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Elezioni 2020 venerdì 18 settembre 2020 ore 19:00

Elezioni, sette domande per sette candidati

A mezzanotte chiude la campagna per l'elezione del Consiglio Regionale della Toscana. Le opinioni dei candidati elbani sui principali temi isolani



PORTOFERRAIO — Domenica 20 e lunedì 21 settembre si voterà in Toscana per eleggere il nuovo Consiglio regionale e il Presidente della giunta regionale tra sette nomi in lizza. I candidati al Consiglio, in rappresentanza di 15 liste, sono oltre mille e tra questi nella circoscrizione di Livorno sette sono elbani che potrebbero andare ad occupare uno dei 41 seggi del Parlamento regionale.

La possibilità per questi di andare a Firenze dipenderà dalla scelta di voto degli elettori della provincia ma soprattutto da quella dei 28.621 residenti all'Elba. Per ogni lista che raggiunge il quorum richiesto nella circoscrizione passano infatti i candidati che hanno ricevuto più preferenze. Preferenza che ricordiamo può essere espressa anche attraverso il voto disgiunto, ovvero votare barrando partito e candidato consigliere di una coalizione e barrando il candidato Presidente di un'altra coalizione.

Eleggere una donna od un uomo elbano doc in Consiglio regionale vorrebbe dire per l'isola partecipare ai tavoli dove si discutono (se minoranza) e si decidono (se maggioranza) le politiche e gli interventi di competenza regionale: sanità, trasporti, ambiente, turismo ecc..

Una persona elbana in Regione, in primo luogo esperta e competente, non potrebbe quindi altro che portare benefici allo scoglio. 

Come detto possono essere determinanti gli elettori dei comuni dell'isola che potranno scegliere tra i sette candidati ai quali abbiamo rivolto sette domande sui principali temi di interesse dell'isola. 

Domanda 1 --------------------------------------------------------------------------------------------------------

Siamo ancora dentro l'emergenza Covid-19, pensa che per l'Elba debbano essere previste azioni specifiche per una maggiore tutela della salute dei residenti?

- Ruggero Barbetti, n. 3 nella lista Fratelli d'Italia che sostiene Susanna Ceccardi candidata della coalizione di centrodestra - "Che si sia ancora in emergenza Covid mi sembra un'esagerazione. Come un'esagerazione è stato chiudere tutta l'Italia quando in tante zone non c'erano importanti casi di focolai. Il Governo per tirare a campare si è inventato lo stato d'emergenza a livello nazionale dando il colpo di grazia a tante attività commerciali e regalando mancette a destra e a manca. Rispettiamo le regole del distanziamento sociale e nel caso usiamo le mascherine ma basta con contraddittorie ed eccessive misure di sicurezza calate dall'alto".

- Adalberto Bertucci, n. 2 nella lista Forza Italia che sostiene Susanna Ceccardi candidata della coalizione di centrodestra - "Certo, penso che oltre a sensibilizzare le persone, gli addetti ai lavori dovrebbero trovare una forma di controllo sul porto di Piombino".

- Mattia Gemelli, n. 7 nella lista Italia Viva che sostiene Eugenio Giani candidato della coalizione di centrosinistra - "Ritengo che in una situazione come quella dell’emergenza Covid-19, non esistano azioni specifiche per l’Elba, poiché le prevenzioni anti contagio debbano trovare luogo, allo stesso modo, in tutto il territorio nazionale: è importante rendere omogeneo lo stesso gradiente di attenzione e sicurezza. Forse, come unica azione specifica, penso l’Elba debba seriamente pensare ad un programma di 'scannerizzazione' delle presenze, quotidianamente in circolo, per l'isola. La precaria situazione del nostro presidio ospedaliero, non potrebbe sostenere un incontrollato incremento di casistiche Covid-19".

- Antonella Giuzio, n. 5 nella lista Partito Democratico che sostiene Eugenio Giani candidato della coalizione di centrosinistra - "Ritengo che l'Elba abbia saputo affrontare con serietà e grande senso di responsabilità i mesi di piena emergenza Covid e di lockdown. Ora bisogna continuare a rispettare le regole, seguire le norme per limitare la diffusione del contagio e gestire con la massima attenzione i casi che possono manifestarsi cercando di tutelare la popolazione residente."

- Marco Landi, n. 3 nella Lista Lega che sostiene Susanna Ceccardi candidata della coalizione di centrodestra - "La mancanza di un reparto di terapia intensiva sicuramente aggrava ancora di più la situazione dell’emergenza sanitaria nella nostra Isola. Si deve restituire al territorio la possibilità di curarsi vicino casa. La nostra struttura ospedaliera necessita di risorse e concretezza per i reparti. Serve inoltre, ed è fondamentale, un maggiore investimento per le professionalità degli operatori sanitari e medici che vi devono lavorare."

- Maria Grazia Mazzei, n. 3 nella lista Sì Toscana a Sinistra che sostiene Tommaso Fattori candidato unico della lista Sì Toscana a Sinistra - "Si, senz'altro. Dopo l'invasione estiva l'Elba ha urgente necessità di controlli".

- Mario Pintore, n. 2 della lista Sinistra Civica Ecologista che sostiene Eugenio Giani candidato della coalizione di centrosinistra - "Le misure anti-Covid oggi sono ancor più necessarie, visto l'insorgere di nuovi casi. Serve però un equilibrio fra controllo, necessità di libertà di lavoro e movimento delle persone. Bisogna farlo senza allarmismi ma anche senza inopportune sottovalutazioni. Va istituita anche all'Elba una cabina di regia che coinvolga l'Asl, la Protezione Civile e i comuni".

Domanda 2 ------------------------------------------------------------------------------------------------

Quali sono secondo lei i progetti e le azioni da mettere in campo per affrontare l'emergenza idrica all'Elba? Cosa ne pensa del progetto del dissalatore di Mola il cui iter sta andando avanti?

Barbetti - "Penso che lo scellerato progetto del dissalatore calato dalla Regione Toscana sulla testa delle istituzioni e dei cittadini elbani debba essere bloccato. Se la scelta delle istituzioni elbani dovesse ricadere sul dissalatore questo si faccia condiviso con le istituzioni e i cittadini elbani in un luogo che sia adatto dal punto di vista ambientale e socio economico."

Bertucci - "Ci sono progetti europei non impattanti che possono dare risposte all'emergenza idrica, ma devono essere condivisi con il territorio e non imposti senza alternative, come è stato per il dissalatore: un progetto invadente e impattante".

Gemelli - "Ritengo che sia necessario concentrare le risorse finanziarie finalizzate alla risoluzione dell’emergenza idrica, modernizzando le infrastrutture, anche attraverso finanziamenti. Ammodernare i depuratori delle acque reflue e della loro canalizzazione per fini agricoli, piuttosto che adottare sistemi di irrigazione per evitare gli spechi, potrebbero essere delle soluzioni fattive e poco dispendiose. Per quanto riguarda il dissalatore di Mola, ritengo che la tecnologia sia di ausilio in tutti i campi, compreso quello della fornitura e elaborazione dei servizi idrici; credo sia importante che le istituzioni rimettano le loro perplessità ai tecnici ed agli enti preposti, al fine di valutare i vari e polivalenti precipitati impattanti, che una struttura come quella del dissalatore potrebbero comportare".

Giuzio - "La questione vera sta proprio nel riconoscere che l'emergenza idrica è ormai una realtà, che un affollamento sull'isola come quello di questa stagione e l'aumento delle temperature comporteranno sempre più una situazione di scarsità delle risorse idriche. La condotta a mare è una struttura oramai datata e il dissalatore può rappresentare una risposta ai bisogni del territorio. Il progetto è arrivato alla fine del suo iter burocratico, ora bisogna vigilare e garantire che vengano rispettate tutte le condizioni a tutela dell'ambiente circostante, del mare e dell'inquinamento acustico. Il ministro Costa ha annunciato linee guide per tutti gli impianti di dissalazione che dovranno essere seguite a tutela degli ecosistemi marini e inoltre l'applicazione di processi di dissalazione che siano totalmente ecocompatibili. Ora tocca a noi vigilare".

Landi - " Il dissalatore di Mola è un errore sia dal punto di vista ambientale sia per la posizione scelta. Una imposizione amministrativa che non ha coinvolto i cittadini. Attuare finalmente i progetti per il recupero delle acque provenienti dai nostri monti e una migliore manutenzione della condotta sottomarina sono misure che dovevano essere attuate da tempo".

Mazzei - "Ne penso male, un'opera inutile e dispendiosa, si parla di 15 milioni di euro, prevista in una zona da tutelare e che rischia un inquinamento per le salamoie. Io sto con il Comitato. All'Elba l'acqua c'è e poi ci sono mille altri modi possibili per affrontare l' emergenza idrica, dagli invasi ai pozzi al riutilizzo delle acque. E' indispensabile procedere a verificare e sistemare la condotta idrica esistente, ormai ridotta ad un colabrodo".

Pintore - "Il dibattito si è radicalizzato sul si o no al dissalatore. Ma mi chiedo perché a Mola? Chi ha suggerito quella zona? Chi ha condotto tutti i passaggi tecnico-burocratici è stato il comune di Capoliveri e il suo sindaco. Dal 2017 fino alla vigilia delle elezioni amministrative tutte le procedure e tutti i permessi sono stati dati. Oggi la domanda è si può tornare indietro? Quale è il prezzo da pagare? I comuni, soci in Asa, possono e devono dire la loro. Per quanto riguarda l'approvvigionamento dell'Elba io credo ad un servizio idrico integrato, che preveda ricerca, lotta agli sprechi, condotta sottomarina e produzione in proprio".

Domanda 3 ------------------------------------------------------------------------------------------------

La questione dell'unità amministrativa dell'Elba si ripropone ogni volta che i sindaci dei sette Comuni elbani si dividono su un problema. Pensa che abbia senso lavorare per un Comune unico o altre forme di unità amministrativa anche per rapportarsi alle altre istituzioni in modo autorevole?

Barbetti - "Sono rispettoso del risultato del Referendum per l'istituzione del Comune unico e quindi non posso che prendere atto del voto dei cittadini. Per mia esperienza personale penso che servirebbe un ente di coordinamento che la legge ha individuato nella Comunità isolana che lungi da assomigliare alla vecchia Comunità Montana, che io, insieme all'allora presidente e mio Assessore Claudio Della Lucia, abbiamo chiuso quando, dopo la presidenza Alessi, ci siamo accorti dei grandi debiti che aveva accumulato negli anni. La Comunità isolana dovrebbe occuparsi delle principali politiche e questioni comprensoriali a cominciare dalla Gestione Associata del Turismo".

Bertucci - "Penso che ad un Comune unico ci si possa arrivare, ma io sarei per iniziare con 3 Comuni; un comune per il versante occidentale, uno per il versante orientale e uno a Portoferraio".

Gemelli - "Per l’esperienza maturata, a seguito dell’impegno che spesi, a favore della fusione dei due ex comuni di Rio Marina e di Rio nell’Elba, posso attestare con sicurezza che un ipotetico accorpamento amministrativo degli enti comunali elbani, sarebbe sicuramente propositivo, in termini di efficienza della macchina amministrativa e di rappresentatività, presso le istituzioni regionali e nazionali. Ciò che ritengo sia importante da analizzare, però, è l’iter attraverso il quale approdare al Comune unico dell’Elba: è, a mio parere, opportuno, partire da un serio e pensato sistema di gestione associata dei servizi; ciò rappresenterebbe sicuramente un metodo efficace, per piantare il seme della unificazione, prima culturale e poi amministrativa. Questo procedere per gradi, potrebbe anche avallare un preventivo accordo per iniziare ad attuare un primo step, riducendo, ad esempio, a tre (uno orientale, uno occidentale e Portoferraio) il numero dei Comuni. La cosa essenziale è non promuovere il referendum attraverso slogan asettici e privi di contenuto ovvero di non cercare di approdarvi in maniera frettolosa ed irriflessa".

Giuzio - "La questione dell'unità amministrativa sta maturando sul nostro territorio, un primo referendum è fallito alcuni anni fa anche perché allora sei sindaci su otto si erano dichiarati contrari. Non possiamo rischiare un secondo fallimento. La proposta deve essere presentata al prossimo Consiglio regionale, dopo un'ampia e partecipata discussione, senza fughe in avanti. Un Comune unico, con singole municipalità che garantiscono i servizi al cittadino sul territorio, sarà un interlocutore forte ed autorevole nei confronti delle altre istituzioni e permetterà di ottimizzare risorse umane e finanziarie a vantaggio di tutti".

Landi - " Rispetto il voto dei cittadini che nel 2013 hanno votato il referendum contro il Comune unico a grande maggioranza. Bisogna capire prima - e renderne consapevoli i cittadini - quali prospettive e miglioramenti amministrativi ci possono essere con un comune unico. Bisogna riportare il potere amministrativo e politico sui territori, riducendo la burocrazia e permettendo alle amministrazioni locali di governare con maggiore possibilità di spesa e di pianificazione territoriale".

Mazzei - "Si, senza dubbio. Non ci possiamo più permettere amministrazioni comunali , con quello che comporta; un frazionamento che indebolisce il territorio e un numero di consiglieri comunali superiore a quello di Roma".

Pintore - "Sono stato e sono un grande sostenitore del Comune unico che però ritengo improponibile in questo momento. Ci vuole credibilità della proposta e anche di chi la porta avanti. In assenza di questo però è necessario uno sforzo affinché l'Elba si doti di progetti e strategie unitarie. La Conferenza dei Sindaci, le gestioni associate devono in questo momento sopperire alla divisione istituzionale".

Domanda 4 ------------------------------------------------------------------------------------------------

Secondo lei la promozione del turismo elbano su che cosa deve puntare? La Gestione associata del turismo secondo lei avrebbe bisogno di essere rivista e, se si, in che modo?

Barbetti - "La promozione deve continuare a puntare su tutti gli obiettivi che ha individuato fino ad oggi per perseguire sempre l'ampliamento della stagione turistica. Il Comune di Capoliveri è stato individuato come capofila e poi confermato negli anni perché aveva una governance di alto livello a cominciare dal suo coordinatore Della Lucia. Oggi la vedo buia perché non ritengo all'altezza del ruolo chi ci ha sostituito. Lor signori si intendono molto o meglio sono molto interessati da cemento e mattone ma sono completamente digiuni di promozione turistica. Per questo vedo necessaria per il futuro una gestione comprensoriale e collegiale della promozione turistica da parte delle istituzioni elbane".

Bertucci - "Nel mio programma il prolungamento della stagione è un punto fondamentale per il rilancio della nostra economia, l'Elba è una palestra naturale, una risorsa per molte attività sportive. La Gat va rivista: rispettando le esigenze di tutti i Comuni".

Gemelli -"Ritengo che il turismo elbano debba ripartire, in primis, da una equa e democratica ripartizione dei proventi Gat, tra tutti i territori elbani, cercando di scansare l’idea per la quale l’assegnazione dei contributi della gestione associata debba rispondere ad una qualche classifica dei Comuni 'più virtuosi' di altri. Sono fermamente convinto che il turismo dell’Elba debba ripartire dalle infrastrutture e dai servizi: il turista medio che viene all’Elba, lamenta una tangibile carenza di quei servizi che non giustificano a pieno il pagamento, ad esempio, del biglietto della nave, divenuto oramai proibitivo per molti".

Giuzio - "La Gestione Associata del turismo ha bisogno di essere strutturata maggiormente e di essere adeguatamente finanziata per una promozione adeguata del territorio.  Ci confrontiamo con realtà turistiche più grandi di noi che programmano forti investimenti di media e lunga durata, dobbiamo poter essere competitivi se vogliamo davvero dare un segnale di cambiamento. Le risorse della tassa di sbarco devono essere destinate in larga parte alla Gat per progetti di promozione e valorizzazione del territorio e non frazionate tra sette comuni. La proposta di assegnare la presidenza delle Gat a turno, ogni 3/6 mesi ad un Comune diverso gratifica solo il sindaco di turno ma non garantisce autorevolezza e continuità ai rapporti istituzionali. Il coinvolgimento delle associazioni di categoria è importante per il contributo di idee e progetti che possono portare".

Landi - " La nostra forza è l’ambiente che deve poter contare su maggiori servizi. Un maggiore diversificazione economica aiuta l’Isola ad essere più attrattiva. Toscana promozione è l’agenzia voluta dalla Regione dopo lo smantellamento delle aziende di promozione turistica e che concentra la sua attenzione su Firenze. Anche in questo caso bisogna riportare sul territorio la possibilità di agire. La gestione associata del turismo non è percepita positivamente dai cittadini e dalle imprese perché ha comunicato poco e male le entrate e soprattutto le spese, non facendo toccare con mano risultati concreti. Serve mettere in evidenza gli elementi positivi dell’azione della Gat, migliorarli e condividerli".

Mazzei - "La gestione associata del turismo è una questione primaria per l'Elba. Penso che dovrebbe essere affidata ad esperti conclamati ed essere gestita con una maggiore trasparenza e partecipazione".

Pintore - " La Gat è lo strumento giusto ma esige trasparenza e collegialità gestionale. Credo che la proposta del Comune di Capoliveri di una gestione a rotazione tra i comuni sia da perseguire, pur lasciando la sede operativa già ben organizzata a Capoliveri. Il contributo di sbarco deve essere gestito non con distribuzioni a pioggia tra i vari comuni ma con progetti decisi unitariamente, che incidano fortemente sul territorio e soprattutto che rispondano a quello che la legge prevede: ambiente, cultura, trasporti."

Domanda 5 ------------------------------------------------------------------------------------------------

L'Elba necessita di una modernizzazione di strade e infrastrutture interne e di collegamenti con il continente. Quali progetti ritiene che debbano avere la priorità?

Barbetti - "Ci vuole un progetto generale che individui gli obiettivi e le priorità. La Provincia deve occuparsi concretamente dei compiti che le sono assegnati per legge a cominciare dalle scuole per finire alla viabilità elbana dato che oggi non vengono nemmeno più tappate le buche per le strade. Toscana Aeroporti si deve prendere in carico anche il nostro scalo e deve rilanciarlo, magari con un sistema a zanzara fatto da piccoli aerei che oltre agli scali attuali come Pisa, Firenze e Milano raggiungano anche Roma e i piccoli aeroporti toscani come Lucca Massa, Grosseto e Arezzo per aumentare il bacino di utenza. Senza dimenticare la questione dei traghetti favorendo la concorrenza tra vettori".

Bertucci - "La priorità sono i progetti per ottenere i contributi regionali ed Europei dedicati proprio alla miglioria di strade e infrastrutture. Quando ci sono strade e collegamenti efficienti con il continente tutto è più semplice".

Gemelli - "L’accessibilità all’Isola, deve essere sicuramente potenziata, con la progressiva apertura ad ulteriori mezzi di trasporto da e per l’Elba. A mio parere, anche in una prospettiva unificatrice, la progettazione di un aeroporto elbano potrebbe ridare linfa ad un sommerso numero di turisti che, per l’eccessivo sacrificio in termini economici e logistici, desistono dal trascorrere le proprie vacanze sull’isola. Tale opzione, potrebbe depotenziare il monopolio oggettivo di compagnie che gestiscono, senza concorrenza, la possibilità di giungere sull’isola".

Giuzio - "Il tema dei trasporti e delle infrastrutture è una priorità in assoluto. Urgente l'adeguamento della pista dell'aeroporto alle nuove esigenze del traffico aereo, con la partecipazione convinta del comune di Marina di Campo e il sostegno della Regione, cosi come ha fatto in questi ultimi anni. Senza ulteriori indugi o finiremo per arrivare sempre in ritardo alle prossime scadenze. Un collegamento rapido di superficie tra Campiglia, importante snodo ferroviario, e la costa fino al porto di Piombino. Una mobilità dolce e sostenibile sull'isola, con l'utilizzo di mezzi elettrici per gli spostamenti interni e la realizzazione di vere piste ciclabili. Il trasporto marittimo deve garantire certezza delle corse, degli orari e una reale continuità territoriale. Tra due anni scade il contratto di servizio tra Regione e Toremar, Dobbiamo valutare da subito insieme alle istituzioni locali se tornare ad una compagnia totalmente pubblica, ricordandoci che le navi non tornerebbero nella disponibilità della regione, oppure procedere ad un nuovo bando che tenga conto delle esigenze delle isole dell'arcipelago e della tutela dei lavoratori. Decisioni condivise per il miglior risultato possibile".

Landi - "Innanzi tutto la 398 per il collegamento al porto di piombino, è un’opera fondamentale su cui il Pd ha dimostrato tante chiacchiere e poca concretezza. L’Elba ha bisogno di modernizzare le proprie strade e creare piste ciclabili. L’ampliamento dell’aeroporto e di un porto a Portoferraio, vista la possibilità del fondale, che possa accogliere grandi imbarcazioni sono opere fondamentali. Inoltre, nessuno parla più di rotaie, ma serve investire per i collegamenti al porto di Piombino anche sui treni".

Mazzei - "Penso che la priorità debba essere data alla ripubblicizzazione della compagnia di trasporto. Le nostre strade sono ormai da terzo mondo".

Pintore - " Sulle infrastrutture bisogna tenere conto della grande variazione che c'è tra l'inverno e l'estate. Il grande flusso turistico, l'invasione di auto, autobus, autocarri per le forniture, mettono in risalto la inadeguatezza delle nostre strade. Poi c'è il precario assetto idrogeologico della nostra isola, tra frane e cedimenti vari. Che fare? Intanto capire come rimediare alla soppressione delle province che non hanno sufficienti fondi per i controlli e le manutenzioni stradali. Poi bisogna ripensare il trasporto locale su ruote con orari adeguati alle varie esigenze. Necessario ammodernare i mezzi di trasporto, magari elettrici. Servono piste ciclabili sicure e l'aeroporto va adeguato alle esigenze dei tempi che stiamo vivendo".

Domanda 6 ------------------------------------------------------------------------------------------------

I Comuni elbani sembra che stiano andando verso l'istituzione di un Sistema museale dell'Arcipelago toscano. Se sarà eletto/a nel Consiglio regionale  quale potrà essere il suo contributo per sostenere questa iniziativa?

Barbetti - "Sinceramente mi auguro che vinca il centrodestra, come prevedono i sondaggi riservati indipendenti e allora punterò a ricoprire la carica di assessore. Certo da quel ruolo tutto sarà possibile per centrare gli obiettivi storici che l'Elba insegue da anni. Ho l'esperienza e la competenza per essere concretamente utile alla nostra isola. E io sono a disposizione del mio partito e del probabile Presidente per raccogliere questa sfida."

Bertucci - "Sicuramente è un'iniziativa meritevole, l'Arcipelago merita di essere incluso nell'ambito di un progetto Regionale e io e Forza Italia faremo di tutto per sostenerlo".

Gemelli - "E’ un progetto degno di lode e di grande lungimiranza, che ho - peraltro - votato convintamente, pochi giorni fa, in una seduta del Consiglio comunale in cui sono stato eletto. Debbo dire che il Sistema museale dell’Arcipelago toscano è una delle poche dimostrazioni di visione comune delle istituzioni elbane e che merita pregio e protezione. Mi piacerebbe finanziare un progetto per promuovere le bellezze elbane, anche attraverso un sistema digitalizzato di applicazioni, per creare una sinergia tra il fine culturale e turistico del progetto in questione".

Giuzio - "Una rete diffusa sul territorio con l'istituzione di un sistema museale dell'Arcipelago è un primo passo per una visione più moderna e dinamica della gestione del patrimonio artistico e culturale. Una prima tappa importante si è compiuta nell’ultimo Consiglio comunale di Portoferraio. Non basta. Bisogna impegnarsi per una integrazione dei musei nazionali (le due residenze napoleoniche) e, se possibile, puntare ad una gestione in sinergia con il territorio, prevedendo una maggiore autonomia da parte della direzione".

Landi - "Anche in questo caso è necessario portare la gestione amministrativa e politica sul territorio per attuare quelle sinergie necessarie tra i vari enti semplificando le misure necessarie atte a sviluppare il turismo culturale".

Mazzei - "Tutti i mezzi possibili nell'ambito delle competenze."

Pintore - "A questa domanda rispondo che se sarò eletto ma ancor più se se non lo sarò cercherò in tutte le maniere, e attraverso gli eletti della mia lista, di supportare e suggerire tutte quelle misure necessarie affinché questa integrazione possa avvenire nei tempi e nei modi più consoni. Insomma l'integrazione è la parola chiave, non l'autonomia intesa come qualcuno crede, autarchia".

Domanda 7 ------------------------------------------------------------------------------------------------

Infine il tema più delicato. Il diritto alla salute dei cittadini elbani e i servizi presenti all'Elba, dal territorio all'ospedale. Indichi le sua priorità per un miglioramento delle condizioni attuali.

Barbetti - "Superare il blocco di impostazione politica voluto negli ultimi 20 anni da Enrico Rossi. I primi 10 anni come assessore alla sanità e poi come Presidente che però controllava gli assessori da lui nominati e che si sono succeduti nel tempo. C'è bisogno di un cambiamento radicale per riportare l'ospedale di Portoferraio ai livelli prestazionali dei tempi migliori. La Toscana ha un unico ospedale su un'isola ed è vergognoso che oggi l'elicottero voli da e per il continente anche per pazienti con una semplice frattura".

Bertucci - "L'Ospedale di Portoferraio è dotato di personale ospedaliero di ottima professionalità, ma la Regione ha operato troppi tagli ai servizi essenziali, le priorità sono: incentivare la permanenza degli operatori, conservare il punto nascita, formare il personale per la camera iperbarica e l'istituzione di 2 o più unità di terapia intensiva".

Gemelli - "Le famiglie elbane, la maggior parte delle volte, dopo le 22 si ritrovano isolate rischiando, per molti versi - complici gli agenti atmosferici - di essere imprigionati ed anche vulnerabili sotto il profilo del primo soccorso. Propongo di potenziare il servizio del 118 e del Pronto soccorso e di assicurare le minime specialità mediche per poter consentire, anche alle persone di età più avanzata, di godere di una sufficiente autonomia e tranquillità nell’accesso ai servizi sanitari di base: questo è possibile con convenzioni Usl-Regione, al fine di attrarre i medici mancanti, con un trattamento giuslavoristico più favorevole, anche in termini di trattamento economico. Ma la cosa più importante è la predisposizione di un programma di accompagnamento del malato, nel sostenimento delle spese di alloggio o di viaggio, nella gestione dei trattamenti sanitari, fuori dall’isola. Deve essere consentita una dignità del malato nell'essere accompagnato dalla propria famiglia fuori dall'isola senza il bisogno di indebitarsi per curarsi".

Giuzio - "La Regione ha investito molto negli ultimi anni nella struttura ospedaliera, vedi il nuovo Pronto Soccorso, in dotazioni, vedi la nuova camera iperbarica. Ora è il momento di investire in personale e servizi. Servizi sul territorio e incentivi per il personale che accetterà di lavorare sull'isola cosi come in altre zone disagiate. Dobbiamo garantire la migliore assistenza possibile e la certezza delle cure sull'isola, soprattutto alle categorie più deboli. Assolutamente necessario implementare l’offerta di servizi e di personale nell’area dell’emergenza-urgenza."

Landi - "Il peggioramento dei servizi e l’aumento dei costi ha raggiunto nel settore sanitario un livello inaccettabile di tutela dei diritti del cittadino. Serve un nuovo modello di sanità toscana anche e sopratutto per chi vive nelle zone disagiate della nostra regione. Non è pensabile che per una visita o una cura che si potrebbe fare negli ospedali vicino casa si debba andare a Livorno o a Pisa con costi a carico dell’assistito e delle famiglie che lo accompagnano. La terapia intensiva all’Elba è una battaglia che sosterremo. L’elicottero non deve essere la soluzione esclusiva delle emergenze sanitarie".

Mazzei - " Noi chiediamo che l'Ospedale civile elbano sia una priorità per il nuovo governo della Toscana. Avevamo 163 posti letto, ne sono rimasti 62, la metà. Non abbiamo più servizi specialistici e gli elbani sono costretti a spostarsi sul continente anche per interventi di poco conto. So che il servizio di elitrasporto ci costa milioni. Si aspettano anche 7 mesi per una visita specialistica nonostante le donazione degli elbani non è stata realizzata una unità di terapia intensiva. Il diritto alla salute è un diritto costituzionale. E' auspicabile che la Regione esca da questa politica di marginalizazzazione di interi territori. La Toscana del Pd è la prima in Italia per tagli alla sanità."

Pintore - "Anche in questo settore si è tentato di radicalizzare lo scontro. Terapia intensiva si, terapia intensiva no. Credo che sia necessario ridare ai territori strumenti e personale adeguato a far fronte ad emergenze di carattere sanitario ma anche quelle legate all'insularità e alla stagionalità. Necessario potenziare le Case della Salute in sinergia con i medici di base. Per prenotare esami e visite servirebbe poter contare sul medico di base. Serve un sistema sanitario che parta dal potenziamento del territorio, dalla digitalizzazione e dalla integrazione del territorio in un sistema più vasto".   



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