquisito informazioni cartografiche, satellitari e nautiche ma c'era bisogno di passare dalla teoria alla pratica. Avevamo fatto 2 o 3 ipotesi per l'accesso al tunnel, sia per il lato costa sia per l'Elba, ma ora, dopo aver visitato i luoghi abbiamo ristretto il campo e abbiamo individuato un solo punto sulla costa e uno all'Elba.”

Non saranno Cavo né Piombino i punti di accesso al tunnel - ha inoltre precisato Ulivagnoli - questo posso dirlo, ma al momento non renderemo pubblico dove pensiamo possano essere. Inizialmente si era pensato a queste due zone perché sono le più vicine ma con un'opera di questo tipo bisogna pensare ad una serie di altri fattori come all'impatto sul traffico che sarà importante e che deve quindi essere smistato senza creare problemi”.

“Abbiamo fatto delle ispezioni e dei rilievi planoaltimetrici con gps e con tutte le più moderne tecnologie. Una volta che avremo individuato il tracciato del tunnel – ci ha spiegato Ulivagnoli - ci concentreremo su come potrebbe essere la sua caratterizzazione anche nei due poli che dovranno avere servizi, parcheggi, stazione bus, parcheggi, bar etc”.

L'architetto Ulivagnoli ci ha detto che la galleria sotterranea dovrebbe essere ipogea a circa 70/80 metri sotto il livello del mare e la lunghezza può essere variabile perché dipende dai punti di accesso che saranno eventualmente individuati tra l'Elba e la costa.

“Insieme a me a fare l'ispezione c'erano il dottor Piero Scarsella e il geometra Stefano Nesti ma siamo un gruppo di circa 10 persone a lavorare sulla fattibilità di questo progetto fra geologi, ingegneri e grafici. Entro qualche mese faremo una presentazione in cui cercheremo di rappresentare il progetto di massima attraverso immagini e video in 3D proprio per dare un'idea visiva più d'impatto”.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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