Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:45 METEO:PORTOFERRAIO12°16°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
martedì 11 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Russia, sparatoria in una scuola a Kazan: gli spari e gli studenti in fuga dalla finestre

Attualità martedì 13 novembre 2018 ore 16:16

Miniera di Buraccio, "Si eviti scontro ideologico"

Foto dal sito Assominiera

Sulla vicenda Eurit e sul rischio occupazione dei lavoratori interviene anche Confindustria Livorno-Massa Carrara e chiede alla Regione di mediare



PORTO AZZURRO — Riguardo alla situazione della cava di caolino gestita dall'Eurit in località Buraccio a Porto Azzurro, dopo i sindacati Legambiente Arcipelago toscano e dopo le maestranze, interviene anche Confindustria Livorno- Massa Carrara per sostenere la richiesta di spostamento del fronte di lavoro della cava.

"Il progetto di spostamento del fronte miniera Eurit di Porto Azzurro rappresenta una imprescindibile esigenza alla prosecuzione dell’attività dell’azienda Eurit e di sostentamento per le famiglie delle decine di lavoratori che vi lavorano, - sottolinea Confindustria - oltre che per l’ampio indotto collegato al processo produttivo".

"Appare singolare il dibattito che si è recentemente venuto a creare tra due posizioni apparentemente contrastanti che vedono, da un lato azienda, sindacati e lavoratori richiedere con forza la prosecuzione dell’attività attraverso il superamento di una posizione contraria dell’Ente Parco, e dall’altra le associazioni ambientaliste", sottolinea Confindustria.

"Non volendo entrare nel merito dei contenuti della Valutazione di incidenza negativa che l’Ente Parco ha recentemente formulato,- aggiunge Confindustria -  rileviamo che l’Ente stesso ha espresso un proprio parere solo in merito all’aspetto di incidenza ambientale che riguarda l’attività – peraltro temporanea – che Eurit intende svolgere. La normativa, però, come ammette lo stesso Ente Parco nel suo parere, lascia alla Regione Toscana una valutazione più complessiva dell’intervento che non riguarda quindi soltanto gli aspetti di tutela ambientale, ma anche quelli, altrettanto importanti, di tutela socio-economica relativamente alla legittima garanzia della continuità aziendale per assicurare i posti di lavoro in Eurit e nell’indotto".

"Il dibattito - sottolinea Confindustria -  finisce con il contrapporre due valori essenziali (la tutela ambientale e la tutela sociale), che tuttavia non possono essere disgiunti dando prevalenza – strumentalmente - soltanto a quello ambientale". 

"Le miniere, come tutti sanno, sono per loro natura, fonti esauribili e conseguentemente hanno una durata temporale, - precisa Confindustria - tanto è vero che al termine naturale dell’attività, il sito sarà completamente ripristinato (così del resto è accaduto sempre per le parti già oggetto di specifici interventi). Per questo motivo le critiche a senso unico devono essere respinte, in quanto non tengono conto della certezza circa l’integrità del sito in oggetto".

"Insisteremo quindi - conclude l'associazione -  affinché la Regione Toscana possa svolgere un intervento equilibratore idoneo a rendere compatibili entrambe le esigenze. Ciò potrà avvenire autorizzando lo spostamento del fronte di miniera, indicando, al contempo, gli interventi di mitigazione più opportuni da attuarsi nel periodo di utilizzo, tali da salvaguardare complessivamente, sia l’avifauna e la flora, sia l’azienda, i suoi lavoratori e l’indotto con le loro famiglie".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Dopo le recenti vicende che mettono a rischio le compagnie del gruppo Onorato è lo stesso armatore ad intervenire per spiegare cosa sta accadendo
Orari traghetti Elba Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Sport

Attualità