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Cronaca mercoledì 13 dicembre 2017 ore 15:34

La Moby Niki ha urtato gli scogli di una secca?

La Moby Niki oggi a banchina

Sui social media pubblicata la rotta che avrebbe sfiorato l'isola-faro passando sulla Secca del Frate. Le testimonianze dei passeggeri.



PORTOFERRAIO — Potrebbe essere stato provocato da un passaggio troppo vicino all'isola di Palmaiola l'incidente di navigazione occorso nella giornata di martedì 12 dicembre al traghetto Moby Niki. 

Sui social media, infatti, si stanno moltiplicando le segnalazioni che arrivano dai passeggeri (sul traghetto erano in 138, ndr) e che parlano di un grande spavento provato al momento del passaggio a fianco dell'isola-faro.

"Prima una grande grattata sotto e poi uno scossone forte da far ballare i tavoli", dice uno di loro, ed un altro conferma: "io ero a bordo... una grattata e un forte scossone,come quando una macchina prende una serie di buche".

Infatti anche la Capitaneria di Porto di Portoferraio con un proprio comunicato emesso ieri riferisce: La motonave di linea Moby NIKI, della compagnia Moby S.p.a, impiegata nel servizio di linea che collega il capoluogo elbano al porto di Piombino, durante la navigazione, alle ore 12.00 circa, nei pressi dell’isola di Palmaiola, ha subito un sinistro per cause ancora in corso di accertamento.

Prende così corpo l'ipotesi fatta attraverso alcuni screenshot tratti dal sito MarineTraffic, pubblicati su facebook  (e qui allegati, ndr)  che illustrano la rotta percorsa dal Moby Niki intorno alle 12 di martedì 12 dicembre: la nave sarebbe passata sopra la cosiddetta "Secca del Frate", percorrendo una rotta che sembra più quella per Rio Marina che non quella per Portoferraio, per poi virare quasi di 90 gradi in direzione di Cavo, passando proprio sulla secca che in quel punto - come si evince dal sito Navionics.com - è profonda poco meno di cinque metri. Una manovra che potrebbe essere stata dettata dalla ricerca di onde favorevoli in quelle condizioni di mare, ma che avrebbe potuto avere anche conseguenze più gravi.

La nave Moby Niki, intanto, è ferma da ieri a banchina a Portoferraio, fra l'altro a fianco della Rio Marina Bella protagonista qualche settimana fa di un urto contro il molo. Come ha già reso noto la Capitaneria di Porto in un comunicato odierno lo scafo è stato controllato da subacquei e il traghetto ispezionato dai tecnici del Rina, e sono in corso a bordo lavori di riparazione. 

"In particolare, a seguito di verifiche subacquee sono state riscontrate circa una dozzina di cricche sull’opera viva della nave che, durante il pomeriggio, verranno riparate da tecnici specializzati, sotto il costante monitoraggio della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha provveduto ad interdire l’intero specchio acqueo portuale ricompreso tra la banchina 3 sud (dove è ormeggiato il traghetto) e 1 nord, a tutela degli operatori impegnati nelle lavorazioni. Inoltre, i mezzi e gli uomini della Guardia Costiera elbana hanno nuovamente effettuato controlli in porto e nelle acque del canale di Piombino, al fine di scongiurare ogni potenziale pericolo di inquinamento marino dovuto al sinistro."

Le cause dell’evento sono pertanto in corso di accertamento da parte della stessa Capitaneria di Porto di Portoferraio, che continua le investigazioni finalizzate a ricostruire la dinamica e le cause dell’incidente.


© Riproduzione riservata


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