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Cronaca venerdì 16 dicembre 2016 ore 16:45

Assolto l'ex segretario generale

Si conclude con un'assoluzione piena la vicenda dell'ex segretario generale del Comune, Michele Pinzuti, accusato di truffa aggravata



PORTOFERRAIO — Sono da poco passate le 16 quando il giudice Marco Sacquegna pone fine alla vicenda giudiziaria che ha investito Michele Pinzuti, ex segretario generale del Comune di Portoferraio finito sotto processo con l'accusa di truffa aggravata, e lo fa con la formula dell'assoluzione piena perchè il fatto non sussiste, ai sensi dell'articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale.

Non è stata convincente l'accusa portata avanti dal vice procuratore onorario Riccardo Lorenzi che questa mattina, nelle conclusioni fornite davanti alla corte in coda all'ultima giornata di udienze da parte dei testi, affermava: "L'istruttoria ha fornito molti elementi dimostrando la dazione di denaro e la condotta contestata all'imputato". 

Tesi poi sostenuta dai legali delle parti civili: Renzo Grassi per il Comune che ha chiesto un danno d'immagine quantificato in 10mila euro ("Ha generato un'idea di inaffidabilità dell'amministrazione comunale") e Monica Lottini per l'impresa Valdidenari srl ("Ci sono state disdette e ritardi patiti dall'impresa a causa dell'esposizione mediatica").

Accolta invece la linea della difesa, rappresentata dall'avvocato Alessandro Civitillo, secondo cui: "In base alle testimonianze non si ravvisano gli elementi della truffa: Pinzuti non conosceva nè Ferrini nè la pratica che ha dovuto redigere in fretta su indicazione del sindaco, anzi si rifiutò di partecipare alla giunta che approvò la convenzione. Non c'è stato raggiro dato che i Ferrini hanno confermato che erano a conoscenza che il denaro chiesto era per le spese di rogito così come non sussiste il danno nè l'illecito profitto, del resto i Ferrini stessi non hanno sporto querela".

La vicenda, come noto, riguardava la convenzione fra l'impresa Valdidenari srl e il Comune per la costruzione di un complesso di 12 appartamenti in località Val di denari facenti parte del piano di edilizia popolare pubblica e la somma di 5mila euro in contanti chiesti da Pinzuti al momento del rogito avvenuto in Biscotteria il 18 dicembre 2014.

Poche settimane dopo, il 24 gennaio 2015, i Ferrini, titolari dell'impresa, si sono rivolti direttamente al sindaco Mario Ferrari che li ha accompagnati al comando di Guardia di Finanza di Portoferraio (che ha poi eseguito parte delle indagini) avviando la procedura di esposto e facendo partire le indagini a carico di Pinzuti. 

Ancora nella mattinata di oggi sono stati ascoltati come testi alcuni componenti della giunta di Portoferraio: l'assessore al demanio Angelo Del Mastro e il vice sindaco Roberto Marini, oltre al dirigente comunale Mauro Parigi e al funzionario Paolo Pagnini. Tutti e quattro hanno detto di non ricordare o di non essere stati presenti al momento del passaggio di denaro incriminato.

Si conclude così una vicenda che scosso profondamente la macchina politica e amministrativa di Portoferraio finendo anche al centro dello scontro politico fra maggioranza e opposizione.

Luca Lunedì
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