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Cultura lunedì 01 marzo 2021 ore 16:27

"Uffizi diffusi", Forte Falcone idoneo

L'ingresso di Forte Falcone

La fortezza medicea potrà ospitare le opere degli Uffizi collegate a Napoleone Bonaparte ma il progetto non si fermerà al solo bicentenario



PORTOFERRAIO — Forte Falcone a Portoferraio potrà diventare una delle sedi che ospiteranno il patrimonio artistico-culturale degli Uffizi nell’ambito del progetto ‘Uffizi diffusi’. 

Oggi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed il direttore degli uffizi Eike Schmidt hanno raggiunto l’Elba e visitato la fortezza, fatta costruire da Cosimo I De Medici quando fortificò l’attuale Portoferraio e la battezzò Cosmopoli.

Il presidente Giani e il direttore degli Uffizi Schmidt

“Il progetto ‘Uffizi diffusi’ non poteva non toccare Portoferraio, città che lo stesso Cosimo I aveva scelto come presidio del Granducato di Toscana nell’Arcipelago – ha spiegato Giani – Forte Falcone potrà essere un eccellente scrigno per una serie di opere strettamente legate ai temi che si intrecciano con la storia dell’Elba e dell’Arcipelago, ad esempio tutte le opere che si riferiscono alla vita e all’opera di Napoleone Bonaparte, del quale quest’anno ricorrono i 200 anni dalla morte”.

Il presidente ha ricordato che gli stessi Uffizi sono nati come luogo di ‘decentramento’ degli uffici amministrativi da Palazzo Vecchio, dunque è congrua alla loro storia la prospettiva di ‘decentrare’ in alcune prestigiose sedi di varie città toscane parte delle opere d’arte che costituiscono l’immenso patrimonio del museo ma attualmente non sono esposte in maniera stabile.

“Gli Uffizi vantano una tale ricchezza di opere d’arte che alcune di esse fino ad oggi sono state esposte solo in occasione di eventi o mostre temporanee - ha precisato Giani - mentre grazie a questo progetto la galleria potrebbe espandersi sull’intero territorio regionale e valorizzare il rapporto tra l’arte, la storia ed il territorio riservando a ciascuna area le opere ad essa più strettamente legate. Penso ai temi napoleonici per l’Elba, alle opere del primo periodo mediceo per la villa di Careggi, all’art decò per Montecatini”.

Il presidente Giani e il direttore degli Uffizi Schmidt


“La Regione Toscana sta lavorando ad una legge per sostenere questo progetto – ha concluso il presidente - Sono molte le sedi che si stanno candidando per ospitare questi ‘Uffizi diffusi’ Eike Schmidt dovrà effettuare una selezione, ma noi come Regione vogliamo accogliere questo interesse e faremo una legge proprio sugli Uffizi in Toscana, una legge in linea anche con la volontà espressa anche dal ministro alla cultura Dario Franceschini, che concorda sulla necessità di togliere le opere dai depositi dei musei ed trovare grazie ad esse nuovi modi di valorizzare il territorio".

Entusiamo alla fine del sopralluogo elbano  stato espresso anche da parte del direttore Schmidt. 

"L'idea - ha detto - è di organizzare una esposizione temporanea con nostre opere a tema napoleonico, in vista del 5 Maggio. Questi spazi sono idonei ad accoglierla. Ma non vogliamo fermarci qui con le iniziative culturali degli Uffizi diffusi: è necessario andare oltre ed è quello che faremo. Cerchiamo di portare sul territorio la grande quantità di opere che abbiamo in deposito, è giusto riportarle dove possono raccontare i singoli capitoli di una grande storia, la storia culturale della Toscana".

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