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Attualità mercoledì 14 aprile 2021 ore 08:31

"La sanità elbana e le battaglie del passato"

Ingresso ospedale di Portoferraio

Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute fa una sua ricostruzione sulla storia degli ultimi anni dell'organizzazione della sanità dell'isola



PORTOFERRAIO — "Fino al 2008/2009 la sanità Elbana contava 7 Uoc (unità operative complesse) con Primario in reparti autonomi e operativi che conferivano alla sanità isolana servizi di eccellenza al punto che si andava fuori Elba a curarsi solo in casi eccezionali. Ora ne abbiamo solo una. Poi, come avviene quasi sempre quando una piccola realtà sanitaria ombreggia le mega strutture si decide di smantellarla o di ridurla ai minimi termini. Questo è successo a noi".

Si apre così un intervento di Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute che ripercorre la storia della sanità elbana degli ultimi anni.

"I sindaci di allora preoccupati per la salute dei propri concittadini si sono messi di traverso a questo lento e inesorabile smantellamento e insieme alla Cittadinanza, - prosegue Semeraro - ai Comitati pro-sanità, alle Pubbliche Assistenze, Alle Associazioni di Categoria di volontariato e Sociali, ai Partiti Politici, ai Sindacati, all'Imprenditoria Elbana e a moltissimi altri Enti, hanno manifestato per ben 2 volte obbligando la Regione a sottoscrivere con loro un accordo per ridare dignità e servizi adeguati alla sanità Elbana. Quell'accordo che l'amico Sergio Bicecci definisce criticabile forse non è stato il massimo ma i 14 punti sottoscritti e deliberati dalla Giunta Regionale sono stati l'inizio di una nuova riorganizzazione portando un netto miglioramento alla sanità pubblica elbana".

"Questi i 14 punti che ancora oggi sono la struttura portante della nostra sanità - aggiunge Semeraro - che senza quell'accordo tra i sindaci di allora e la Regione oggi forse al posto dell'ospedale avremmo un poliambulatorio con un punto di primo soccorso al posto del Pronto Soccorso attuale.

Nomina del Primario di Medicina. (ancora in essere e unico primario rimasto nel nostro ospedale)

Punti di prelievo con accesso diretto ( ancora in essere)

Guardia medica a Campo e Rio (ancora in essere)

Guardia anestesiologica H24 con concessione di 7 anestesisti fissi (Ora cosa gravissima ne sono rimasti 2)

Mantenimento del punto nascita anche se non si garantisce 500 parti all'anno (ancora in essere mentre Piombino l'ha perso)

Rafforzamento pronto soccorso dal 15 giugno al 15 settembre ( ancora in essere)

Estensione della presenza dell'ortopedico a tutti i giorni anche nella fascia oraria pomeridiana e reperibilità serale e notturna. ( stanno cercando di cancellare questo utilissimo servizio al punto che una frattura anche di una certa gravità se capita di pomeriggio, di sera o di notte, sarà vista il giorno dopo o giorni dopo dall'ortopedico anche se presente in reperibilità e retribuito per la verifica immediata dopo il Pronto Soccorso)

Tele refertazione radiologica. (ancora in essere)

Teleconsulto pediatrico. (ancora in essere)

Attivazione "Botteghe della Salute" (servizio che ha stentato a partire ed è ancora in forse)

Casa della Salute a Portoferraio. (Un miraggio che doveva filtrare gli accessi impropri al pronto soccorso che è rimasto sulla carta ma oggetto di punta di una campagna elettorale)

Favorire una attività chirurgica sul territorio Elbano. (abbiamo ottimi chirurghi e da poco uun bravissimo Primario solo che non possono spingersi a interventi di una certa difficoltà per la mancanza di una rianimazione intraospedaliera che è solo da ultimare)

Cure Palliative. (servizio ancora in essere e di estrema importanza nel fine vita)

Foresteria in Continente per gli Elbani costretti per cure fuori Isola. (E' sempre rimasto sulla carta questo ottimo servizio)".

"Sul presente e sul futuro ci sarebbe tanto da dire purtroppo, - commenta Semeraro - lasciando da parte tutte le scusanti del Covid che a volte sono solo un pretesto, ma si potrebbe non essere obiettivi però tre piccole riflessioni le facciamo. diminuzioni posti letto, camera Iperbarica, e medici che non accettano posti fissi all'Elba. La diminuzione dei posti letto sono un mistero perché l'ospedale negli anni non si è ristretto come struttura edilizia quindi basterebbe che si aprissero tutte le porte e si verificasse chi occupa e a che titolo occupano quella stanza. Negli ospedali di Pisa in un mega reparto le stanze ad uso privato sono solo quella del Primario, del medico di guardia, stanza dei medici e stanza degli infermieri. Se venisse fatto questo controllo capillare forse uscirebbe un reparto per risistemare l'Ospedale di Comunità che è una struttura di ricovero breve rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio acuto o per la riacutizzazione di patologie croniche vengono ricoverati in questa struttura in mancanza di idoneità del domicilio stesso o famigliare e che necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio".

Secondo Semeraro riguardo alla "Camera Iperbarica, che dire siamo quasi a un anno della sua inaugurazione e ancora non abbiamo informazioni quando inizieranno (non in emergenza) le OTI (Ossigeno Terapie Iperbariche). Ci viene risposto non appena sarà approvato il "Protocollo d'Impiego". La stagione estiva è alle porte. Sui medici che non vogliono trasferirsi durevolmente all'Elba ci sarebbe tanto da dire. Basta analizzare la delibera del 5 febbraio 2021 par avere tante risposte ad iniziare dal riconoscimento al personale in regime di convenzione proveniente dall'esterno di 400,00 euro per turno effettuato nella zona dell'Elba oltre il turno erogato con tariffa normale e a volte superate le 164 ore nel distretto di appartenenza, in straordinario. Poi se fanno più di un turno assegnano loro anche il pernottamento in un Hotel vista mare. Ma con sti bonus e altro chi verrebbe fisso all'Elba con il semplice stipendio e obbligato a guardie attive e reperibilità?"

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