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Attualità venerdì 21 agosto 2020 ore 13:40

Campeggio abusivo e atti vandalici al Giglio

tende abusive nel sito culturale
Le tende abusive nel sito culturale

Italia Nostra Arcipelago Toscano segnala episodi spiacevoli accaduti all'Isola del Giglio in una zona di particolare pregio ambientale e culturale



ISOLA DEL GIGLIO — "Sorprendenti notizie, a testimonianza del picco dell’estate 2020 - forse quest’anno ancora più impattante - del turismo mordi e fuggi, devastante, ci arrivano da Marina Aldi all’isola del Giglio. Dove mettere tende (abusive) per avere in esclusiva un panorama mozzafiato su Giannutri e il mare aperto, una privacy di notte impagabile, un cielo stellato incontaminato da luci, una campagna dove espletare indisturbati ogni funzione corporea? Perché non usare un sito culturale, naturalistico, paesaggistico restituito alla fruizione pubblica dopo decenni di degrado da volontari e dalla popolazione con il sostegno del Parco? "

Lo segnala Italia Nostra Arcipelago toscano che spiega: "Alcuni turisti hanno pensato bene di scegliere per la propria tenda e i propri ospiti uno spiazzo alla Cote Ciombella', in località Le Porte (vicino a Giglio Castello lungo la strada per il Capel Rosso). Recentemente valorizzato con un’intervista alla stessa Marina Aldi da Donatella Bianchi nel corso di una trasmissione Rai di Linea Blu, il sito culturale è un complesso con rocce arcaiche e molto lavorate dal tempo.  Le segnalazioni alle autorità competenti sono certamente partite, insieme a documentazione fotografica e testimonianza della presenza di questi intrusi nei giorni intorno a venerdì 15/08: 'ospiti' che si muovevano lì sopra 'con le torce, perché se non guardi bene sia per salire che per scendere, ti ammazzi'". 

"L’area è ancora piena di carta igienica con escrementi umani. - spiegano da Italia Nostra - Per l’ennesima volta, buttato da una parte e scarabocchiato con pennarello, il paletto della scritta 'Dolmen' è stato rimesso a posto da Marina con l’aiuto di un volontario isolano. Instabile alla Pagana la Croce in cima al Poggio. Adesso è fissata bene, rimettendo nella sua posizione originale il grande masso cementato che prima la teneva ben piantata. Anche la lastra di cemento messa da Don Vittorio all’epoca, con le scritte sacre, adesso è rotta da una parte".

“Un vandalismo del genere e una mancanza totale di rispetto verso luoghi e simboli sacri dell’isola – segnala Marina Aldi - per me che giro da sempre sull’isola, non l’avevo mai visto. Manca il minimo senso etico e civile, e questo vale sia per chi ci abita, sia per chi ci viene in vacanza”.

"Quest’anno, particolarmente difficile per la pandemia che ha colpito tutti, l’isola avrebbe avuto bisogno di strutture migliori per un’accoglienza adeguata, e non solo di promozione turistica. In particolare, il sito della Cote Ciombella rimane in attesa di un vincolo paesaggistico e archeologico. -conclude l'associazione -  Italia Nostra si augura che queste azioni, questi reati, cessino al più presto. Speriamo sinceramente di non dover documentare più simili tristi pagine della storia dell'isola".



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