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Cronaca venerdì 18 novembre 2016 ore 09:05

Droga nelle mutande, arrestati due elbani

Gli uomini della Guardia di Finanza arrestano due elbani con l'accusa di detenzione e spaccio, entrambi erano pregiudicati per droga



PORTOFERRAIO — Uno nascondeva la droga nelle mutande e l'altro gliel'aveva appena venduta. Sono scattate le manette per due 40enni portoferraiesi colti sul fatto dagli uomini delle Fiamme Gialle elbane che ora indagano sulle ramificazioni di una possibile rete di spaccio sull'isola.

L'operazione degli uomini guidati dal comandante Ottaviano Pinto risale alla fine del mese scorso quando, in servizio di pattuglia, notavano un incontro, nel tardo pomeriggio, nel centro storico di Portoferraio, tra i due italiani, poi risultati già gravati da precedenti penali per spaccio di droga. 

Poche ore più tardi, questa volta nei pressi del cimitero, i militari decidono di intervenire e effettuare un controllo: uno dei due uomini viene fermato e, visto l'evidente stato di agitazione, viene portato in caserma per un colloquio più approfondito. Durante il tragitto l'elbano si rende conto che da lì a poco sarebbe stato perquisito e decide di arrendersi all'evidenza consegnando agli agenti un involucro di cellophane, abilmente occultato negli slip, contenente circa 50 grammi di hashish. 

Si procede quindi a una perquisizione domiciliare che dà esito negativo. Una volta in caserma, i militari interrogano il soggetto, alla presenza del suo avvocato di fiducia. Bastano pochi minuti perchè questi riveli l’identità del fornitore.

Sentito il magistrato di turno, per lui scattano gli arresti domiciliari. A carico dello stesso, dipendente di una ditta privata, vi era già una condanna, nel 2011, con giudizio immediato, a due anni di reclusione e 2.000 euro di multa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, pena mai scontata per l’intervenuta sospensione condizionale della stessa. 

Le dichiarazioni rilasciate durante l'interrogatorio si rivelano attendibili e vengono, nei giorni successivi, corroborate da puntuali riscontri da parte dei militari che a questo punto chiedono al giudice per le indagini preliminari l’adozione di una misura cautelare anche per il fornitore, anche lui elbano e titolare di una piccola rivendita di prodotti per la pesca.

Anche il secondo uomo non è nuovo al mondo dello spaccio: risulta infatti destinatario di due condanne, una risalente al 2001 e, soprattutto, un'altra riportata appena pochi mesi fa, a 2 anni e mesi 4 di reclusione, con il rito del patteggiamento, all’esito di un procedimento che lo aveva visto sottoposto ad una misura cautelare detentiva.

Il G.I.P., a fronte del compendio indiziario esistente, ha ritenuto sussistente una concreta ed attuale esigenza di tutela della collettività, richiamando, tra l’altro, i precedenti specifici. L'uomo viene quindi sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con frequenza quotidiana. 

Operazione anti droga


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