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Politica martedì 05 giugno 2018 ore 17:01

Bosi: "Riesi molto coinvolti, sapranno scegliere"

Francesco Bosi

L'analisi politica dell'ex parlamentare Udc e ex sindaco di Rio Marina sulle prossime elezioni amministrative del 10 giugno



RIO — A pochi giorni dal voto a Rio si respira l'atmosfera di un momento storico, da Bagnaia al Cavo, dal Castello alla Piaggia. Per avere il polso della situazione prima del rush finale della campagna elettorale che eleggerà il primo sindaco del comune riunificato, abbiamo sentito il  parere di Francesco Bosi, ex parlamentare Udc ed ex sindaco di Rio Marina per due legislature.

La campagna elettorale volge al termine, anche lei l'avrà seguita. Che clima ha trovato? Quanto sono davvero coinvolti i riesi in questa storica tornata elettorale?

Molto coinvolti. Anche perché si tratta di votare per la prima volta per un nuovo comune, e il coinvolgimento è alto sia per il numero dei candidati - che sono ben tre , cosa accaduta raramente - sia per gli argomenti che si legano a una situazione inedita , ricca di problematiche. In effetti si respira uno strano clima, perché molti preferiscono non esprimersi , ovvero non manifestare apertamente la propria preferenza, e ciò anche perché giudicano incerto il risultato ; oltretutto la civicità delle liste non ripropone i vecchi schemi tradizionali della politica di destra o di sinistra, e questo non dà molti punti di riferimento. Poi, parlando con i singoli cittadini, emerge anche la preoccupazione che riguarda alcuni candidati , chi per scarsa esperienza amministrativa, chi perché viene ipotizzato poco presente e scarsamente radicato al territorio.

 Una sottolineatura politica: a Rio il PD si è praticamente frantumato, dando solo dei riferimenti di giovani politici dell'ultima ora all'interno delle liste. Ma la "Rio" di sinistra in chi si identificherà secondo lei?Bisogna distinguere fra quelli che erano i vecchi comuni di Rio Marina e Rio Elba: mentre al Castello i nemici della gestione De Santi, che ha fatto anche emergere responsabilità amministrative, si sono riversati nella lista Corsini, forse perché è un buon avvocato, a Rio Marina invece c’è una parte più tradizionalista che ha scelto il terzo candidato ritenendo Corsini di destra come è stato descritto da Barbetti, mentre un’altra parte penso che finirà per votare Canovaro , ed una parte minoritaria che ha inserito un proprio candidato nella lista Corsini. Quindi la divisione c’è e ne va preso atto.

I tre candidati. Barghini è al suo quinto tentativo, potrebbe essere rafforzato da questa mancanza di punti di riferimento politici?

In parte sì, come avviene anche a livello nazionale per il voto di protesta, ed in parte anche per quegli elettori che per motivi diversi non vogliono votare i due candidati principali. Comunque la sua scarsa esperienza amministrativa e tutti i suoi passati tentativi andati a vuoto non sono certo un punto di forza.

Corsini e il suo “impegno prioritario”, quasi una contraddizione con l'impossibilità di essere fisicamente presente sul territorio. Qualcuno dirà: ma anche per Bosi era lo stesso. Dove stanno le differenze?

La differenza è molto chiara e netta: il mio compito quando mi venne richiesto a gran voce di candidarmi era quello di affrontare lo stato pessimo nel quale veniva a trovarsi Rio Marina. Questo richiedeva opere ingenti, dalla messa in sicurezza delle aree ex minerarie abbandonate e pericolose, alla messa in sicurezza dai rischi idrogeologici, il rifacimento di strade, piazze, spiagge e il recupero di edifici importanti come la torre degli Appiani , la vecchia scuola elementare, gli impianti sportivi, il rifacimento delle facciate dei palazzi. Vale a dire, tutte opere che non chiedevano tanto la presenza fisica quanto la capacità di trovare ingenti finanziamenti e di arrivare a realizzazioni con esperti di ogni tipo. Oggi la situazione è completamente diversa, deve essere ricostruito da zero un nuovo comune con un territorio enorme e con l’obbligo di individuare una nuova vocazione che porti più lavoro e più futuro per i giovani. Dovranno essere riscritti tutti i regolamenti, ricostruita una struttura amministrativa, riallineato un nuovo regolamento urbanistico: si tratterà di un impegno durissimo, che richiede una presenza fisica stabile e assidua per continue riunioni, consultazioni, confronti. Questo perché nessuno possa sentirsi trascurato. E’ evidente che tutto ciò è completamente diverso dalla situazione nella quale mi venni a trovare io.

Canovaro e la sua politica "all'antica", poco social ma molto fra la gente: il suo giudizio.

Canovaro ha una grande esperienza amministrativa, il che gli fa privilegiare i contenuti; basta leggere il programma della lista Terra Nostra per capirlo, insieme all’attenzione che riserva, da buon amministratore, ai singoli problemi, anche i più piccoli. Tutto questo lo porta a spendere il proprio tempo per conoscere, capire, e ciò può avvenire solo parlando con più gente possibile: associazioni, organizzazioni di ogni tipo, famiglie, singoli cittadini. La comunicazione “social” con questo tipo di approccio viene considerata più marginalmente, lasciandola a chi parla tanto per farsi propaganda quanto per criticare gli altri. E’ evidente che questo è forse all’antica, ma è molto efficace e comunque molto diverso dalla politica di oggi, fatta di tante parole e di poca sostanza.

Chiunque vinca, cosa metterebbe al primo posto dell'agenda del primo sindaco della Rio riunificata?

Quello che più mi colpisce in questo momento è il degrado del territorio di Rio, l’abbandono della manutenzione, un certo disordine che si nota nell’immagine del paese, sia nei territori che furono di Rio Marina che in quelli di Rio Elba. Io credo che la prima risposta debba essere quella di utilizzare molte delle risorse che derivano dalla fusione per cambiare il volto di Rio, eliminando questo degrado e questa scarsa manutenzione, e quindi cambiarne la percezione rendendoli più appetibili. Io forse su questo tema sono un po' troppo intransigente, lo ammetto, tant’è che feci votare in consiglio comunale il regolamento dell’estetica cittadina; ma credo che i comuni che vivono di turismo debbono stare più che attenti a presentare un aspetto attraente, per far sentire a proprio agio chi viene a viverci per un periodo limitato, per metterlo in grado di poter ammirare le tante bellezze naturali che ci sono, senza essere distolti dagli elementi di degrado che balzano alla vista. A chi toccherà questo compito? Invito i riesi a ragionare, e a diffidare di chi non ha esperienza e ci ha provato più volte senza essere scelto, e anche di chi sarà poco presente a Rio , avendo oltretutto a fianco una compagine di modesto livello.



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