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mercoledì 13 novembre 2019

Politica mercoledì 12 giugno 2019 ore 15:41

Musei napoleonici, approvata mozione regionale

Museo napoleonico di San Martino

Approvata in Consiglio regionale presentata da Gianni Anselmi (Pd) che chiede di valorizzare i musei e di “garantire dotazione di personale adeguato”



FIRENZE — Continuare a sollecitare il Governo affinché venga garantito, già a partire dalla stagione turistica 2019, un livello adeguato di dotazione del personale a disposizione del Museo nazionale delle residenze napoleoniche Villa San Martino di Portoferraio (si veda articoli correlati).

 

L’impegno è chiesto alla Giunta regionale in una mozione presentata da Gianni Anselmi, (Pd) primo firmatario insieme a Fiammetta Capirossi (Pd) e Antonio Mazzeo (Pd) e approvata dal Consiglio regionale. 

L’obiettivo è quello di valorizzare il plesso museale, uno dei centri di maggiore rilevanza nell’economia turistica dell’Elba, garantendo la massima apertura possibile.

Nell’atto approvato si ricorda che il Museo, parte del polo museale della Toscana, comprende la struttura con la palazzina dei Mulini a Portoferraio e Villa San Martino in campagna: le residenze appartenute a Napoleone durante il suo soggiorno in esilio all’isola d’Elba.

Nel dispositivo, come sottolineato da Anselmi nel corso dell’illustrazione in aula, si fa presente che a seguito della sopravvenuta carenza di personale per il pensionamento di quattro dipendenti e al trasferimento di un quinto, senza l’assunzione di nuove figure, il Museo ha visto una riduzione delle ore di apertura. Questo ha provocato preoccupazione tra gli operatori turistici, che temono possa essere compromessa la programmazione delle visite prenotate dai tour operator. Una situazione, che è anche comune ad altre realtà museali.

Secondo Irene Galletti (M5S) questo problema non si affaccia solo adesso, è frutto di una mancata programmazione. La consigliera ha quindi ricordato quanto annunciato dal ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, ovvero l’assunzione a regime di 3300 persone in tutta Italia, scaglionate in un triennio. “Il Governo sta impegnandosi a programmare”, ha concluso la consigliera, annunciando il voto a favore della mozione.



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