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Attualità Martedì 12 Maggio 2026 ore 15:45
Televisite all'Elba, specialisti più vicini

Presentato il nuovo servizio dell'Asl sperimentato sull'Isola che coinvolgerà ospedale, case della salute e specialisti anche fuori dall'isola
PORTOFERRAIO — Sono stati presentati oggi in una conferenza stampa presso l'ospedale di Portoferraio i nuovi servizi di televisita all'Isola d'Elba.
Si tratta di un progetto nato come sperimentale e adattato alla realtà periferica elbana che attraverso l'ospedale di Portoferraio, le case della salute e i distretti potrà mettere in contatto i pazienti e gli specialisti per visite a distanza, controlli, diagnosi e terapie. Il sistema, che per il momento è stato testato su circa 40 pazienti elbani più fragili e a rischio, a breve aprirà un'agenda dedicata per le prenotazioni.
Come ha spiegato Fabio Chetoni, responsabile Asl Zona Elba, è stato sviluppato un sistema che ha visto l'Elba protagonista per permettere l'accesso alle cure.
Le attrezzature e il progetto sono stati portati avanti con fondi Pnrr dedicati all'innovazione tecnologica attraverso la collaborazione fra Asl Toscana nord ovest, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Fondazione Monasterio e Regione.

Paolo Marzorati, direttore medico dell'ospedale di Portoferraio, ha sottolineato l'importanza del modello innovativo di organizzazione per l'ospedale elbano che attraverso le televisite evita di far spostare pazienti e medici e che è in grado di dare una diagnosi immediata ed una terapia.

Come ha spiegato il dottor Guido Vagheggini, direttore UOC Medicina dell'ospedale di Portoferraio, obiettivo principale è monitorare i pazienti a rischio che attraverso le case di comunità dell'isola (Marciana Marina, Capoliveri, Rio Marina e a breve anche Portoferraio) con la presenza degli infermieri di famiglia e di comunità potranno accedere ad alcuni esami come ecg, spirometria ed endoscopia, che saranno caricati su un database regionale che lo specialista, dall'Elba o da fuori Elba potrà visionare e sui quali si potrà basare per valutare il paziente e anche porgli domande in video per diagnosi e cure.
È stato creato, con il supporto dei medici di famiglia, un database con circa 1.500 persone a rischio ed è stata fatta una verifica per capire le persone da prendere in carico.

Il professor Alberto Giannoni del Sant'Anna di Pisa, collegato in videoconferenza, ha evidenziato che il progetto elbano fa parte del progetto The Tuscany Help Ecosystem nato per permettere l'accesso alle cure per le persone che vivono in territori periferici ed ultraperiferici, come è l'Elba. Tale progetto sarà poi replicato in altre zone dell'Asl. Le televisite inoltre permettono di abbattere le lista di attesa e di rendere i pazienti sempre più consapevoli di questa possibilità.

Giacomo Corsini, direttore sanitario Azienda Usl Toscana nord ovest, collegato in videoconferenza, ha evidenziato come la telemedicina è nata per la presa in carico con una gestione integrata dei pazienti, anche a causa delle difficoltà a reperire specialisti in tutte le zone. E quindi è un modo per sviluppare la prossimità in un territorio particolare.

Lara Frediani, direttrice Uoc Cardiologia Cecina, Piombino, Elba Azienda Usl Toscana nord ovest, ha invece sottolineato come la telemedicina sia un supporto ed una integrazione per monitirare i pazienti, spiegando il caso dei pazienti cardiopatici o quelli con colesterolo alto a più alto rischio di ictus. Frediani ha spiegato come le televisite con gli esami connessi costituiscano anche un fondamentale strumento di prevenzione per i pazienti a rischio. Frediani ha inoltre sottolineato come i primi studi sulle televisite abbiano evidenziato come molte persone sono state salvate e come si siano ridotte le ospedalizzazioni grazie a terapie tempestive.

Lucia Giardelli, coordinamento Infermieristica di famiglia e di comunità,cure domiciliari e attività distrettuali, prevenzione e Cot Elba, ha invece sottolineato l'importanza degli infermieri di famiglia e di comunità, che conoscono i pazienti, che eseguono gli esami e che supportano le televisite e il contatto fra paziente e specialista.
Agli interventi è seguita una dimostrazione pratica di una televisita in collegamento con la Casa di comunità di Marciana Marina illustrata da Riccardo Orsini, coordinamento sviluppo della digitalizzazione Azienda USL Toscana nord ovest.

Quando il sistema sarà a regine uno specialista in televisita in un'ora potrà visitare due pazienti, come avviene in presenza.
Valentina Caffieri
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