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Politica giovedì 27 luglio 2023 ore 12:35

Una clessidra per gli interventi in Consiglio

Palazzo municipale di Rio Marina

Come racconta Umberto Canovaro, capogruppo di "Cambiamo!", l'oggetto sarebbe stato donato dal sindaco alla presidente del Consiglio comunale riese



RIO — "La clessidra di Barbagli e le occhiatacce di Corsini", si apre così un intervento del capogruppo della lista di minoranza riese  "Cambiamo!", Umberto Canovaro, che ironizza sul dono che il sindaco di Rio avrebbe fatto alla presidente del Consiglio comunale Barbagli.

"Dopo tanti anni di Consiglio comunale, - scrive Canovaro - pensavo di averle viste di tutte, ma mi sbagliavo. Quella di regalare da parte del sindaco Corsini, una clessidra con tempo di un quarto d’ora al presidente del Consiglio comunale, al fine di stabilire il limite massimo degli interventi in aula, ammetto che NO, non l’avevo ancora vista. Lipperli’, dico la verità, ho pensato che l’avesse fatto per me, siccome teme i miei interventi in consiglio comunale, e visto che sempre è stato fortemente infastidito dal dibattito nelle istituzioni. Si autodefinisce un tecnico (ma de che?) e quindi le liturgie canoniche a cui si deve sottoporre un sindaco - che è obbligato a fare politica- gli danno un prurito particolare, che lo rende incomprensibilmente aggressivo nei suoi interventi contro i cattivi consiglieri di minoranza, che osano attaccare ingiustamente il suo dolce e forbito amministrare". 

"Ho pensato che l’avesse fatto pensando a me, visto che non gliene risparmio una, - prosegue Canovaro - e mi ero convinto di ciò anche osservandolo mentre scrutava attento che la presidente del consiglio comunale, vessata dal suo sguardo vigile e severo, fosse accorta nel girare preventivamente l’aggeggio all’inizio degli interventi, suscitando per altro l’ilarità di qualche presente nel pubblico, e sfidando la nostra pietosa indifferenza di consiglieri di minoranza. Ma poi mi è venuto un dubbio: qualcuno mi ha detto che forse non l’aveva fatto per me, che non mi teme, e che invece l’aveva fatto per prevenire la nota logorrea di qualche altra consigliera della sua maggioranza. Non so cosa pensare: certo che il dubbio rimane. Mah? Finirà che a Corsini, glielo chiederò di persona".


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