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Politica lunedì 27 novembre 2017 ore 15:00

Piano Strutturale, Lambardi risponde a Segnini

Lorenzo lambardi

La dura replica del sindaco uscente al suo predecessore: "Falsifica la realtà per tentare di riprendere uno scettro che ormai ha perduto nel 2014"



MARINA DI CAMPO — Lorenzo Lambardi, ex sindaco ed oggi consigliere comunale di minoranza di Campo nell'Elba, chiamato in causa dal suo predecessore Vanno Segnini su alcune questioni riguardanti la recente approvazione del Piano Strutturale, risponde per le rime con una nota pubblicata sul suo profilo facebook.

"Vanno Segnini  - scrive Lambardi -  sul Piano Strutturale, continua a falsificare la realtà o quantomeno, a distorcerla per tentare di riprendere uno scettro che ormai ha perduto nel 2014 con le elezioni Amministrative.

Eppure la prima domanda da fare e da farsi è il perché se la sua Giunta è stata così capace nella mirabolante adozione del Piano Strutturale non sia stato rieletto Sindaco ma anzi, bocciato sonoramente dalla popolazione campese.

Ancora una volta il Segnini rispolvera la storia della “assenza di norma” criticando aspramente la nostra volontà di prolungare il periodo di osservazione del Piano. Lo capiamo. A lui la condivisione delle informazioni ha sempre creato un certo fastidio e la riprova è che il suo Piano, adottato nell’Aprile del 2014, non era conosciuto al Genio Civile, al Parco Nazionale e neanche alla Provincia di Livorno... anzi, a dirla proprio tutta era la popolazione campese che non ne conosceva la portata.

Incontri e assemblee del Lambardi (così citiamo anche lo stile letterale del Segnini) hanno fatto emergere la completa disinformazione che c’era su questo Piano.

Poi scopriamo che nell’Adozione dell’Aprile 2014 non solo mancava l’informazione… ma mancava anche il via libera del Genio Civile e in maniera maldestra e ingenua si cita un deposito degli atti MAI avvenuto ponendo de facto il Consiglio Comunale di fronte ad un atto non legittimo… chiaro?

Ma il Lambardi pazientemente rimedia pellegrinando settimane e settimane a Livorno scoprendo le falsità e gli errori e lavorando con l’obiettivo di non sperperare altro denaro pubblico e salvare il salvabile di un Piano Strutturale nato con una legge in procinto di cambiare proprio nel Dicembre del 2014.

Un ufficio di Piano “Elbano” sparito nel nulla, la nuova legge Regionale e il Piano Paesaggistico in arrivo, l’aeroporto che comportava una cura e un’attenzione che il Segnini non ha mai dimostrato… insomma, un 2015 scoppiettante.

Il Segnini, che del Piano conosce poco anzi pochissimo, non si è nemmeno curato di leggere che fra le tante osservazioni respinte le uniche accolte in PIENO dal Consiglio Comunale a guida Montauti sono proprio quelle della Regione Toscana (9 Ottobre 2014 – epoca Lambardi) e, putacaso, quella dell’Ufficio Tecnico Comunale del 19 Ottobre 2014 (sempre epoca Lambardi) che evidenzia le carenze, gli errori e l’assenza di condivisione fra Enti. Forse al Segnini è sfuggito?

Il Segnini parla di una verità del Lambardi… il Consiglio Comunale dell’era Montauti con 10 voti a favore (gruppi Montauti e Lambardi) e 2 astenuti (gruppo Giancarlo Galli) conferma che il Lambardi aveva ragione. Forse al Segnini è sfuggito anche questo?

L’apoteosi del ridicolo politico si raggiunge quando il Segnini ci ricorda che si sono persi 3 anni per l’approvazione… ma sbaglio o Lui e il suo gruppo hanno contributo a Commissariare il Comune di Campo nell’Elba nell’estate del 2016 assieme ad alcuni “esponenti” dell’allora maggioranza?

Al Segnini, che di esperienza amministrativa ne ha maturata a sufficienza, consiglio di cambiare strategia, o quantomeno stratega politico, perché è davvero umiliante, per chi legge, doversi confrontare con il personalismo imperante spacciato per verità assoluta.

Facile scaricare la colpa sempre e solo sugli altri. Lo sappiamo che l’egocentrismo mal si sposa con la nuda verità e con le carte protocollate.

Perché è proprio questo il punto di fondo.

Si amministra con le carte e con gli atti. Non con le giornalate. E informiamo il Segnini e la sua corte di alti strateghi che noi abbiamo tutte le copie di tutte le carte che quotidianamente citiamo.

Così, se tanto dovesse servire - conclude Lorenzo Lambardi  - abbiamo le prove provate che quello che asseriamo è la verità".



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