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Cronaca mercoledì 11 giugno 2014 ore 10:56

"I nuovi sindaci fermino il declassamento dell'ospedale"

Francesco Semeraro dei Comitati Elbani Riuniti

L'appello di Francesco Semeraro alle istituzioni elbane



PORTOFERRAIO — Il 4 giugno il nuovo sindaco di Portoferraio Mario Ferrari ha incontrato con i suoi collaboratori la rappresentanza dei "Comitati Elbani Riuniti pro-sanità". 

L’assemblea che si è tenuta nella sala consiliare del Palazzo della Biscotteria è stata aperta dal Sindaco che ha voluto sottolineare l'importanza del tema "salute pubblica" nel suo piano di governo. 

Il consigliere Luciano Rossi con delega alla sanità è intervenuto sulle necessità della sanità elbana sottolineando alcuni dei temi salienti: collaborazione tra cittadini, Istituzioni e Asl, liste di attesa per gli esami diagnostici; attenzione per i cittadini e famigliari che devono recarsi fuori Elba per cure; accelerazione delle richieste di convenzioni verso le strutture private.

"I comitati" spiega Francesco Semeraro per i Comitati elbani riuniti -  hanno fatto presente che è indispensabile ed è un diritto avere sull’isola un ospedale efficiente e funzionante e avere servizi efficaci e adeguati sul territorio. Inoltre intendono richiedere con maggior forza il rispetto degli accordi tra Sindaci e Regione stipulati il 23.11.2012. Dopo queste premesse e precisazioni, - prosegue Semeraro - alcuni delegati dei comitati hanno elencato le criticità ancora in essere e alle quali ne sono aggiunte altre.

Io, Francesco Semeraro, pur condividendo quanto elencato dai colleghi, ho voluto dare un indirizzo diverso alla conoscenza delle mancanze e delle criticità del nostro ospedale - prosegue il rappresentante dei Comitati Elbani - perché di fronte non avevamo i vertici dell’ASL, bensì gli attuali Amministratori della città e a Loro non bisogna chiedere rimedi e soluzioni per un singolo problema sanitario o clinico o una complicazione qualunque, ma pretendere una nuova sanità Elbana perché lo smantellamento, quello vero, non è deciso dall’Azienda sanitaria per problemi di opportunità, ma è uno smantellamento strutturale e ben congegnato da esistenti valutazioni e precedenti accordi per snellire la sanità pubblica Toscana.

I nostri nuovi Amministratori devono ribellarsi - continua Semeraro - i precedenti non potevano, e chiedere un ospedale secondo la conformazione del territorio; il PIL che l’Elba produce e la sua insularità’. 

Il nuovo Sindaco, insieme con gli altri sette, deve fermare il progetto di declassamento del nostro nosocomio di base a “Ospedale di Prossimità” perché è un dovere verso i 32.000 abitanti e i quasi 200.000 turisti nei mesi estivi. 

L’ospedale di prossimità prevede: degenza temporanea, assicura ricovero e assistenza prevalentemente infermieristica, garantisce prestazioni diagnostiche e temporanee mediche e chirurgiche di tipo ambulatoriale. Significato: un mega poliambilatorio.

La chirurgia sempre in sofferenza mentre Piombino ringrazia i pazienti Elbani; l’ortopedia che non riesce a decollare e guarda caso c’è sempre un medico in meno per operare; la radiologia con un solo medico e due a rotazione; il pronto soccorso sempre al collasso, grazie anche alla soppressione della guardia medica a Portoferraio; la guardia medica turistica non è ancora in funzione; gli ascensori sempre guasti o fermi dalla nascita; pazienti in breve osservazione, però il DRG è di Piombino che incassa rimborsi sia per il ricovero sia per l’intervento, a noi resta nulla, anche se è stato preparato e stabilizzato qui; l’elicottero fa servizio quasi con orari stabiliti; una continua e ingiustificata soppressione di posti letto; personale con un solo spogliatoio, dove mettono abiti civili e divise di lavoro con una trasmissione naturale di batteri da portare a casa; infermieri polivalenti che oltre alla prestazione in corsia, accompagnano all’elicottero i pazienti barellati senza le dovute dotazioni di sicurezza, lo stesso dicasi quando aiutano il radiologi; otorino non reperibile; oculista non reperibile; i pazienti oncologici in grande apprensione per la continuità medica non garantita; i malati psichiatrici nel reparto di medicina; pediatria in agitazione per la messa in pensione del primario e ancora non sostituito, esami e controlli per la pensione di accompagnamento che si ripetono per la difficoltà di evadere le pratiche dopo la messa in pensione del Dott.ssa. Mele; emergenza notturna elitrasportata non assicurata e quindi blocco della continuità assistenziale, in caso di inagibilità della piattaforma elisoccorso; camera iperbarica non dimensionata in relazione alle 50 mila immersioni l’anno; liste di attesa che raggiungono quasi le annualità; il voler demandare, seppur provvisoriamente, le prestazioni di ecodoppler all’esterno; ecc.

Alla luce di quanto elencato, si evince che non sono le criticità di un reparto o di un servizio, ma è un impegnarsi per ridurre sempre più prestazioni e servizi allo scopo di declassare il nostro sistema sanitario imponendoci un ospedale di prossimità.

I comitati pro-sanità chiedono alla Nuova Amministrazione, di riappropriarsi della sanità Elbana nella sua struttura che, per disattenzioni scellerate e politiche, è in fase di declassamento penalizzando ancora una volta gli Elbani, rei di abitare su un’Isola.
La seduta si termina con l’invito a lavorare insieme in modo costruttivo.

Il Sindaco informa che sarà aperto in Municipio un URP (Ufficio Relazioni Pubblico) per la sanità ogni 1° mercoledì del mese alle ore 17,00 in poi a iniziare dal mese di luglio.

Per i Comitati Elbani Riuniti pro-sanità.
Francesco Semeraro".

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