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Attualità venerdì 22 maggio 2020 ore 18:49

Dissalatore, "auspichiamo valutazione ambientale"

Rendering del progetto del dissalatore a Mola

Secondo il Comitato per la difesa di Lido e Mola ci sono altri modi per realizzare un dissalatore salvaguardando l'ambiente marino e la spiaggia



CAPOLIVERI — "L'ultimo intervento di Asa sulla stampa elbana costituisce un patetico tentativo di giustificare un’iniziativa che la società e l'Autorità Idrica Toscana paiono intenzionate a portare a termine, nonostante le voci contrarie del comune di Capoliveri e della maggior parte degli Elbani".

Si apre così una nota a firma di Italo Sapere a nome del Comitato per la difesa di Lido e Mola che interviene sulla nota di Ait in merito alle procedure per realizzare il dissalatore a Mola e al decreto del Tar che sospende l'ordinanza del Comune di Capoliveri (leggi qui l'articolo).

"Patetico è scrivere che tutti i sindaci elbani lo desiderino e rappresentare il dissalatore come una messa in sicurezza dell'isola nella stagione estiva, - prosegue la nota - quando conosciamo tutti i conteggi con i quali Ait ha motivato l’ approvazione del progetto. Scelta scellerata che non solo mette a repentaglio l'integrità ambientale di uno dei tanti siti di pregio, ma chiama autonomia idrica quella che è una deresponsabilizzazione di Asa e della Regione Toscana sulla risorsa idrica dell'Isola: l’Elba infatti potrebbe vivere del suo equilibrio idrogeologico, se solo si eliminassero sprechi e perdite e si potessero cancellare gli interventi fallimentari che fino ad oggi hanno caratterizzato l'operato della società sull'isola". 

"E se proprio un dissalatore lo si vuol fare - si legge ancora nella nota - esiste la possibilità di averlo su una nave che produce acqua potabile in movimento senza accumulare la salamoia in un solo sito. Utilizzando l’impianto solo nel momento in cui serve senza avere una cattedrale inutilizzata per la maggior parte dell’anno. Ma il risparmio economico e la sostenibilità ambientale per certa gente sono concetti poco conosciuti nel concreto, nonostante a parole se ne parli tanto. Asa mente sapendo di mentire quando dice che l'ordinanza del comune era preordinata ad interrompere i lavori, perché si tratta di un provvedimento che il comune adotta da vent'anni nelle stesse date. Al contrario, è la stessa società che ha deciso di bypassare per l'ennesima volta un'ordinanza che tutela la nostra attività economica e turistica nel periodo estivo, distruggendo una spiaggia e realizzando un intervento invasivo accanto alla zona umida di Mola, dicendo poi di preoccuparsi del turismo".

"Ma la cosa più inquietante non è quello che dice, ma quello che omette di dire, cioè che le modifiche apportate al progetto hanno determinato una nuova verifica in materia ambientale. E questa volta speriamo che la Regione non escluda nuovamente la Valutazione di Impatto Ambientale. Siamo piuttosto convinti che Asa stia correndo ai ripari nel tentativo di mettere una pezza alle gravi criticità ambientali e sulla superficialità con cui si è arrivati all’approvazione di questo progetto, senza dare ascolto alle verità denunciate dal territorio".



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